La collezione
L'isola di onice
che si accende
Al calare della sera, l'isola si accende: la base in onice a macchia aperta, con le lastre affiancate a specchio come le ali di una farfalla, lascia passare l'illuminazione interna e trasforma la pietra in una lanterna di ambra e miele. Sopra, il piano in quarzo bianco resta candido e operativo, con il suo sbalzo netto; attorno, la cucina ultramoderna schiera il frigorifero in acciaio, i pensili scuri, le grandi vetrate aperte sul tramonto. L'onice è la più teatrale delle pietre: traslucida, venata di storie, capace di passare da materia a luce con un interruttore. Ma è anche la più delicata da lavorare: la macchia aperta richiede tagli speculari perfetti, la retroilluminazione esige spessori calibrati e montaggi impeccabili. È il territorio dove la lavorazione del marmo e delle pietre pregiate di Michelessi dà spettacolo, con la sapienza dell'artigianato italiano. Il risultato è indimenticabile: una cucina che, quando fa buio, diventa il faro di casa.


























































