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Made in Italy
Salone buio di una villa d’epoca sul Lago di Como: un solo fascio di luce calda accende il pavimento intarsiato di marmo, una visione Michelessi

Visione di progetto

Una villa sul Lago di Como
dove il marmo entra in scena

Quattro ambienti disegnati dal nostro laboratorio di Aprilia, seguendo un solo fascio di luce.

La visione

Quattro ambienti,
un solo fascio di luce

Vi invitiamo a immaginare una villa d’epoca sospesa sulla riva del Lago di Como: il buio delle sale storiche come un palcoscenico, un solo fascio di luce calda, e il marmo che entra in scena. Questa è una visione di progetto Michelessi — il racconto di ciò che il nostro laboratorio di Aprilia, all’opera dal 1976, saprebbe portare fra quelle mura. Per i pavimenti intarsiati abbiamo pensato al dialogo fra Nero Marquinia, Calacatta Oro e Verde Alpi; per il colonnato sul giardino a lago, la compostezza luminosa del Bianco di Carrara; per il bagno padronale, la vena drammatica dell’Arabescato Corchia. Ogni lastra verrebbe scelta in cava, tagliata e accostata a mano nel nostro laboratorio, dove il disegno diventa materia e la materia diventa racconto. Vi accompagniamo, ambiente per ambiente, dentro questa visione: seguite la luce.

Pavimento intarsiato del salone verso il lago: grande rosa di Calacatta Oro e Verde Alpi su fondo di Nero Marquinia sotto un fascio di luce radente, una visione Michelessi

Nero Marquinia · Calacatta Oro · Verde Alpi

Il Salone
degli Intarsi

Nel salone che guarda il lago, il pavimento è il protagonista assoluto. Su un fondo di Nero Marquinia, profondo come la sera, la visione disegna una grande rosa che intreccia Calacatta Oro e Verde Alpi, bordata da sottili filetti dorati — unico accento di luce nel buio della sala. Le venature si rincorrono da una lastra all’altra, accostate a mano nel laboratorio di Aprilia perché il disegno non si interrompa mai. Immaginate di attraversarlo al tramonto, quando il riflesso dell’acqua accende l’intarsio: vi accorgerete che la geometria, qui, non decora — racconta.

Colonnato di Bianco di Carrara nel giardino a lago all’ora blu: dodici colonne verso l’acqua, ciascuna accesa da un fascio caldo, una visione Michelessi

Bianco di Carrara

Il Colonnato sul
Giardino a Lago

Fra la villa e l’acqua, la visione apre un colonnato di Bianco di Carrara: dodici colonne dal fusto levigato che scandiscono il giardino a lago come le battute di una partitura. Di giorno il bianco assorbe la luce mutevole del Como; di sera ogni colonna emerge dal buio sotto un fascio caldo, e l’ombra delle altre diventa palcoscenico. I capitelli, scolpiti nel nostro laboratorio, riprendono un disegno d’archivio della villa; un filo d’oro corre lungo l’architrave, unico accento. Scendendo verso la riva, vi sorprenderete a rallentare il passo: è il ritmo della pietra che ve lo chiede.

Bagno padronale rivestito in Arabescato Corchia aperto a libro, con vasca scavata in un blocco unico sotto l’unico fascio di luce, una visione Michelessi

Arabescato Corchia

Il Bagno
in Arabescato

Il bagno padronale è pensato come una camera di pietra e vapore. Le pareti sono in Arabescato Corchia aperto a libro: le venature grigie si specchiano l’una nell’altra come nuvole sull’acqua del lago. Al centro, sotto l’unico fascio di luce, una vasca scavata in un blocco intero — un monolite che il laboratorio di Aprilia svuoterebbe con il controllo numerico per poi finirlo a mano, fino a un tatto di seta. La rubinetteria in oro spazzolato è il solo accento nel bianco e nel grigio. Immaginate il vapore salire nel buio: la pietra, qui, respira con voi.

Scalone elicoidale in Botticino con alzate in Nero Marquinia e corrimano d’ottone brunito, la luce del lucernario sul primo gradino, una visione Michelessi

Botticino · Nero Marquinia

Lo Scalone
d’Onore

Dall’ingresso, uno scalone elicoidale sale verso il piano nobile: gradini in massello di Botticino, alzate in Nero Marquinia, e un corrimano d’ottone brunito che disegna nell’ombra una sola, lunga linea d’oro. Ogni gradino verrebbe sagomato singolarmente ad Aprilia, seguendo la curva rilevata al millimetro sul posto, perché la spirale sembri nata con la villa. La luce scende dall’alto, da un lucernario, e cade sul primo gradino come su un attore che attende la battuta. Salendo, il buio si apre piano: è una scena costruita perché siate voi, ospiti della villa, a entrarvi.

Vi aspettiamo

Una visione che aspetta
la vostra villa

La visione del Lago di Como è un invito: scriveteci o venite a trovarci ad Aprilia e la disegneremo intorno alla vostra casa, lastra per lastra, con la cura che mettiamo in ogni progetto dal 1976.

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