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Made in Italy
Salone dello chalet Saint-Moritz al calare della notte: il grande camino in pietra a spacco acceso sotto le travi di larice antico, la neve oltre le vetrate, una visione Michelessi

Visione di progetto

Un rifugio d’alta quota
scolpito nella pietra e nel silenzio

Pietra a spacco, legno antico, quarzite: quattro ambienti, un solo silenzio.

La visione

Quattro ambienti,
un solo silenzio

C’è un momento, in Engadina, in cui la neve smette di cadere e il mondo tace. È per quel momento che abbiamo immaginato Saint-Moritz: uno chalet dove la pietra a spacco di Luserna sale attorno al camino come una parete di montagna, dove il larice antico custodisce il calore di generazioni e la quarzite Taj Mahal trasforma la spa privata in una sorgente di luce. Ogni superficie nasce come nasce ogni progetto Michelessi: nel laboratorio di Aprilia, dove dal 1976 le mani dei nostri maestri ascoltano la materia prima ancora di tagliarla.

Quella che vi presentiamo è una visione di progetto: quattro ambienti pensati per chi cerca, oltre le vetrate, soltanto la neve — e dentro, la certezza della pietra. Vi invitiamo a percorrerla con noi, stanza dopo stanza, come si percorre un sentiero d’inverno.

Il salone dello chalet: il camino monumentale in pietra di Luserna a spacco sale fino alle travi di larice antico, il fuoco acceso nella penombra, una visione Michelessi

Pietra di Luserna

Il Salone del
Grande Camino

Il salone è un palcoscenico di penombra. Un solo fascio di luce scende sul grande camino in pietra di Luserna a spacco, che sale per sei metri fino alle travi di larice antico, recuperate da un fienile del Settecento. Il fuoco è l’unico attore in scena; l’oro di un dettaglio in ottone brunito, l’unico applauso. Oltre le vetrate a tutta altezza la neve cade lenta, e la parete di pietra sembra far continuare la montagna dentro casa. Ogni concio verrebbe spaccato a mano nel nostro laboratorio, seguendo la vena naturale, perché il calore del fuoco incontri una materia ancora viva.

La spa privata in quarzite Taj Mahal: la vasca scavata in un unico blocco, le pareti retroilluminate, il vapore che sale nel buio, una visione Michelessi

Quarzite Taj Mahal

La Spa
di Quarzite

Scendete tre gradini e il mondo scompare. La spa privata è un guscio di quarzite Taj Mahal, dorata e traslucida come un’alba d’inverno: una vasca scavata in un unico blocco, pareti retroilluminate che respirano luce, vapore che sale lento nel buio. Abbiamo scelto la quarzite per la sua doppia natura — dura come il ghiaccio, calda come il miele — e nel laboratorio di Aprilia la lucideremmo ad acqua, finché non impari a trattenere il riflesso di una candela. Una sola finestra orizzontale inquadra la neve: il resto è silenzio, pietra e respiro.

La sala da pranzo: il tavolo monolitico di quattro metri in marmo Port Laurent nero a vene d’oro sotto un unico fascio di luce, la neve oltre la finestra, una visione Michelessi

Marmo Port Laurent

La Tavola
d’Inverno

La sala da pranzo vive di un solo gesto: un tavolo monolitico di quattro metri in marmo Port Laurent, nero assoluto percorso da vene d’oro, sospeso nella penombra sotto un unico fascio di luce. È il cielo notturno dell’Engadina, fermato nella pietra. Attorno, la boiserie in legno antico si ritira nell’ombra e lascia al marmo tutto il palcoscenico. Il blocco verrebbe tagliato, aperto a macchia e levigato nel nostro laboratorio, finché le due metà non si rispecchino come le rive di un lago ghiacciato. Quando fuori nevica, la tavola raccoglie la luce delle candele e la restituisce, dorata, a chi vi siede intorno.

Il bagno padronale sotto la falda del tetto: la vasca scolpita in un unico blocco di quarzite Cristallo davanti alla vetrata sulle cime innevate, all’alba, una visione Michelessi

Quarzite Cristallo

Il Bagno
Padronale

All’ultimo piano, sotto la falda del tetto, il bagno padronale guarda i tremila dell’Engadina. Le pareti sono in quarzite Cristallo, bianca e attraversata da riflessi di ghiaccio; la vasca, scolpita in un unico blocco, è posata davanti alla vetrata come una barca sulla neve. La rubinetteria in ottone brunito è l’unico oro concesso alla stanza. All’alba la prima luce entra radente, accende la quarzite dall’interno e disegna sul pavimento in legno antico l’ombra lunga delle montagne. È il luogo che immaginiamo per il primo silenzio del mattino, quando la neve della notte non ha ancora conosciuto passi.

Dalla visione al progetto

La vostra casa
in alta quota

Saint-Moritz è una visione di progetto: raccontateci la vostra. Dal laboratorio di Aprilia seguiamo ogni chalet, ogni residenza e ogni rifugio come un pezzo unico — dalla scelta del blocco alla posa in opera.

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