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Visione di progetto: texture di marmo chiaro con venature ambrate e onde perlacee, sfondo della pagina elementi d'arredo Michelessi

Dal 1976 — visione Michelessi

Elementi d'arredo,
il marmo si fa forma

Lavabi, lavelli, mensole e complementi scolpiti nella pietra naturale: pezzi unici, anche su misura, nati nel laboratorio di Aprilia.

Il tavolo — visione Michelessi

Dal blocco,
il tavolo

01 Il blocco di Calacatta sotto la lampada: sulla faccia, il filo d’oro disegna il tavolo che c’è dentro.

02 La pietra intorno al disegno si stacca a schegge e cade sul pallet, la polvere sale nel fascio di luce.

03 Resta il tavolo, con la sua base scolpita: lucido, solo, nella luce del laboratorio.

Scorrete — la scena vi segue

La collezione

Lavabi, mensole e statue:
la pietra diventa arredo

C'è un momento, all'inizio di ogni opera, in cui la lastra è ancora soltanto una promessa: venature che scorrono come correnti, toni d'avorio, di perla, d'ambra. Da quel momento nasce questa collezione di elementi d'arredo in marmo: lavabi, lavelli, mensole, statue e complementi che il laboratorio Michelessi di Aprilia scolpisce dal 1976, un blocco alla volta, con la pazienza dell'artigianato italiano.

In questa pagina troverete forme pure e geometriche come Quadra, Frame e Piramide; colonne dal respiro antico come Bigas, Stelo e Morandiana; disegni che raccontano la natura, come le foglie di Foliage e le onde di Nuvola; e materie che vanno oltre il marmo: il travertino a strati di Obi, la pietra dai motivi fossili di Edra, l'onice traslucido di Mida, che lascia passare la luce come una lanterna minerale. Ogni fotografia ha il suo racconto, perché ogni opera nasce da una lastra irripetibile, scelta e orientata perché la vena migliore affiori proprio dove lo sguardo si posa.

E se nessuna di queste forme fosse esattamente la vostra, la lavorazione del marmo su misura è da sempre il cuore del nostro mestiere: potete sempre chiederci un preventivo per un pezzo unico nel suo genere, disegnato sulle vostre misure e sul vostro spazio. Scorrete la collezione, con calma: al resto penserà la pietra.

Lavabo Quadra in marmo: vasca rettangolare color crema su piano in marmo bruno venato con scanalatura

Marmo crema e bruno

Quadra, lavabo in marmo
dalle linee pure

Due volumi, due toni, un equilibrio esatto. La vasca rettangolare del lavabo Quadra, in pietra color crema dalla grana finissima, si scava con dolcezza verso il centro, dove il coperchio della piletta in pietra bruna chiude la composizione come un sigillo. Sotto, il piano in marmo bruno dalle venature nuvolose e calde accoglie il volume e lo prolunga, percorso da un canale sottile che corre verso il bordo e alleggerisce la massa. La luce scivola sull'interno morbido della vasca e si arresta sugli spigoli netti del perimetro: è in questo dialogo fra tenerezza e rigore che Quadra trova il suo carattere. Ogni passaggio nasce dalla lavorazione del marmo su misura che distingue Michelessi: il blocco viene svuotato, levigato e accordato al piano che lo sostiene, finché i due marmi non suonano come strumenti della stessa orchestra. Immaginatelo nel vostro bagno: un elemento d'arredo che porta con sé il calore della pietra naturale e la precisione dell'artigianato italiano, pensato per durare negli anni e per essere guardato ogni giorno con il piacere intatto della prima volta.

Lavabo Frame in marmo bianco venato di grigio con fascia a mosaico, su piano in pietra grigia coordinata

Marmo bianco venato

Frame, il marmo bianco
dentro la sua cornice

Un quadrato dentro un altro quadrato: Frame è un gioco di cornici che si rispondono. La vasca, in marmo bianco solcato da venature grigie che si ramificano come rami d'inverno, si alza dal piano con pareti spesse e sicure. Lungo il suo bordo corre una fascia di piccole tessere lavorate a mosaico, un ricamo minerale che spezza la superficie lucida e le regala vibrazione. Il piano in pietra grigia, dalla finitura morbida e opaca, riprende lo stesso motivo sul filo frontale: una linea di tessere che percorre l'intero profilo e lega i due elementi in un disegno unico. La macchina da presa vorrebbe avvicinarsi ancora, contare le tessere una per una, seguire ogni venatura fino al suo esaurirsi. È il tipo di dettaglio che racconta la lavorazione del marmo su misura: nulla è casuale, tutto è accordato. Con Frame, Michelessi porta nel bagno un elemento d'arredo che unisce la nobiltà del marmo bianco alla pazienza dell'artigianato italiano. Voi dovrete soltanto scegliere dove farlo vivere: la pietra, da parte sua, saprà farsi guardare.

Lavabo freestanding Bigas in marmo a conci sovrapposti, superficie materica nei toni crema e bianco

Pietra materica

Bigas, colonna di pietra
dal respiro antico

Quattro conci sovrapposti compongono la colonna di Bigas, e ognuno porta la propria voce. Le fasce si alternano nei toni del crema e del bianco, separate da sottili linee d'ombra che scandiscono il volume come i corsi di una muraglia antica. La superficie è materica, lavorata a grana viva: trattiene la luce invece di rifletterla, e chiede alla mano di avvicinarsi, di riconoscere al tatto la scabra dolcezza della pietra. Il profilo è quello di un vaso panciuto che si stringe appena verso l'alto, dove la bocca si apre per accogliere l'acqua. C'è qualcosa di arcaico in questo lavabo freestanding, un'eco di anfore e di pozzi, eppure la sua presenza è assolutamente contemporanea. È l'equilibrio che Michelessi cerca in ogni elemento d'arredo: da un lato la memoria lunga del marmo, dall'altro la lavorazione su misura che piega la materia alle esigenze dell'abitare moderno. Collocatelo dove possa respirare, al centro di una parete libera: l'artigianato italiano gli ha dato la forma, la luce della vostra casa farà il resto, disegnando ombre diverse a ogni ora del giorno.

Lavabo Moradiana Bianco in marmo bianco lucido a tronco di cono, doppia veduta con interno e piletta cromata

Marmo bianco lucido

Moradiana Bianco,
il candore scolpito

La doppia veduta svela le due anime di Moradiana Bianco. Da fuori è un tronco di cono candido, lucidato fino a diventare specchio: sulla superficie del marmo bianco affiorano sottili bande rosate, delicate come segni lasciati dalla marea sulla sabbia. Da sopra è un abbraccio: l'invaso scende morbido, senza spigoli, e conduce l'acqua verso la piletta cromata che brilla al centro come una piccola luna d'acciaio. La luce gioca un ruolo da protagonista: accarezza la parete esterna e vi si riflette, poi si raccoglie nel cavo interno e lo illumina di riflessi perlacei. Scolpire un volume così essenziale è una prova di maestria: ogni imperfezione si vedrebbe, ogni esitazione della mano resterebbe scritta nella pietra. Per questo Moradiana Bianco racconta bene la lavorazione del marmo su misura firmata Michelessi, dove l'artigianato italiano insegue la semplicità come la più difficile delle conquiste. Nel vostro bagno diventerà un punto fermo, un elemento d'arredo che non teme le mode: il bianco del marmo non passa, si limita ad attraversare il tempo.

Lavabo freestanding Nuvola in marmo a fasce ondulate avorio, beige e brune, con rubinetto ad arco in acciaio

Marmo a fasce

Nuvola, onde di marmo
che salgono dal pavimento

Le onde salgono dal pavimento come una marea addomesticata. Il lavabo Nuvola è costruito per strati: fasce di marmo nei toni dell'avorio, del beige e del bruno si sovrappongono e ondeggiano lungo tutto il corpo, trasformando la colonna in un movimento continuo. La pianta stessa rifiuta la linea retta: il bordo superiore si piega in lobi morbidi, come una nuvola vista da sotto, e l'interno raccoglie l'acqua in un cavo dalle stesse curve gentili. Sopra, il rubinetto ad arco in acciaio scende come un nastro d'argento e completa la scena con la sua verticale lucida. Ogni strato è stato tagliato, sagomato e sovrapposto con precisione millimetrica: è la lavorazione del marmo su misura nella sua espressione più virtuosa, dove la tecnica si mette al servizio della leggerezza. Guardandolo, dimenticherete il peso della pietra: e invece è tutto marmo, scelto e accordato tono su tono dagli artigiani Michelessi. Un elemento d'arredo freestanding che porta nel bagno il ritmo dell'acqua ancora prima di aprirne il getto, con la firma inconfondibile dell'artigianato italiano.

Lavabo Obi in travertino a strati con vasca circolare integrata nel piano e rubinetteria in acciaio

Travertino

Obi, il ponte
di travertino

Un ponte in miniatura, teso tra due sponde immaginarie. Il lavabo Obi piega il travertino in un'unica ansa continua: due gambe solide salgono dal pavimento, curvano con grazia agli angoli e si uniscono nel piano orizzontale, dove la vasca circolare si apre come un gorgo tranquillo. Guardate i fianchi: gli strati della pietra corrono paralleli lungo tutta la struttura, con le loro porosità e le loro linee sottili, e raccontano la storia sedimentaria del materiale mentre ne assecondano la nuova forma. Al centro dell'invaso, cerchi concentrici color avorio conducono lo sguardo verso il fondo, mentre dietro si alza il gesto lucido del rubinetto ad arco in acciaio, sostenuto dalla sua colonna sottile. È un equilibrio da funambolo: la massa del travertino resa leggera dal vuoto che attraversa la struttura. La lavorazione del marmo e delle pietre naturali su misura, per Michelessi, è esattamente questa capacità di far convivere peso e leggerezza. Obi è un elemento d'arredo che trasforma il gesto quotidiano di aprire l'acqua in una piccola cerimonia, con la solidità senza tempo dell'artigianato italiano.

Lavabo a colonna Frog in pietra dalle bande rosso intenso, ambra e crema, volume geometrico sfaccettato

Pietra rossa

Frog, la forza scultorea
della pietra rossa

C'è una forza quasi tellurica in Frog. Le bande della pietra attraversano il volume come strati di un canyon: rosso profondo, ambra, filamenti bianchi che lampeggiano improvvisi, onde brune che si accavallano verso la base. Su questo paesaggio minerale l'artigiano ha imposto una geometria audace: un corpo sfaccettato che si torce salendo, si allarga verso l'alto e culmina in una bocca quadrata bordata di pietra chiara, quieta come una radura dopo la tempesta. La luce scorre sui piani inclinati e cambia registro a ogni faccia: dove batte diretta accende i rossi, dove scivola obliqua lascia affiorare le trame più scure. È un lavabo freestanding che si guarda come una scultura, girando lentamente, scoprendo che nessun lato ripete l'altro, perché la vena naturale non si ripete mai. Da Michelessi, la lavorazione del marmo su misura significa anche questo: avere il coraggio di assecondare una materia così vivace senza domarla del tutto. Se cercate un elemento d'arredo dal carattere forte, capace di reggere da solo un intero ambiente, l'artigianato italiano vi ha appena dato la risposta.

Consolle lavabo Gaia con piano in pietra chiara, fianchi in marmo bruno e due coppe tornite in pietra scura

Pietra chiara e marmo bruno

Gaia, la consolle
e le sue coppe di pietra

Una scena domestica ridotta all'essenziale: un piano, due fianchi, due coppe. La consolle Gaia accosta un piano in pietra chiara, dalla grana minuta e luminosa, a due spalle in marmo bruno che scendono a terra con la sobrietà di un mobile d'autore. Sul piano riposano le protagoniste: una grande coppa tornita in pietra scura, dalle pareti spesse e dal bordo rientrante, e una coppa minore che le fa eco, come una figlia accanto alla madre. Le superfici scure hanno riflessi caldi, quasi bronzei; il piano chiaro li accoglie e li mette in risalto, in un contrasto misurato che non alza mai la voce. C'è tutta la filosofia degli elementi d'arredo Michelessi in questa composizione: forme primarie, materiali veri, nessun ornamento superfluo. La lavorazione del marmo su misura permette di calibrare ogni proporzione, dallo spessore del piano alla curva delle coppe, perché l'insieme trovi il suo accordo naturale. Immaginate Gaia nel vostro bagno o nel vostro ingresso: un elemento d'arredo che celebra il rito dell'acqua con la compostezza dell'artigianato italiano e la pazienza della pietra.

Lavabo da appoggio Foliage in marmo bianco lucido a forma di foglia, con fianchi rigati e punte slanciate

Marmo bianco

Foliage, una foglia
di marmo bianco

Una foglia si è posata sul piano, e si è fatta pietra. Il lavabo Foliage allunga il marmo bianco in una forma sottile e tesa, con le due estremità che si sollevano come punte di una barca o margini di una foglia appena caduta. I fianchi sono percorsi da una rigatura fitta e ondulata, nervature scolpite che corrono parallele e danno al volume un fremito continuo, come se un vento leggero lo attraversasse ancora. La superficie lucida raccoglie la luce dell'ambiente e la restituisce in riflessi morbidi, mentre l'interno si apre in un invaso ampio e poco profondo, pensato per far scorrere l'acqua con naturalezza. È un esercizio di sottrazione: togliere materia al blocco finché non resta che l'essenziale, un guscio candido dallo spessore calibrato. Questa è la lavorazione del marmo su misura che Michelessi pratica da sempre: mani esperte, utensili precisi e un'idea chiara di leggerezza. Come elemento d'arredo, Foliage porta la natura nel bagno senza imitarla: la traduce. E voi, ogni mattina, vi laverete le mani dentro una foglia di marmo, con la poesia concreta dell'artigianato italiano.

Lavello Agordo in pietra rosata scolpita da blocco unico, vasca rettangolare modanata con foro di scarico

Pietra rosata

Agordo, il lavello
scavato nel blocco

Un blocco unico, un solo respiro. Il lavello Agordo nasce da una massa di pietra rosata che l'artigiano ha scavato con gesti pazienti, fino a ricavarne una vasca rettangolare dal profilo dolcemente modanato. I bordi non tagliano: si arrotondano, si piegano verso l'interno con una gradualità che invita al tatto. La cornice superiore digrada a gradini leggeri verso l'invaso, dove il foro di scarico centrale attende l'acqua come il centro esatto di una composizione. Il colore è quello caldo della terra al tramonto: un rosa antico screziato di sfumature più chiare, che cambia tono con la luce del giorno. Pensato per la cucina o per ambienti dal sapore autentico, Agordo appartiene a una tradizione lunga secoli, quella dei lavelli in pietra delle case italiane, che Michelessi rinnova con la propria lavorazione del marmo su misura. Nessuna giunzione, nessun assemblaggio: solo materia continua, solida, fatta per accompagnare generazioni. Se cercate un elemento d'arredo che unisca memoria e sostanza, questo lavello vi parlerà con la voce bassa e sicura dell'artigianato italiano.

Lavabo freestanding Piramide a tronco di piramide rovesciata, in marmo a tre fasce dal crema al bruno

Tre marmi

Piramide, geometria
capovolta in tre marmi

Una piramide capovolta che sfida la gravità con eleganza. Il lavabo Piramide si allarga salendo, e il suo corpo si racconta in tre registri di marmo sovrapposti: in alto una fascia crema, uniforme e serena; al centro una pietra nocciola dalle macchie morbide, simili a nuvole viste in trasparenza; alla base un marmo più scuro e profondo, che ancora il volume al pavimento. La bocca quadrata si apre netta, bordata da una cornice sottile, e lascia intravedere l'interno chiaro dove l'acqua troverà la sua strada. Le quattro facce inclinate prendono la luce in modo diverso a ogni ora, trasformando il lavabo in una meridiana silenziosa. Dietro l'apparente semplicità della forma c'è un lavoro di composizione rigoroso: tre materiali diversi, tagliati e uniti in un'unica geometria senza esitazioni. È la lavorazione del marmo su misura che Michelessi mette in ogni elemento d'arredo, con la serietà dell'artigianato italiano e il gusto per l'accordo cromatico. Nel vostro bagno, Piramide sarà insieme architettura e oggetto quotidiano: una piccola costruzione perfetta da abitare con lo sguardo.

Lavabo Mixi con vasca ovale in marmo bianco opaco tra due elementi cilindrici in marmo grigio venato

Marmo bianco e grigio

Mixi, l'incontro
di due marmi

Al centro, un uovo di luce; ai lati, due sentinelle di pietra. Il lavabo Mixi accosta una vasca ovale in marmo bianco dalla finitura opaca e vellutata a due elementi cilindrici in marmo grigio, attraversati da venature scure che si intrecciano come una scrittura antica. I cilindri si inclinano e sorreggono la coppa, penetrandola ai fianchi: il punto d'incontro tra i due materiali è talmente preciso da sembrare naturale, come se la pietra fosse cresciuta così. L'interno della vasca scende in curve piene, morbide, fino al tappo circolare ricavato nello stesso marmo bianco: nessun metallo interrompe la continuità della materia. La luce dello studio scivola sul bordo e disegna un'ellisse chiara che respira contro il fondo grigio. Comporre marmi diversi in un solo organismo è tra le prove più delicate della lavorazione del marmo su misura: le venature vanno scelte, orientate, fatte dialogare. È il lavoro quotidiano degli artigiani Michelessi, custodi di un artigianato italiano che non ha fretta. Mixi è un elemento d'arredo per chi ama gli equilibri sottili: due caratteri opposti, una sola armonia.

Lavabo Foliage Nero in pietra nera lucida a forma di foglia, superficie rigata e punte allungate

Pietra nera

Foliage Nero, la foglia
che riflette la notte

La stessa foglia, un'altra ora del giorno: la notte. Foliage Nero riprende la silhouette allungata e tesa della sua versione candida e la immerge nell'oscurità lucente di una pietra nera levigata a specchio. Le punte si sollevano alle estremità come ali sul punto di battere, mentre i fianchi rigati moltiplicano i riflessi: ogni nervatura scolpita cattura un filo di luce e lo trattiene, cosicché il lavabo sembra percorso da correnti luminose anche quando tutto è fermo. Nel bordo superiore si specchia l'ambiente circostante, deformato dolcemente dalle curve, come in uno specchio d'acqua scura. È la dimostrazione che il colore cambia il carattere di una forma: dove il bianco suggeriva leggerezza, il nero porta profondità, mistero, una sensualità minerale. Scolpire una superficie così riflettente richiede una levigatura senza indulgenze: ogni passaggio della mano resta visibile, e la perfezione è l'unico standard accettato nella lavorazione della pietra su misura di Michelessi. Come elemento d'arredo, Foliage Nero è una presenza magnetica: appoggiatelo su un piano chiaro e lasciate che l'artigianato italiano faccia il suo spettacolo di riflessi.

Lavabo tondo Kino in pietra scura con interno levigato e fascia esterna scolpita a superficie grezza

Pietra scura

Kino, la roccia
addomesticata

Dentro, la calma di una superficie levigata; fuori, la roccia come la natura l'ha fatta. Il lavabo Kino vive di questo doppio registro: l'invaso circolare scende in una curva perfetta, liscio e opaco, di un grigio profondo che assorbe la luce e restituisce quiete; il fianco esterno, invece, conserva la scabrosità della pietra lavorata a colpi vivi, un paesaggio in miniatura di creste e ombre che gira tutt'intorno al volume. Il bordo superiore media tra i due mondi con il suo anello levigato, mentre al centro il tappo in pietra scura completa il cerchio senza introdurre materiali estranei. Passare dal grezzo al finito sullo stesso oggetto è un manifesto: mostra da dove viene la materia e dove può arrivare la mano dell'uomo. È il racconto che gli artigiani Michelessi ripetono in ogni elemento d'arredo, con la fierezza di un artigianato italiano che non nasconde il proprio processo ma lo celebra. La lavorazione della pietra su misura, qui, si fa quasi didattica: toccate l'esterno, poi l'interno, e avrete percorso con le dita l'intero viaggio del marmo, dalla cava alla vostra casa.

Lavabo a colonna Stelo con fusto slanciato color crema e coppa svasata in marmo grigio-bruno, rubinetto in acciaio

Marmo crema e grigio-bruno

Stelo, l'eleganza
di un fusto fiorito

Un fiore essenziale, cresciuto nel silenzio di un laboratorio. Il lavabo Stelo si alza da terra con un fusto slanciato color crema, dalla superficie morbida e opaca, che si stringe leggermente a metà altezza per poi riaprirsi, come un gambo vivo che asseconda il proprio peso. In cima sboccia la coppa: una corolla svasata in marmo grigio-bruno, screziato da trame minute che ne movimentano la superficie, spalancata verso l'alto per accogliere l'acqua. Accanto, il rubinetto a colonna in acciaio ricurvo accompagna la composizione con la sua verticale sottile, discreto come un giunco accanto al fiore. Le proporzioni sono il segreto di questo elemento d'arredo freestanding: troppo esile sembrerebbe fragile, troppo massiccio perderebbe la grazia. La lavorazione del marmo su misura consente di trovare il punto esatto in cui la pietra si fa leggerezza, e gli artigiani Michelessi lo cercano con l'ostinazione di chi conosce il proprio mestiere da generazioni. Collocate Stelo nel vostro bagno come mettereste un fiore in una stanza: non per riempirla, ma per darle un centro. È l'artigianato italiano che fiorisce, una volta sola e per sempre.

Lavabo Edra in pietra grigia dai motivi fossili su piano curvo in marmo aranciato con presa scavata

Pietra fossile e marmo caldo

Edra, la pietra
che ricorda il mare

C'è un mare antico dentro la pietra di Edra. La vasca, dalla pianta affusolata come uno scafo, è scolpita in una pietra grigia percorsa da impronte minute e trame organiche, memorie di un fondale che il tempo ha trasformato in materia da costruzione. Le pareti si inclinano verso l'esterno con un movimento sicuro, e il bordo disegna un profilo teso, quasi nautico. Sotto, il contrasto: un piano in marmo dai toni caldi dell'arancio e della terra bruciata, attraversato da venature più scure, che curva dolcemente come una prua e si alleggerisce a sinistra con un'apertura rettangolare scavata nello spessore, elegante come la presa di un vassoio. I due materiali si incontrano senza confondersi: il grigio racconta il tempo, l'arancio racconta il sole. Comporli in un solo elemento d'arredo è il mestiere di Michelessi, dove la lavorazione del marmo su misura sceglie ogni lastra per ciò che ha da dire. Nel vostro bagno, Edra porterà questa doppia narrazione: ogni volta che aprirete l'acqua, la pietra vi ricorderà di essere stata, un giorno lontanissimo, un fondale vivo. Artigianato italiano, memoria geologica.

Lavabo Dahalia in marmo beige rosato a piramide rovesciata, su piano rigato color sabbia con basamento centrale

Marmo beige rosato

Dahalia, corolla
di pietra calda

Come il fiore da cui prende il nome, Dahalia si apre verso la luce. La vasca è una piramide rovesciata dalle falde ampie: quattro piani inclinati di marmo beige rosato, attraversati da venature calde che scorrono come correnti sotto la superficie, convergono verso il centro in una geometria che ricorda una corolla stilizzata. Il piano che la sostiene è una lastra color sabbia percorsa da una rigatura sottile e regolare, un tessuto minerale che vibra sotto la luce radente; al centro, il basamento in pietra rosata solleva l'intera composizione da terra e le dà slancio. Tutto, in questo lavabo, gioca sull'orizzontalità: le linee si distendono, i volumi galleggiano l'uno sull'altro, e l'occhio scivola da un materiale al successivo senza incontrare ostacoli. È un equilibrio che nasce dal progetto e si compie nella lavorazione del marmo su misura: spessori calibrati, appoggi invisibili, finiture che si rispondono. Michelessi firma così un elemento d'arredo dal calore mediterraneo, dove l'artigianato italiano incontra una sensibilità quasi orientale per il vuoto e la misura. Nella vostra casa, Dahalia fiorirà ogni giorno, senza mai appassire.

Lavabo Mida a mandorla in onice traslucido dai toni avorio, miele e ambra con bordo perlaceo

Onice

Mida, la luce
che abita l'onice

La luce non si ferma sulla superficie di Mida: la attraversa. Scolpito nell'onice, questo lavabo dalla pianta a mandorla sembra custodire una sorgente luminosa interna. Le pareti sottili lasciano trasparire nuvole d'avorio, colate di miele, ombre d'ambra che si addensano verso la base come un tramonto trattenuto nella pietra. Il bordo, lucidato con cura, corre come un filo di perla lungo il perimetro e disegna due punte delicate alle estremità. Dentro, l'invaso scende in una spirale morbida di trasparenze, dove ogni strato del minerale racconta un'epoca della sua lentissima formazione. L'onice è tra le materie più preziose e delicate che la lavorazione della pietra su misura possa affrontare: richiede lame gentili, mani ferme e un rispetto quasi devoto per le sue fragilità. Gli artigiani Michelessi lo sanno, e trattano ogni blocco come un'occasione irripetibile. Il risultato è un elemento d'arredo che non somiglia a nessun altro: accanto a una finestra o sopra un piano illuminato, Mida si accende come una lanterna minerale. Portate nel vostro bagno questo frammento di luce solidificata: è l'artigianato italiano al suo momento più lirico.

Lavabo a colonna Moradiana Laser Nero: coppa conica scura lucida su base a cono in marmo bianco venato

Marmo bianco e pietra nera

Moradiana Laser Nero,
dialogo di luce e ombra

Una clessidra di pietra, ferma nel suo istante perfetto. In alto la coppa di Moradiana Laser Nero si apre verso la luce, scura e lucente: i riflessi vi scorrono sopra come acqua notturna, e il bordo disegna un'ellisse precisa contro il fondo neutro. In basso risponde la base conica in marmo bianco, appena attraversata da venature tenui, che sale a incontrare la coppa nel punto più stretto, dove i due volumi si toccano e si sorreggono. È un dialogo di opposti: il chiaro e lo scuro, il pieno che scende e il vuoto che accoglie. La macchina da presa girerebbe intorno a questo lavabo freestanding senza trovare un lato debole, perché la geometria è pura da ogni punto di vista. Realizzare due coni così esatti e accordarli in un solo equilibrio è il mestiere di chi conosce la lavorazione del marmo su misura: da Michelessi questo mestiere è artigianato italiano quotidiano, fatto di calibri, di pazienza e di orgoglio. Nel vostro bagno, Moradiana Laser Nero non sarà un semplice elemento d'arredo: sarà il centro silenzioso attorno a cui ruota la stanza.

Lavabo a colonna Morandiana in marmo grigio-rosato con venature rosse, doppia veduta esterna e interna

Marmo grigio-rosato

Morandiana, il cono
di marmo fiorito

Un cono puro, e dentro un giardino minerale. La doppia veduta di Morandiana mostra prima la silhouette: una colonna conica che sale rastremandosi appena, scolpita in un marmo grigio-rosato attraversato da una rete di venature rosse e brune, fitte come rami visti controluce. Poi l'obiettivo si avvicina e scopre l'interno: l'invaso scende in curve piene, e la trama della pietra vi si rivela in tutta la sua ricchezza, un intreccio di corallo, cenere e madreperla che si raccoglie attorno alla piletta cromata, unica nota metallica nella composizione. Nessun disegno umano saprebbe inventare questa geografia: è la natura ad averla scritta, e la lavorazione del marmo su misura ha il compito di rivelarla senza tradirla. Gli artigiani Michelessi hanno orientato il blocco perché la vena migliore affiorasse proprio dove la mano e lo sguardo si posano più spesso: è la cura invisibile che distingue l'artigianato italiano autentico. Come elemento d'arredo freestanding, Morandiana unisce il rigore di una forma elementare alla sensualità di una pietra fiorita: nel vostro bagno porterà entrambe, ogni giorno, senza chiedere nulla in cambio.

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