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Made in Italy
Dettaglio di lastra di marmo Calacatta con bande di finiture diverse, lucida, levigata, bocciardata e sabbiata, in luce radente, finiture Michelessi

Dal 1976 — visione Michelessi

Le finiture,
la voce della materia

Sabbiatura, levigatura, lucidatura, bocciardatura: ogni lavorazione dà alla stessa lastra una voce diversa.

La pelle della pietra — visione Michelessi

La stessa pietra,
un’altra pelle

01 La lastra segata: la superficie è muta, la venatura dorme ancora.

02 Passa l’utensile e la superficie cambia pelle: il taglio liscio si fa grana.

03 Alla fine la bocciardatura ha preso tutta la lastra: la stessa pietra, un’altra luce.

Scorrete — la scena vi segue

Visione 01 — La nostra progettazione

Tre voci
della stessa lastra

LUCIDA · OPACA · BOCCIARDATA

Visione di progetto: la stessa lastra di marmo in tre finiture, lucida, opaca e bocciardata, sotto tre fasci di luce nel buio

La stessa lastra, tre volte: lucidata fino a diventare specchio, ammorbidita in un velluto opaco, battuta fino a farsi roccia. In questa visione della nostra progettazione tre fasci di luce interrogano la stessa pietra e ne ottengono tre risposte diverse. La finitura è questo: non un trattamento, ma il tono di voce che scegliete per la vostra materia.

Le lavorazioni

Una lastra,
molte voci

Sulle lastre di marmo è possibile eseguire svariate lavorazioni, con un unico scopo: esaltare la qualità e la naturalezza della pietra. La finitura è l'ultima parola della lavorazione del marmo su misura, quella che decide come la superficie accoglierà la luce e risponderà alla mano: la stessa lastra può diventare specchio o velluto, roccia battuta o seta minerale, a seconda del trattamento che riceve.

Negli esempi della galleria che segue abbiamo utilizzato materiali diversi, per mostrarvi tutte le possibili finiture: la sabbiatura, la spazzolatura — detta anche antichizzazione —, la levigatura, la lucidatura, la rullatura, la bocciardatura, e poi le trame più contemporanee come Velvet, Millerighe, Millequadri e Spiaggia, fino alla forza del taglio a spacco e ai segni dello scalpello nella spuntatura a mano. Ogni scheda vi racconta come nasce la lavorazione e che cosa dona alla pietra: guardatele con la punta delle dita, oltre che con gli occhi.

Lo stesso trattamento può essere applicato a quasi tutti i marmi, ma ogni pietra ha una voce sua: sarà nostro piacere suggerirvi quali lavorazioni meglio si adattano a ogni tipologia di lastra di marmo, come facciamo dal 1976 nel nostro laboratorio di Aprilia.

Visione di progetto: lastra di onice bianco con bande morbide e sottili venature caramello, pagina finiture del marmo Michelessi

Onice bianco — visione Michelessi

L'onda di onice bianco
che apre la scena

La macchina da presa scivola lentamente su una lastra di onice bianco e la superficie si muove come acqua ferma. Le bande si susseguono in diagonale, dal bianco latte al grigio perla, e in mezzo corrono fili sottilissimi color caramello, tracciati dalla natura con la pazienza dei millenni. La luce attraversa la materia, la accarezza, ne rivela la profondità quasi traslucida: è questo il privilegio dell'onice, una pietra che sembra custodire una sorgente luminosa al proprio interno. Questa immagine accoglie chi entra nella pagina delle finiture Michelessi, ed è una soglia perfetta: prima di ogni lavorazione viene la materia, e la materia va ascoltata. Ogni lastra di marmo o di onice ha un proprio respiro, un verso, una direzione delle venature che l'artigiano impara a leggere prima di scegliere il trattamento più adatto. È da questo ascolto che nasce la lavorazione del marmo su misura, il cuore dell'artigianato italiano che Michelessi porta avanti: vi invitiamo a percorrere la galleria e a scoprire come una stessa pietra possa cambiare voce con ogni finitura.

Finitura a fiammatura su lastra di pietra grigio chiaro, superficie scagliata e materica, finiture Michelessi

Fiammatura

Fiammatura, la pelle
viva della pietra

Da vicino sembra la superficie di un pianeta lontano: un grigio chiaro percorso da scaglie, crateri minuti, piccole isole di materia che affiorano e si ritraggono. È la fiammatura, una delle finiture che Michelessi esegue sulle lastre di pietra e di marmo per risvegliarne il carattere più autentico. Il calore sfiora la superficie e la pietra reagisce, si apre, si increspa: quello che resta è una pelle viva, ruvida al tatto, che cattura la luce radente e la restituisce in mille frammenti opachi. La macchina da presa indugia su questa orografia minima e ne coglie la forza: nessun disegno artificiale, nessuna decorazione, soltanto la materia che racconta la propria reazione al fuoco. È una finitura che dona alla lastra un aspetto naturale e materico, molto amato per gli ambienti in cui la pietra deve farsi sentire sotto le dita oltre che sotto lo sguardo. Nella lavorazione del marmo su misura firmata Michelessi, la fiammatura è una delle voci di un repertorio ampio: sarà nostro piacere suggerirvi su quali materiali questa lavorazione dà il meglio di sé.

Finitura a spuntatura a mano su pietra grigia, segni di scalpello in diagonale, lavorazione del marmo Michelessi

Spuntatura a mano

Spuntatura a mano, il
ritmo dello scalpello

C'è un ritmo antico in questa superficie, e la fotografia lo coglie come una partitura: colpi di scalpello che attraversano la pietra grigia in diagonale, creste che si accendono di luce, solchi che si riempiono d'ombra. È la spuntatura a mano, la finitura più vicina al gesto puro dell'artigiano. Ogni segno è unico, perché nasce dal polso, dalla pressione, dall'angolo con cui la mano guida l'utensile sulla lastra: due colpi non sono mai identici, e proprio in questa irregolarità vive la bellezza del risultato. La macchina da presa si abbassa fino a sfiorare la superficie e la pietra rivela il suo rilievo profondo, quasi un paesaggio di roccia battuta dal vento. È l'artigianato italiano nella sua forma più diretta: il mestiere che lascia una firma leggibile sulla materia. Nella lavorazione del marmo su misura di Michelessi, la spuntatura a mano viene proposta quando si desidera una superficie di forte carattere, capace di dare profondità a rivestimenti e ambienti: vi basterà passarci sopra la mano per capire che nessuna macchina potrebbe replicarla davvero.

Finitura a rigatura su lastra di pietra beige grigia, fitte scanalature verticali, finiture del marmo Michelessi

Rigatura

Rigatura, una trama
sottile come il lino

Vista da lontano potrebbe sembrare un tessuto: una tela di lino tesa, regolare, dalla grana fitta. Poi l'obiettivo si avvicina e la verità affiora: è pietra, attraversata da migliaia di scanalature verticali che corrono parallele come fili in un telaio. La rigatura è la finitura che trasforma la lastra di marmo in una superficie tattile, vibrante, capace di cambiare tono a ogni ora del giorno: quando la luce arriva di lato, ogni solco proietta la sua piccola ombra e la parete intera si anima di una vibrazione sottile. Il colore, un beige grigio caldo e minerale, resta morbido e naturale, mentre la trama gli dà disciplina e misura. È un equilibrio raro tra rigore geometrico e calore materico, ed è il motivo per cui questa lavorazione viene scelta spesso per rivestimenti di grande respiro. Nella galleria delle finiture Michelessi la rigatura mostra quanto la lavorazione del marmo su misura possa avvicinare la pietra al mondo dei tessuti: se desiderate capire quale materiale accoglie meglio questa trama, i nostri artigiani sapranno consigliarvi con precisione.

Macchina per finiture al lavoro su una lastra di marmo bruno, utensili gialli e superficie bagnata, officina Michelessi

In officina

Dove la finitura
prende forma

Qui la galleria si apre sul retroscena: non una lastra finita, ma il momento esatto in cui la finitura nasce. Le teste gialle della macchina ruotano veloci, sospese sulla lastra di marmo bruno, e sotto di esse la superficie bagnata si copre di volute concentriche, impronte circolari che l'utensile lascia passando come cerchi sull'acqua. La luce calda dell'officina si riflette sul piano lucido d'umidità, mentre sul bordo della lastra si leggono ancora i segni tracciati a mano, i numeri che accompagnano ogni pezzo lungo il suo percorso di lavorazione. È un'immagine che racconta la verità del mestiere: dietro ogni superficie perfetta ci sono macchine guidate da persone che conoscono la pietra, ne rispettano i tempi, ne controllano la risposta centimetro dopo centimetro. La lavorazione del marmo su misura è fatta di questi passaggi pazienti, dove tecnologia e artigianato italiano lavorano fianco a fianco. Michelessi apre volentieri questa finestra sul proprio lavoro: perché possiate scegliere una finitura sapendo quanta cura c'è dietro ogni singola lastra che esce dal laboratorio.

Finitura Velvet su lastra di pietra grigia, sottili nervature orizzontali dal riflesso satinato, marmo Michelessi

Velvet

Velvet, il grigio che
scorre in righe di luce

La superficie scorre orizzontale come un nastro d'argento: righe sottili, continue, che attraversano la lastra da parte a parte e catturano la luce sui loro crinali. La finitura Velvet deve il nome alla sensazione che restituisce allo sguardo e alla mano: un velluto minerale, dove ogni nervatura è una piega del tessuto e il grigio si accende di riflessi satinati a ogni movimento del punto di vista. La macchina da presa scivola lungo le righe e sembra non trovare mai la fine: è una texture che dona alle pareti un senso di ampiezza e di quiete, un ordine che non diventa mai freddezza. Rispetto alle finiture più materiche, il Velvet lavora per sottrazione: niente rilievi drammatici, niente ombre profonde, solo una vibrazione regolare che ingentilisce la pietra. Nella lavorazione del marmo su misura di Michelessi questa finitura viene proposta dove si cerca eleganza discreta e contemporanea, per superfici che accompagnano l'ambiente senza mai imporsi. Se vi incuriosisce, chiedete ai nostri artigiani su quali lastre di marmo il Velvet esprime la sua voce migliore.

Finitura a graffiatura su pietra bianca, superficie ruvida percorsa da sottili graffi verticali, finiture Michelessi

Graffiatura

Graffiatura, segni
leggeri come gesso

Un bianco che non è mai piatto: la superficie sembra un muro di calce antica, un foglio di carta a mano, un manto di neve sfiorato dal vento. La graffiatura incide la pietra con segni sottili e verticali, leggeri come tratti di gesso, e le regala una vibrazione continua che la luce trasforma di ora in ora. L'obiettivo si avvicina e coglie la delicatezza del lavoro: nessun solco prevale sugli altri, tutto è tenuto su un registro sommesso, quasi sussurrato, eppure la lastra vibra di vita e la mano riconosce subito la sua grana gentile. È una finitura che porta calore agli ambienti chiari, perché rompe l'uniformità del bianco senza sporcarne la purezza. Nella galleria Michelessi la graffiatura dialoga con le lavorazioni più decise, come la spuntatura o la bocciardatura, e dimostra che la lavorazione del marmo su misura sa essere anche punta di pennello, non solo scalpello. L'artigianato italiano vive di queste sfumature: se cercate una superficie luminosa e viva al tempo stesso, questa lavorazione merita la vostra attenzione.

Finitura a rullatura su lastra di pietra grigio perla, tessitura verticale finissima, lavorazione del marmo Michelessi

Rullatura

Rullatura, la calma di
una superficie satinata

Ci sono finiture che alzano la voce e altre che sanno stare in silenzio: la rullatura appartiene alle seconde. La lastra si presenta in un grigio perla uniforme, attraversato da una tessitura verticale così fine che l'occhio la percepisce prima come sensazione che come disegno. Il rullo passa sulla pietra e la pettina, lasciando una grana minuta, regolare, che toglie alla superficie ogni durezza speculare e le dona un aspetto satinato, morbido, quieto. La macchina da presa deve avvicinarsi molto per svelare il segreto: solo da pochi centimetri le righe sottili si separano e rivelano il lavoro paziente dell'utensile. È la finitura ideale quando si desidera una pietra discreta, che accolga la luce senza rifletterla, che accompagni l'architettura senza rubare la scena. Nella lavorazione del marmo su misura proposta da Michelessi, la rullatura viene spesso suggerita per superfici estese, dove la calma del risultato diventa un valore. L'artigianato italiano non è fatto solo di gesti spettacolari: è fatto anche di questa misura, e vi invitiamo a scoprirla da vicino.

Finitura a bocciardatura su pietra grigia, superficie granulosa e uniforme, finiture del marmo Michelessi

Bocciardatura

Bocciardatura, la pietra
battuta punto a punto

Migliaia di piccoli impatti, uno accanto all'altro, fino a coprire ogni centimetro: la bocciardatura è una lavorazione di pazienza e di forza insieme. La bocciarda batte la superficie della pietra e la trasforma in una grana fitta e uniforme, un grigio minerale che ricorda la roccia appena affiorata, ruvida e onesta. La fotografia la osserva da vicino e ne restituisce la profondità: ogni punto è un minuscolo cratere, ogni cratere trattiene un frammento d'ombra, e l'insieme diventa una superficie viva che non abbaglia mai, nemmeno sotto il sole diretto. È per questo che la bocciardatura è tra le finiture più amate per gli spazi esterni e per le superfici che devono offrire presa e sicurezza, senza rinunciare alla bellezza della pietra naturale. Nella galleria delle lavorazioni Michelessi rappresenta l'anima più concreta del mestiere: la lavorazione del marmo su misura che nasce per essere vissuta, calpestata, toccata ogni giorno. Se il vostro progetto chiede una pietra solida e materica, i nostri artigiani sapranno indicarvi i materiali che accolgono meglio questo trattamento.

Finitura a levigatura su pietra grigio tortora con tracce fossili, lastra di marmo opaca, finiture Michelessi

Levigatura

Levigatura, la
materia messa a nudo

La levigatura è il momento della verità: la superficie viene spianata, resa liscia e uniforme, ma senza portarla alla lucidatura a specchio. Ciò che appare è la pietra nuda, con tutto il suo racconto geologico in piena luce. In questa lastra grigio tortora l'obiettivo scopre un piccolo universo: minute tracce fossili, gusci e frammenti che il tempo ha sigillato nella materia, sottili venature chiare che attraversano il fondo come fili di seta. La finitura opaca lascia che sia il disegno naturale a parlare, senza riflessi che distraggano lo sguardo: è la scelta di chi ama la pietra per quello che è, non per come brilla. Al tatto la levigatura regala una superficie morbida e continua, piacevole come un sasso di fiume asciugato dal sole. Nella lavorazione del marmo su misura di Michelessi è una delle finiture fondamentali, la base da cui molte altre partono: eseguirla bene significa conoscere la pietra in profondità. Guardate questa lastra e vi sembrerà di leggere una pagina scritta milioni di anni fa: il nostro compito è consegnarvela intatta.

Finitura Millequadri su pietra grigio scuro, micro rilievo a quadretti regolari, lavorazione del marmo Michelessi

Millequadri

Millequadri, geometria
al millimetro

A colpo d'occhio è un tessuto tecnico, quasi un tweed scuro; da vicino è un prodigio di precisione: migliaia di minuscoli quadretti in rilievo coprono la lastra con la regolarità di una griglia disegnata al millimetro. La finitura Millequadri porta la geometria dentro la pietra: ogni piccolo elemento cattura un frammento di luce sulla propria sommità e lascia cadere un'ombra minima ai suoi piedi, e l'insieme vibra come una superficie tramata, profonda, in movimento continuo. Il grigio scuro del fondo esalta questo gioco: la lastra cambia carattere a seconda dell'angolo da cui la si osserva, ora compatta e severa, ora animata da riflessi puntiformi. È una lavorazione che dimostra quanto la tecnica possa spingersi avanti senza tradire la materia: il marmo resta marmo, con la sua freddezza nobile e il suo peso, ma indossa un abito contemporaneo. Nella proposta di finiture Michelessi, il Millequadri è la scelta di chi cerca una superficie grafica e rigorosa per la lavorazione del marmo su misura: vi consiglieremo noi le lastre su cui questo reticolo esprime tutta la sua eleganza.

Finitura a spuntatura su pietra grigia, superficie scolpita a colpi fitti e profondi, finiture del marmo Michelessi

Spuntatura

Spuntatura, il rilievo
che cattura l'ombra

Qui la pietra diventa paesaggio: creste, valli, spuntoni minuti che si rincorrono su tutta la lastra in un rilievo fitto e profondo. La spuntatura scolpisce la superficie a colpi ravvicinati e le dona una tridimensionalità che nessuna finitura piana può avvicinare: quando la luce arriva radente, ogni sporgenza si accende e ogni cavità si riempie di buio, e il grigio si moltiplica in cento tonalità diverse. La macchina da presa attraversa lentamente questa orografia e ne coglie il ritmo: c'è ordine nel disordine apparente, c'è una mano che ha guidato ogni colpo con l'istinto di chi conosce la pietra da sempre. Il risultato è una superficie di grande forza espressiva, perfetta quando il progetto chiede materia vera, presenza, carattere. Accostata alle finiture più quiete della galleria Michelessi, la spuntatura mostra l'estremo opposto del repertorio: la lavorazione del marmo su misura sa essere carezza o scultura, a seconda di ciò che il vostro spazio richiede. Toccare questa lastra è un'esperienza che vi raccomandiamo: è il modo più diretto per capire cosa significa artigianato italiano.

Finitura a spazzolatura su marmo beige avorio con venature sottili, superficie setosa, marmo Michelessi

Spazzolatura

Spazzolatura,
carezza d'avorio

C'è una dolcezza speciale in questa lastra color avorio: la spazzolatura, chiamata anche antichizzazione, ha accarezzato la superficie fino a renderla setosa, morbida allo sguardo prima ancora che al tatto. Le spazzole percorrono il marmo e ne addolciscono ogni asperità, seguendo il disegno naturale della pietra invece di cancellarlo: le venature sottili, i fiori più chiari, le piccole nuvole beige restano tutte al loro posto, ma avvolte in una luce calda e opaca che ricorda le superfici consumate dolcemente dal tempo. È la finitura che dona al marmo un'anima antica: come se la lastra avesse già vissuto, già accolto passi e mani per generazioni. La fotografia ne coglie l'atmosfera quieta, domestica, accogliente. Nella lavorazione del marmo su misura di Michelessi, la spazzolatura viene suggerita quando si desidera eleganza senza lucentezza, calore senza rusticità: una via di mezzo preziosa che l'artigianato italiano sa dosare con esattezza. Immaginatela su un pavimento, su una scala, su un piano importante: è una carezza che dura nel tempo, e sarà un piacere consigliarvi il marmo giusto per riceverla.

Finitura a sabbiatura su lastra di pietra grigio chiaro, grana fine e opaca, finiture del marmo Michelessi

Sabbiatura

Sabbiatura, un velo di
nebbia sulla pietra

La sabbia, spinta dall'aria, investe la superficie e la trasforma: quello che era liscio diventa una grana finissima, uniforme, che assorbe la luce come un velo di nebbia. La sabbiatura è una delle finiture storiche della lavorazione del marmo, e questa lastra grigio chiaro ne mostra il risultato con grande purezza: nessun riflesso, nessuna direzione dominante, solo una texture minuta e costante che rende la pietra vellutata e discreta. L'obiettivo si avvicina e scopre la vita nascosta in questa apparente uniformità: milioni di punti minuscoli, ognuno con la sua microscopica ombra, che insieme compongono una superficie sorprendentemente profonda. È la finitura della sobrietà: perfetta dove si cerca una pietra silenziosa, che non abbagli e non distragga, e preziosa anche per le superfici che chiedono una presa sicura. Nel repertorio Michelessi la sabbiatura accompagna da sempre le lavorazioni più espressive, come un basso continuo accompagna la melodia. La lavorazione del marmo su misura è anche questo: sapere quando la materia deve sussurrare. Se il vostro progetto cerca questa voce sommessa, ve la consiglieremo volentieri.

Finitura Spiaggia su pietra chiara, tessitura pettinata con sottili solchi orizzontali, marmo Michelessi

Spiaggia

Spiaggia, la trama
lasciata dalla marea

Il nome dice già tutto: questa superficie ricorda la sabbia bagnata quando la marea si ritira, pettinata dall'acqua in una trama minuta e attraversata, a intervalli regolari, da sottili linee più scure, come i segni che le onde lasciano dietro di sé. La finitura Spiaggia lavora la pietra chiara con una delicatezza particolare: la grana fitta e verticale dà corpo alla superficie, mentre i solchi orizzontali, tratteggiati e discontinui, introducono un ritmo che guida lo sguardo da un capo all'altro della lastra. La macchina da presa scorre lungo queste linee e sembra seguire la riva di un mare in bianco e grigio: è una texture che porta negli ambienti una serenità naturale, un ricordo di paesaggio senza alcuna letteralità. Nel catalogo delle finiture Michelessi, Spiaggia rappresenta la vena più poetica della lavorazione del marmo su misura: la dimostrazione che una lastra di pietra può evocare acqua, vento e sabbia restando pienamente materia. Se desiderate una superficie chiara, viva e gentile, capace di dare respiro a un intero ambiente, questa finitura saprà conquistarvi.

Finitura a spacco su pietra grigio antracite, superficie naturale a onde, lavorazione del marmo Michelessi

A spacco

A spacco, l'anima
nera della pietra

Qui non c'è utensile che disegni la superficie: c'è la pietra stessa che si apre lungo i propri piani naturali. La finitura a spacco nasce così, da una separazione netta che rivela l'anima del materiale, e questa lastra grigio antracite la mostra in tutta la sua profondità: onde sottili corrono sulla superficie come increspature su un mare notturno, la luce scivola sui crinali minimi e il buio si raccoglie negli avvallamenti. È la finitura più vicina alla natura: nessuna levigatura, nessuna correzione, solo la texture autentica che la pietra custodiva al proprio interno e che lo spacco porta alla luce. Il risultato ha una forza scenografica rara: una parete a spacco in tonalità scura diventa fondale, materia viva, presenza che cambia con ogni ora del giorno. La fotografia indugia su questo nero increspato e ne coglie la qualità quasi tessile, morbida nonostante la durezza minerale. Nel repertorio Michelessi la finitura a spacco ricorda che la lavorazione del marmo su misura comincia sempre da un ascolto: la pietra sa già come vuole mostrarsi, e il mestiere sta nel permetterglielo. Lasciate che vi mostri il suo lato più selvaggio.

Finitura a lucidatura su pietra beige sabbia ricca di tracce fossili, lastre di marmo Michelessi

Lucidatura

Lucidatura, la pietra che
racconta i suoi fossili

La lucidatura è la finitura che porta la pietra al massimo grado di definizione: la superficie viene raffinata passaggio dopo passaggio, finché ogni dettaglio del disegno naturale emerge con nitidezza assoluta. Su questa lastra color sabbia il risultato è un racconto a cielo aperto: il fondo caldo, tra il beige e il tortora, è disseminato di tracce fossili, conchiglie minute, frammenti e gusci che il tempo ha depositato e la lavorazione ha riportato in piena luce. L'obiettivo attraversa la superficie come un aereo sorvola un deserto: ogni centimetro rivela un nuovo dettaglio, una nuova impronta lasciata dalla vita di ere lontane. La lucidatura esalta la profondità del colore e la ricchezza della materia, ed è da sempre la finitura prediletta per i marmi da interno, dove la superficie compatta e raffinata accoglie la luce degli ambienti e la restituisce con eleganza. Nella lavorazione del marmo su misura di Michelessi è il gran finale del processo: il momento in cui mesi di cava, taglio e preparazione si concentrano in una superficie perfetta. Osservatela da vicino: è un museo naturale che potrete abitare ogni giorno.

Finitura Millerighe su pietra grigio antracite, fitte scanalature orizzontali, marmo su misura Michelessi

Millerighe

Millerighe, partitura
in grigio scuro

Una partitura minerale: righe sottilissime, parallele, incise nella pietra scura con la costanza di un pentagramma che non finisce mai. La finitura Millerighe copre la lastra antracite di scanalature orizzontali così fitte che l'occhio le fonde in un'unica vibrazione, mentre la luce, scorrendo sui crinali, accende bagliori sottili come corde d'argento tese nel buio. La macchina da presa si muove lungo le linee e il ritmo diventa quasi sonoro: si intuisce il passaggio preciso dell'utensile, la disciplina della lavorazione, il controllo assoluto che serve per mantenere questa regolarità su tutta la superficie. È una finitura dal carattere deciso e contemporaneo: su tonalità scure crea pareti di straordinaria profondità, superfici che sembrano assorbire lo spazio e restituirlo ordinato. Rappresenta bene la doppia natura del lavoro Michelessi: la precisione tecnica al servizio dell'emozione, l'artigianato italiano che incontra il disegno industriale senza perdere l'anima. Nella lavorazione del marmo su misura, il Millerighe è la scelta di chi ama il rigore: se il vostro progetto cerca una texture forte e al tempo stesso elegantissima, questa lastra vi sta già parlando.

Su misura

Troviamo la voce
della vostra lastra

Portateci il vostro progetto: vi suggeriremo il materiale e la finitura che meglio gli danno voce, e li lavoreremo su misura nel nostro laboratorio di Aprilia.

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