C'è un momento, in ogni stanza, in cui lo sguardo cerca un punto dove posarsi. Le pareti 3D in marmo nascono per quel momento: superfici scolpite che trasformano il piano in profondità, la pietra in movimento, la luce in disegno. Bassorilievi che respirano, ventagli e onde che salgono lungo la parete, trafori che lasciano passare il chiarore come vetrate naturali: ogni opera di questa collezione è un rivestimento murale che non si limita a vestire lo spazio, ma lo mette in scena.
In queste pagine trovate i linguaggi che il nostro laboratorio di Aprilia esplora dal 1976: il rilievo geometrico e quello floreale, l'intarsio di onice e marmi colorati, il mosaico a intrecci, la posa a macchia aperta che specchia le venature fino a rivelare figure nascoste nella lastra, la retroilluminazione che accende i giunti come costellazioni domestiche. Marmo bianco e marmo nero, onice, pietre naturali e profili d'ottone: materiali diversi, una sola disciplina — la lavorazione del marmo su misura, condotta con la pazienza dell'artigianato italiano.
Ogni parete che vedrete è un pezzo unico, disegnato attorno a uno spazio preciso e alla sua luce. Il progetto guida la fresa, ma è la mano dell'artigiano a decidere dove la superficie deve accendersi e dove tacere: è questo equilibrio, coltivato da Michelessi attraverso generazioni, a fare di una parete un'opera. Sfogliate la collezione con calma: ventisei fotografie, ventisei racconti di pietra, luce e misura.