Bordo a sfioro
Lo sfioro tra
i ciottoli bianchi
La macchina da presa scende radente sull'acqua e coglie l'istante in cui la superficie scavalca il bordo: una piccola cascata continua, quasi silenziosa, che scivola nel canale di raccolta rivestito di ciottoli bianchi. È questo contrasto a guidare lo sguardo: il candore dei sassi levigati contro la pavimentazione in pietra dai toni grigi, il bordo caldo color sabbia che incornicia il turchese della vasca. Intorno, il giardino sale dolcemente sul pendio e la piscina sembra posata nel paesaggio con la naturalezza delle cose pensate bene. Ogni elemento nasce dalla lavorazione della pietra su misura che distingue Michelessi: il profilo dello sfioro, la quota del canale, il taglio delle lastre che accompagnano il perimetro. È l'artigianato italiano applicato all'acqua: tecnica invisibile, effetto scenografico. Nelle piscine firmate Michelessi il sistema di raccolta non si nasconde, si trasforma in decorazione: i ciottoli bianchi diventano una riva in miniatura, un confine luminoso tra la vasca e il resto del giardino. Se immaginate per la vostra casa una piscina che unisca ingegneria e bellezza, questo dettaglio vi racconta il metodo: nulla è lasciato al caso, tutto è disegnato perché l'occhio trovi soltanto armonia.




