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Made in Italy
Piscina interna con pareti e fondo in lastre di marmo di Carrara venato, realizzazione Michelessi

Dal 1976

Piscine rivestite
in pietra

Bordi a sfioro, scale romane, rivestimenti in marmo di Carrara e travertino: l'acqua incorniciata dalla pietra naturale, su misura dal nostro laboratorio di Aprilia.

Lo scavo nella roccia sulla rupe a picco sul mare, di notte: la vasca cavata nella pietra viva, i blocchi di travertino accatastati
Il rivestimento in travertino posato lastra a lastra: fondo e pareti si vestono di pietra chiara a giunti serrati
Il bordo a sfioro rifinito verso il mare: le copertine allineate al filo, il canale d’ottone che luccica
L’acqua che entra dalla bocchetta d’ottone: la vasca a metà, il travertino acceso d’ambra sotto l’acqua
La piscina piena al tramonto: l’acqua a filo del bordo specchia il cielo d’ambra sopra il mare

La nascita di una piscina — visione Michelessi

Dalla roccia
all’acqua

Scorrete piano: cinque quadri, dallo scavo al tramonto.

La piscina è nata

Dalla roccia viva,uno specchio di cielo

Così nasce una piscina Michelessi: la pietra che incornicia l’acqua.

L’acqua — visione Michelessi

La pietra
incontra il mare

01 La notte si apre sul filo dell’acqua: la lama scende dalla parete di travertino e i passi in marmo nero attraversano la vasca.

02 La macchina scivola verso il largo: le copertine in nero venato si allungano, le luci sommerse accendono d’oro il fondo.

03 La lama d’acqua continua a cadere sul travertino: la vasca si allarga nella notte e le luci sommerse restano accese sulla pietra nera fino al mare.

Scorrete — la scena vi segue

Visione 01 — La nostra progettazione

L'acqua che tocca
il cielo

TRAVERTINO ROMANO · SFIORO A FILO CIELO · OTTONE BRUNITO

Visione di progetto: piscina a sfioro a filo cielo al tramonto, bordo in travertino romano e lampada d'ottone accesa sulla pietra

Il bordo scompare e l'acqua prosegue nel tramonto: nessun confine, solo il filo del travertino che regge l'orizzonte. In questa visione della nostra progettazione la pietra romana, segnata dalle sue cavità naturali, raccoglie l'ultima luce come sabbia bagnata; una lampada d'ottone la sfiora, e in fondo le colline si spengono. È il progetto di una piscina pensata per una sola ora del giorno: quella in cui il cielo scende a specchiarsi.

Visione 02 — La nostra progettazione

La vasca che custodisce
un tesoro d'oro

MOSAICO D'ORO · MARMO NERO VENATO · PROFILO D'OTTONE

Visione di progetto: vasca interna notturna con fondo di mosaico dorato illuminato, sotto volte di marmo nero venato d'oro

Di notte la sala si spegne e la piscina si accende dal fondo: il mosaico dorato, illuminato sotto il filo dell'acqua, trasforma la vasca in uno scrigno aperto. Le volte di marmo nero venato d'oro raccolgono i riflessi e li restituiscono come un cielo capovolto, mentre il profilo d'ottone tiene il confine tra la pietra e l'acqua. È una visione della nostra progettazione: il bagno notturno immaginato come una cerimonia.

I nostri lavori

La piscina, scolpita
dalla A alla Z

Guardate una piscina firmata Michelessi e vedrete l'acqua comportarsi diversamente: si distende, si fa specchio, scavalca il bordo in cascate silenziose. È l'effetto della pietra naturale lavorata a regola d'arte. Da anni il nostro laboratorio di Aprilia realizza piscine in marmo dalla A alla Z: il bordo, le scale, il rivestimento interno e persino il fondale, disegnato per creare un grande effetto scenografico. Ogni elemento nasce dalla lavorazione del marmo su misura, il mestiere che la nostra azienda esercita dal 1976.

In questa collezione trovate il marmo di Carrara che diventa vasca, il travertino che si curva in bordi a sfioro e scale romane, e poi il serpentino, l'ardesia, il giallo Santa Cecilia, il grigio Kenya, il grigio Carnico: pietre scelte lastra per lastra, sagomate sul progetto e posate con precisione millimetrica. Il vantaggio del marmo in piscina è concreto: dura per sempre e non vi chiederà la manutenzione dei classici teli di rivestimento. La pietra naturale attraversa le stagioni senza perdere il suo carattere; al contrario, matura in bellezza.

Ogni realizzazione è progettata dai nostri tecnici esperti sulle vostre indicazioni, per un prodotto unico dal grande valore costruttivo: bordi a sfioro e a cascata, solarium immersi, vasche idromassaggio, fondali intarsiati, sistemi di sicurezza integrati nella pietra. Le ventiquattro fotografie che seguono raccontano questo mestiere, una per una, ciascuna con la sua storia.

Piscina a sfioro con piccola cascata e canale di raccolta in ciottoli bianchi, lavorazione del marmo Michelessi

Bordo a sfioro

Lo sfioro tra
i ciottoli bianchi

La macchina da presa scende radente sull'acqua e coglie l'istante in cui la superficie scavalca il bordo: una piccola cascata continua, quasi silenziosa, che scivola nel canale di raccolta rivestito di ciottoli bianchi. È questo contrasto a guidare lo sguardo: il candore dei sassi levigati contro la pavimentazione in pietra dai toni grigi, il bordo caldo color sabbia che incornicia il turchese della vasca. Intorno, il giardino sale dolcemente sul pendio e la piscina sembra posata nel paesaggio con la naturalezza delle cose pensate bene. Ogni elemento nasce dalla lavorazione della pietra su misura che distingue Michelessi: il profilo dello sfioro, la quota del canale, il taglio delle lastre che accompagnano il perimetro. È l'artigianato italiano applicato all'acqua: tecnica invisibile, effetto scenografico. Nelle piscine firmate Michelessi il sistema di raccolta non si nasconde, si trasforma in decorazione: i ciottoli bianchi diventano una riva in miniatura, un confine luminoso tra la vasca e il resto del giardino. Se immaginate per la vostra casa una piscina che unisca ingegneria e bellezza, questo dettaglio vi racconta il metodo: nulla è lasciato al caso, tutto è disegnato perché l'occhio trovi soltanto armonia.

Piscina rettangolare moderna con bordo a sfioro in marmo e scala lineare, realizzazione Michelessi

Bordo in marmo

Geometria d'acqua
tra le colonne

Una lunga lama d'acqua azzurra taglia il patio e corre verso il verde: la piscina rettangolare vive di linee semplici, quasi assolute, e proprio per questo chiede una esecuzione perfetta. Il bordo a sfioro in marmo disegna il perimetro con precisione millimetrica, mentre sul fondo la scala lineare accompagna la discesa con gradini ordinati, visibili in trasparenza come i righi di uno spartito. Attorno, la pavimentazione dai toni caldi della pietra chiara riflette il sole e dialoga con le colonne della casa, in una scena di quiete mediterranea; una fascia di ciottoli bianchi chiude la composizione sul lato del giardino. È qui che si riconosce la mano di Michelessi: nella lavorazione del marmo su misura che rende il disegno più rigoroso, morbido al tatto e durevole nel tempo. Una piscina rivestita in pietra naturale non teme gli anni: mantiene il suo carattere stagione dopo stagione, senza i compromessi dei rivestimenti sintetici. Se cercate una vasca dalle proporzioni pure, capace di trasformare il vostro spazio esterno in un'architettura d'acqua, questo progetto mostra quanto l'artigianato italiano sappia essere moderno restando fedele alla materia.

Piscina con bordo ribassato a cascata per la raccolta dell'acqua, marmo e pavimento in legno, Michelessi

Pietra e legno

Il bordo che
diventa cascata

La scena si apre su un giardino raccolto, protetto da un lungo muro rivestito in pietra a correre che fa da quinta teatrale. Davanti, la piscina: il bordo ribassato lascia che l'acqua scivoli oltre il filo della vasca, una cascata discreta che alimenta il sistema di raccolta e regala alla superficie quella calma perfetta, da specchio. La pietra lavorata incornicia l'acqua turchese, mentre tutt'intorno il pavimento in legno aggiunge una nota calda, quasi domestica, al rigore del disegno. È l'incontro di due materie che si esaltano a vicenda: il legno che invecchia con grazia e il marmo che non invecchia affatto. In questo equilibrio si riconosce la filosofia di Michelessi: ogni piscina è un progetto sartoriale, dove la lavorazione del marmo su misura risolve i dettagli tecnici — le pendenze, le fughe, il filo dell'acqua — trasformandoli in bellezza. Il risultato è uno spazio che invita alla lentezza: le fronde degli alberi, i tetti che spuntano oltre il muro, la luce che cambia sull'acqua. Se desiderate un giardino dove l'acqua sembri sospesa, questo è il linguaggio dell'artigianato italiano che fa parlare la pietra.

Dettaglio di scala romana per piscina in marmo serpentino grigio con forme concave e convesse, Michelessi

Serpentino grigio

La scala romana
in serpentino grigio

L'obiettivo si abbassa fin quasi a toccare l'acqua e scopre un gioiello di geometria sommersa: la scala romana, con i suoi gradini in marmo serpentino grigio che si aprono a ventaglio sotto la superficie. Le forme circolari, concave e convesse, si inseguono come petali di pietra, e la luce che filtra dall'acqua le accende di riflessi verdi e cangianti. Il bordo curvo della vasca, in pietra lavorata dal profilo morbido, abbraccia la composizione e la separa dalla pavimentazione in cotto, che porta nella scena il calore della tradizione. Ogni gradino è un pezzo unico: sagomare il serpentino secondo curve così precise richiede mani esperte, macchine guidate con pazienza e quell'intelligenza del gesto che appartiene all'artigianato italiano. È la specialità di Michelessi: la lavorazione del marmo su misura per piscine, dove anche l'elemento più tecnico — una scala d'ingresso — diventa scultura. Scendere in acqua su questi gradini è un piccolo rito quotidiano: la pietra fresca sotto i piedi, la curva che accompagna il passo. Se sognate una piscina che abbia un cuore classico e una esecuzione impeccabile, questo dettaglio vi mostra dove può arrivare la materia quando incontra il mestiere.

Minipiscina idromassaggio esterna in marmo con getto a cascata e illuminazione, lavorazione Michelessi

Pietra naturale

La minipiscina di marmo
a cielo aperto

Addossata a una parete in pietra dalle venature orizzontali, la minipiscina esterna si allunga come una vasca privata a cielo aperto. Il rivestimento interno scuro dona all'acqua una profondità elegante, quasi notturna, mentre il bordo in pietra chiara ne disegna il perimetro con sobrietà. Il getto a cascata, servito dalla struttura in acciaio che si curva sull'acqua, promette il piacere dell'idromassaggio; l'impianto di illuminazione, integrato nella vasca, accende la sera di riflessi calibrati. Sedute sommerse attendono lungo i lati, pensate per la sosta più che per il nuoto: questa è una piscina da vivere in conversazione, a fine giornata, quando la luce si fa radente sulla pietra. Tutt'intorno, la pavimentazione chiara e il verde del giardino completano un quadro di misura ed equilibrio. Michelessi porta anche in queste dimensioni raccolte la stessa cura delle grandi realizzazioni: la lavorazione del marmo su misura, i tagli precisi, i dettagli che non si vedono ma si sentono. È l'artigianato italiano che trasforma il benessere quotidiano in architettura: una vasca di pietra che non teme il tempo né le stagioni, e che vi aspetta ogni giorno con la stessa compostezza.

Piscina rialzata con parete in vetro trasparente e rivestimento in pietra grigia, progetto Michelessi

Pietra e cristallo

La parete di cristallo
sull'acqua

C'è un momento, guardando questa piscina, in cui l'acqua sembra sospesa nel nulla: è l'effetto della parete di vetro che apre uno squarcio trasparente nel volume rialzato della vasca. Attraverso il cristallo si leggono i gradini sommersi, l'azzurro che digrada, la luce che danza; e la parete non è solo spettacolo, perché consente il flusso dell'acqua per la raccolta e il ricircolo, unendo tecnica e meraviglia in un unico gesto progettuale. Il resto della vasca è vestito di pietra grigia dalle lastre regolari, posate con un ritmo serrato che incornicia il turchese; ai piedi del volume, un letto di ciottoli scuri raccoglie l'acqua di sfioro, mentre il legno della pavimentazione e la quinta di listelli verticali scaldano la scena. È un progetto dove ogni materia recita la sua parte: il vetro la leggerezza, la pietra la solidità, l'acqua il movimento. Michelessi firma realizzazioni come questa con la propria lavorazione della pietra su misura, quella capacità tutta italiana di piegare la materia al disegno senza tradirne la natura. Se cercate una piscina che sia anche un'opera di architettura, qui vedete cosa accade quando l'artigianato incontra l'audacia.

Piscina rivestita in travertino con bordo a cascata e vasca idromassaggio circolare rialzata, Michelessi

Travertino

Travertino e idromassaggio
tra gli ulivi

Gli ulivi fanno da sipario e la campagna digrada all'orizzonte: in primo piano, la vasca idromassaggio circolare rialzata ribolle di spuma bianca, incastonata nel travertino come una fonte antica. Poco oltre, la piscina distende la sua superficie verde-acqua fino al bordo a cascata, dove il filo dell'acqua scivola oltre il margine con il suo sistema di raccolta, aprendo la vista sul paesaggio. Tutto, qui, parla la lingua del travertino: la pavimentazione che circonda la vasca, il rivestimento della piscina, il bordo circolare dell'idromassaggio dal profilo sagomato. È una pietra che sembra nata per stare al sole: calda nei toni, piacevole sotto i piedi, capace di legare l'architettura alla terra che la circonda. La composizione a due vasche — il cerchio del benessere e il rettangolo del nuoto — è orchestrata con la sapienza di chi lavora la pietra da generazioni: Michelessi ne cura ogni raggio e ogni raccordo con la propria lavorazione del marmo su misura. È l'artigianato italiano nella sua espressione più mediterranea: materia, luce, acqua e silenzio. Se immaginate le vostre estati scandite dal suono discreto di una cascata, questa immagine ne è la promessa.

Piscina rialzata rivestita in ardesia con pavimentazione e scala in legno, realizzazione Michelessi

Ardesia

Il monolite d'ardesia
nel verde

Come un monolite disteso nel giardino, la piscina rialzata mostra con orgoglio i suoi fianchi rivestiti in ardesia: una pietra dal grigio profondo, materico, che assorbe la luce e restituisce eleganza. La vasca emerge dal terreno con decisione architettonica, e il legno la accompagna ovunque: la pavimentazione che le gira intorno, l'ampia scalinata che sale al filo dell'acqua con gradini generosi, disegnati per sedersi oltre che per salire. Sopra, l'acqua celeste si distende placida, protetta da un muro bianco e da una quinta di vegetazione che chiude la scena come un giardino segreto; tre vasi scuri scandiscono il ritmo sulla fascia di prato. Il dialogo tra l'ardesia e il legno è il cuore di questo progetto: il freddo e il caldo, l'eterno e il vivo. Serve mestiere per rivestire in pietra naturale un volume fuori terra, mantenendo fughe ordinate e spigoli perfetti: è la lavorazione su misura che Michelessi applica a ogni piscina, con la serietà dell'artigianato italiano. Il risultato è una presenza scenografica che trasforma il giardino in architettura. Se desiderate una vasca che sia anche scultura abitabile, questo progetto vi indica la strada.

Piscina rivestita in marmo giallo Santa Cecilia con gradini arrotondati e bordo in travertino, Michelessi

Giallo Santa Cecilia

Il giallo Santa Cecilia
sotto il filo dell'acqua

L'acqua è così limpida che il rivestimento sembra affiorare: il marmo giallo Santa Cecilia veste l'intera vasca e i suoi ampi gradini arrotondati, che scendono in acqua con curve morbide, quasi disegnate dalla corrente. Le tonalità dorate della pietra si accendono sotto la superficie, punteggiate dalle ombre delle increspature, mentre il bordo in travertino chiaro incornicia la scena con la sua trama calda e porosa. Oltre il bordo, la pavimentazione in pietra a spacco e il muretto rustico legano la piscina al giardino, in una continuità materica che profuma di campagna. È un progetto che dimostra quanto una piscina rivestita in marmo sappia essere accogliente: niente colori artificiali, solo la pietra naturale che dialoga con l'acqua e ne esalta la trasparenza. Sagomare gradini curvi in marmo Santa Cecilia, raccordarli al fondo, posare il travertino a bordo vasca: ogni passaggio richiede la mano esperta che Michelessi dedica alla lavorazione del marmo su misura, secondo la tradizione dell'artigianato italiano. Il tempo, su una superficie così, non è un nemico ma un alleato. Se cercate un'acqua dai riflessi d'oro, questa realizzazione vi mostra come nasce.

Vasca idromassaggio interna in marmo dalle linee squadrate con pavimento in marmo e luci integrate, Michelessi

Marmo per interni

Idromassaggio di marmo,
luce sommersa

La luce nasce dall'acqua: nel silenzio di questo ambiente interno, la vasca idromassaggio si illumina dal profondo, un chiarore verde-azzurro che sale in superficie e si riflette sulle lastre di marmo tutt'intorno. Le linee sono minimali e squadrate, quasi monastiche: il bordo largo in pietra, i gradini netti che accompagnano il dislivello, il pavimento in marmo che prosegue a parete, dove le lastre dalle venature delicate rivestono l'intero ambiente. Una pianta verde, unica presenza organica, veglia dall'angolo come una sentinella discreta. È l'idea di benessere secondo la pietra: niente eccessi, nessuna decorazione superflua, solo materia nobile, acqua in movimento e illuminazione integrata che trasforma la sera in teatro. Costruire un idromassaggio interamente in marmo significa governare spessori, pendenze e impianti dentro una geometria che non ammette imprecisioni: è il terreno dove la lavorazione del marmo su misura di Michelessi dà il meglio, con la pazienza e il rigore dell'artigianato italiano. Ogni lastra è tagliata per il suo posto esatto, ogni spigolo rifinito a regola d'arte. Se sognate una spa domestica che abbia la calma di un chiostro, questa immagine ne custodisce l'atmosfera.

Piscina con sistema di sicurezza per bambini e parapetto in vetro a scomparsa, bordo in pietra chiara, Michelessi

Sicurezza su misura

La piscina che veglia
sui più piccoli

A prima vista è una piscina dalle linee serene: l'acqua verde smeraldo, il bordo in pietra chiara, la vegetazione che ingentilisce il perimetro e la recinzione bianca che protegge l'intimità del giardino. Ma il vero protagonista di questo progetto è invisibile: un sistema di sicurezza per i bambini, con parapetto in vetro a scomparsa ad azionamento elettronico. Quando serve, la barriera trasparente si solleva a difendere il filo dell'acqua; quando la famiglia è riunita a bordo vasca, scompare senza lasciare traccia, restituendo alla piscina la sua linea pulita. Le canaline che ne accolgono il movimento corrono discrete lungo la pavimentazione, integrate nella pietra con precisione sartoriale. È la dimostrazione che sicurezza ed eleganza non si escludono: si progettano insieme, fin dal primo disegno. Michelessi affronta così ogni realizzazione: la lavorazione della pietra su misura al servizio della vita reale, con la concretezza dell'artigianato italiano che pensa a chi la piscina la vivrà ogni giorno. La tecnologia si nasconde, la materia resta in vista. Se desiderate un'acqua bella da guardare e serena da vivere, anche con i più piccoli che corrono a bordo vasca, questo progetto parla direttamente a voi.

Piscina interna in marmo apuano, scalinata rivestita in marmo grigio venato delle Alpi Apuane, Michelessi

Marmo apuano

La scalinata
di marmo apuano

Sembra l'ingresso di un tempio sommerso: la scalinata scende verso la vasca con gradini larghi e solenni, interamente rivestiti in marmo apuano dalle venature grigie che corrono in diagonale, come pioggia pietrificata. Dietro, la grande parete della piscina interna è un'unica sinfonia di lastre venate, accostate seguendo il movimento naturale della pietra: la luce le attraversa in radenza e ne rivela la profondità, quasi fossero onde ferme. In alto, un lembo di muro in pietra grezza ricorda da dove viene tutto questo: dalla montagna. Il marmo apuano — lo stesso bacino da cui l'arte italiana ha tratto i suoi capolavori — porta in un ambiente domestico la grandezza della cava e la raffinatezza del taglio. Rivestire una scala di queste proporzioni richiede una regia precisa: la selezione delle lastre, l'orientamento delle venature, i tagli obliqui dei gradini che si incastrano come un origami di pietra. È la lavorazione del marmo su misura che Michelessi esercita con la fierezza dell'artigianato italiano. Una piscina così non si limita a contenere l'acqua: la mette in scena. Se cercate un'opera che duri quanto la montagna da cui nasce, eccola.

Piscina in stile naturale con bordo in pietra e pavimentazione in porfido, casale rustico, realizzazione Michelessi

Porfido e pietra

La piscina che nasce
dalla pietra

Il paesaggio detta le regole e la piscina obbedisce con grazia: la vasca dalle linee sinuose, in stile naturale, si adagia nel terreno come uno stagno azzurro, cinta da un bordo di pietre a spacco che sembrano deposte dal tempo più che posate dall'uomo. Tutt'intorno si distende la grande pavimentazione in porfido, un mosaico irregolare di lastre dai toni bruni e rosati che lega la vasca al casale in pietra, ai muretti, alle colline che chiudono l'orizzonte. Niente geometrie imposte: qui la lavorazione della pietra insegue la natura, la asseconda, la completa. Ed è proprio questa spontaneità apparente a richiedere il mestiere più fine: scegliere ogni masso del bordo, accordare le tonalità del porfido, raccordare le curve della vasca senza mai spezzarne il ritmo. Michelessi firma realizzazioni come questa con la sensibilità dell'artigianato italiano: la pietra lavorata su misura che non grida, ma accompagna. Il risultato è una piscina che pare esistere da sempre, dove l'acqua celeste diventa il cuore luminoso di un giardino di campagna. Se sognate un luogo dove il confine tra costruito e naturale svanisce, questa immagine vi mostra che è possibile.

Piscina stile romano in vetroresina con bordo sagomato in marmo travertino, dettaglio della scala curva, Michelessi

Travertino

Curve romane,
bordo di travertino

Un'inquadratura ravvicinata, quasi astratta: la curva della scala romana si apre nell'azzurro intenso della vasca in vetroresina, e intorno a lei il bordo sagomato in marmo travertino disegna un semicerchio perfetto. È un dialogo tra due mondi: la superficie liscia e moderna della vasca, con i suoi gradini concentrici che scendono nell'acqua, e la pietra antica del bordo, lavorata con il profilo arrotondato che invita la mano ad appoggiarsi e il corpo a entrare. Oltre il bordo, la pavimentazione in lastre di pietra dai toni caldi e variegati — ruggine, miele, tabacco — completa la scena con la sua trama viva, segnata dal tempo e dall'acqua. Il travertino è il protagonista silenzioso: sagomarlo secondo curve così ampie e regolari, raccordando ogni conci al successivo senza incrinare la linea, è un esercizio di precisione che appartiene alla lavorazione del marmo su misura di Michelessi. L'artigianato italiano si riconosce proprio qui, nei dettagli che sembrano semplici e non lo sono. Se state pensando di impreziosire la vostra piscina con un bordo in pietra naturale, questa immagine mostra quanto un solo elemento possa cambiare il carattere dell'intera vasca.

Rivestimento piscina in marmo grigio Kenya con scalinata e seduta immersa, lavorazione Michelessi

Grigio Kenya

Il grigio Kenya
scolpito nell'acqua

L'acqua increspata dal vento accende la superficie di mille scaglie di luce, e sotto emerge la struttura: gradini larghi, volumi netti, una seduta immersa che corre lungo la vasca come una panca scolpita. Tutto è rivestito in marmo grigio Kenya, una pietra dalla trama densa e profonda che sott'acqua si fa quasi metallica, cangiante tra l'antracite e l'argento. La scalinata scende con passo architettonico, piattaforme che si sfalsano come terrazze in miniatura; la seduta sommersa invita alla sosta, con un faretto incastonato nella pietra a vegliare sulle sere d'estate. A bordo vasca, la pavimentazione in pietra grigia prosegue il registro cromatico senza strappi. È un progetto dove il rivestimento non è una finitura ma l'anima stessa della piscina: il marmo dà forma all'acqua, ne disegna gli usi, ne moltiplica i riflessi. Comporre volumi così precisi richiede tagli esatti e una posa impeccabile: è la lavorazione del marmo su misura con cui Michelessi costruisce ogni sua piscina, nel solco dell'artigianato italiano. Se desiderate una vasca dove nuotare, sedervi, conversare — vivere, insomma — questo grigio profondo vi mostra quanta vita possa contenere la pietra.

Piscina in stile romano con bordo in travertino e gradone semicircolare, acqua raccolta a skimmer, Michelessi

Stile romano

Stile romano
nel giardino di casa

C'è una serenità domestica in questa scena: il prato curato, le siepi che disegnano il confine, le case che occhieggiano oltre il verde, e al centro la piscina in stile romano con la sua ampia scala semicircolare che si protende verso il fotografo come un abbraccio. Il bordo in travertino corre lungo tutto il perimetro con il suo profilo morbido, seguendo la curva del gradone senza esitazioni; la raccolta dell'acqua avviene a skimmer, per una superficie sempre ordinata e un bordo asciutto e sicuro. Intorno, la pavimentazione in cotto dai toni aranciati scalda la composizione e lega la vasca al giardino, in un accordo cromatico tutto italiano: il rosso della terra, il beige della pietra, l'azzurro dell'acqua. È la piscina pensata per la vita di famiglia: forme classiche che non passano di moda, materiali che migliorano invecchiando, dettagli eseguiti a regola d'arte. La curva del travertino, in particolare, racconta la lavorazione del marmo su misura di Michelessi: conci sagomati uno a uno e posati in perfetta continuità, secondo la migliore tradizione dell'artigianato italiano. Se cercate un'eleganza che sappia di casa, questa realizzazione ne è l'esempio.

Piscina interna con fondale decorato in marmo bicolore tagliato e integrato con resina, disegno a onde, Michelessi

Intarsio di marmo

Onde di marmo
sotto la superficie

Il fondo di questa piscina interna non si limita a sostenere l'acqua: la racconta. Un disegno di onde sinuose attraversa l'intera vasca, realizzato con marmo in due colori, tagliato e integrato con finitura in resina: le volute verde scuro si inseguono su campo più chiaro come correnti disegnate, e la superficie dell'acqua vi aggiunge il suo tremolio, moltiplicando il movimento. È un fondale che ipnotizza: dalla sauna in legno chiaro che si intravede a lato, dalle vetrate che aprono sul verde, da ogni angolo della sala lo sguardo torna sempre lì, a quelle onde ferme eppure vive. Realizzare un intarsio di queste dimensioni significa disegnare ogni curva, tagliare il marmo seguendo linee che non ammettono ripensamenti, integrare i due colori in un'unica superficie perfettamente liscia e impermeabile. È il territorio dove la lavorazione del marmo su misura diventa arte applicata: Michelessi vi porta la precisione tecnica e il gusto dell'artigianato italiano, per un risultato che nessun rivestimento di serie potrà mai eguagliare. Se desiderate una piscina che sia anche un'opera da contemplare, questo fondale dimostra che l'acqua può scorrere sopra un disegno d'autore.

Piscina con bordo in marmo grigio e pavimentazione in legno, acqua raccolta a skimmer, tetti sullo sfondo, Michelessi

Marmo e legno

Legno e marmo
sopra i tetti

La terrazza si affaccia sui tetti: oltre il bordo della piscina si distende un panorama di coppi, campanili e colline, e la vasca sembra galleggiare sopra la città. Il bordo in marmo grigio, dalle venature bianche che attraversano la pietra come lampi, incornicia l'acqua scura e profonda; la raccolta avviene a skimmer, per mantenere il perimetro pulito e la superficie tesa come uno specchio. Tutt'intorno corre la pavimentazione in legno, doghe calde e dorate che invitano a camminare scalzi, in un contrasto perfetto con la freschezza del marmo. In un angolo, la scala semicircolare scende in acqua con gradini che si allargano a raggiera, un dettaglio di grazia dentro la geometria rigorosa della vasca. Alle spalle, il muro in pietra antica ancora la composizione alla storia del luogo. È il tipo di equilibrio che distingue le piscine Michelessi: materiali autentici — marmo, legno, pietra — orchestrati con la lavorazione su misura e la sensibilità dell'artigianato italiano. Ogni lastra del bordo è scelta e posata perché la venatura accompagni lo sguardo verso il paesaggio. Se sognate un'acqua sospesa tra casa e orizzonte, questa immagine vi anticipa la sensazione.

Bordo piscina in marmo nero a sfioro con fessura di raccolta e cornice rialzata in serpentino grigio, Michelessi

Marmo nero e serpentino

Geometrie nere
sul filo dell'acqua

Un dettaglio che vale un manifesto: l'angolo della piscina si trasforma in una composizione astratta, dove l'azzurro vibrante dell'acqua incontra il nero assoluto del bordo in marmo a sfioro. L'acqua scivola sulla pietra scura e scompare in una fessura sottile, il sistema di raccolta ridotto alla sua espressione minima: una linea d'ombra, un taglio preciso nella materia. Intorno, la cornice rialzata in marmo serpentino grigio chiude la composizione con le sue superfici piane, posate in diagonale come frecce di pietra. Tre materie, tre toni, un solo disegno: è il linguaggio della sottrazione, dove ogni elemento superfluo è stato eliminato e ciò che resta deve essere perfetto. Perché quando il progetto è così essenziale, la qualità dell'esecuzione diventa tutto: il filo dell'acqua deve correre esatto, la fessura calibrata al millimetro, gli spigoli del marmo netti come lame. È qui che la lavorazione del marmo su misura di Michelessi mostra il suo valore: la tecnica al servizio della purezza, secondo la lezione dell'artigianato italiano. Se il vostro gusto cerca il rigore, questo dettaglio in marmo nero e serpentino vi parlerà con la forza delle cose essenziali.

Visione di progetto: piscina a sfioro infinity con ampio ingresso a discesa graduale e bordo a cascata, colline sullo sfondo, Michelessi

Bordo a cascata — visione Michelessi

L'orizzonte comincia
in piscina

L'acqua e il cielo si danno appuntamento sulla linea dello sfioro: la piscina infinity distende il suo turchese fino al bordo a cascata, e oltre quel filo il paesaggio continua — colline coltivate, cipressi, un casale in lontananza — come se la vasca fosse solo l'inizio dell'orizzonte. In primo piano, l'ampio ingresso a discesa graduale accoglie chi entra con gradini larghi e distesi, una spiaggia di pietra che scende dolcemente nell'acqua e la lascia giocare con le venature dorate del rivestimento. Il bordo perimetrale in pietra chiara, posato a lastre regolari, accompagna la vasca senza mai rubare la scena. È la piscina come belvedere: un luogo costruito per contemplare, dove il sistema di raccolta a cascata lavora silenzioso per mantenere la superficie perfettamente tesa. Realizzare uno sfioro così ampio richiede un controllo assoluto delle quote e delle pendenze: è il mestiere che Michelessi esercita da decenni nella lavorazione della pietra su misura, con la serietà dell'artigianato italiano. L'acqua non perdona un bordo impreciso; qui scorre come se la natura avesse fatto tutto da sola. Se sognate di nuotare verso l'orizzonte, questa immagine vi mostra dove porta quella bracciata.

Piscina dalle linee morbide con solarium immerso e bordo a sfioro in travertino, realizzazione Michelessi

Travertino

Il solarium
dentro l'acqua

Le linee di questa piscina non conoscono spigoli: la vasca si allarga e si restringe con curve morbide, organiche, come un lago disegnato a mano libera. E dentro l'acqua, la sorpresa: un solarium immerso, una piattaforma dove l'acqua si fa bassa e chiara, pensata per distendersi al sole restando nella frescura della vasca. Il confine tra la zona nuoto, di un azzurro profondo, e la zona relax, verde chiarissimo, è un morbido gradino di pietra che l'acqua attraversa senza soluzione di continuità. Il bordo a sfioro in travertino segue ogni curva del perimetro con conci sagomati ad arte, mentre intorno la pavimentazione in pietra a lastre irregolari lega la piscina al giardino mediterraneo, tra ulivi e macchia. Due lettini gialli al sole completano il quadro di un'estate perfetta. Curvare il travertino secondo un disegno così libero è un esercizio di alta sartoria lapidea: ogni concio ha il suo raggio, ogni giunto la sua precisione. È la lavorazione del marmo su misura di Michelessi, artigianato italiano applicato al piacere di vivere l'acqua. Se immaginate pomeriggi interi sospesi tra sole e frescura, questo solarium immerso è l'idea che fa per voi.

Bordo piscina sagomato con zona rialzata in marmo dalla finitura bocciardata, pavimentazione in pietra, Michelessi

Finitura bocciardata

Il bordo bocciardato,
la presa del sole

La luce del sole attraversa l'acqua e disegna sul fondo una rete di riflessi mobili, mentre il bordo resta immobile, solido, scolpito: è il protagonista di questa inquadratura ravvicinata. Il bordo sagomato con zona rialzata è realizzato in marmo con finitura bocciardata, quella lavorazione a impatto che increspa la superficie della pietra in una grana fine e uniforme. Non è solo una scelta estetica: la bocciardatura rende la pietra sicura sotto i piedi bagnati, piacevole al tatto, viva nella luce radente che ne rivela ogni asperità. Il profilo rialzato separa con eleganza l'acqua dalla pavimentazione retrostante, un tessuto di lastre dai toni caldi che si stendono in prospettiva come un tappeto di pietra. È il tipo di dettaglio che distingue una piscina qualunque da una piscina fatta a regola d'arte: il bordo è l'elemento che si tocca, si scavalca, si vive ogni giorno, e merita la stessa cura di un'opera scolpita. Michelessi lo affronta con la propria lavorazione del marmo su misura: sagome disegnate sul progetto, finiture scelte per l'uso reale, posa impeccabile. L'artigianato italiano, del resto, si riconosce da come tratta le cose che tutti danno per scontate.

Piscina infinity rialzata con doppio bordo a cascata, pavimentazione in marmo e legno, colline al tramonto, Michelessi

Doppio sfioro

Doppio sfioro
sulle colline della sera

L'ora è quella sospesa del crepuscolo: le colline sfumano nella foschia, il cielo si fa madreperla e la piscina raccoglie l'ultima luce come una gemma. Costruita in zona rialzata, la vasca lavora con un doppio bordo a cascata: l'acqua scavalca il margine su due lati e scompare oltre il filo scuro dello sfioro, regalando alla superficie quella tensione perfetta che specchia il cielo. In primo piano, la pavimentazione compone il suo mosaico di materie: le lastre di marmo chiaro dalla grana viva e la pedana in legno che scalda l'angolo del relax, affacciata sul panorama. Una scaletta d'acciaio, discreta, presidia il lato opposto. È un progetto che dimostra come una piscina possa diventare il punto più prezioso della casa: il luogo da cui guardare il mondo, sospesi tra l'acqua e le valli. Il doppio sfioro richiede una regia idraulica e lapidea di assoluta precisione: quote calibrate, bordi rettificati, un equilibrio che Michelessi costruisce con la propria lavorazione del marmo su misura, nel segno dell'artigianato italiano. Se cercate un'acqua che dialoghi con il paesaggio fino all'ultima luce del giorno, questa realizzazione ne è la prova.

Piscina interrata a sfioro con bordo in marmo grigio Carnico, mini cascata e canale di ciottoli bianchi, Michelessi

Grigio Carnico

Grigio Carnico
a filo d'acqua

L'acqua ha il colore profondo di un lago alpino, e il merito è anche della pietra che la contiene: il bordo in marmo grigio Carnico, con le sue venature bianche che saettano sul fondo scuro, corre lungo la piscina interrata e ne definisce il carattere. Su un lato, il bordo si fa mini cascata: l'acqua scavalca il marmo e scende nel canale di raccolta rivestito di ciottoli bianchi, una fascia luminosa che accompagna la vasca per tutta la sua lunghezza come una scia di neve. La superficie increspata moltiplica i blu del rivestimento interno, mentre oltre il bordo si apre il giardino, con il pergolato bianco e le sedute che attendono la sera. È una composizione giocata sui contrasti: il grigio drammatico del Carnico, il bianco dei ciottoli, il blu vibrante dell'acqua. Ogni transizione è risolta con la precisione della lavorazione del marmo su misura: il filo della cascata, il ritmo delle lastre, il raccordo tra vasca e canale. Michelessi vi porta l'esperienza dell'artigianato italiano che da decenni dà forma alle piscine in pietra naturale. Se desiderate un'acqua dal carattere deciso, il grigio Carnico è una firma difficile da dimenticare.

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