Guida
Cucina in marmo Made in Italy dal 1976: la bottega di Aprilia
Una cucina in marmo Made in Italy dal 1976 è, per Michelessi, un'opera disegnata e costruita interamente ad Aprilia, fra Roma e Latina: lastre scelte una per una, taglio a controllo numerico, finitura a mano e posa con la squadra della bottega. Mezzo secolo di mestiere, una filiera corta, un solo interlocutore dal primo disegno all'ultima misura.
Una bottega sulla via Pontina, dal 1976
La storia comincia nel 1976, quando la Michelessi apre la sua sede sulla via Pontina, ad Aprilia, fra Roma e Latina, e inizia a lavorare il marmo per l'industria delle costruzioni e per quella del mobile. Da allora non si è mai fermata: mezzo secolo di lavorazione del marmo su misura, con la stessa cura del primo giorno. La bottega che porta il nome della famiglia è diventata impresa senza smettere di essere bottega, e questa è la prima cosa che l'espressione «Made in Italy dal 1976» vuole dire.
Dentro il laboratorio lavora personale altamente qualificato, specializzato nella produzione di opere personalizzate: gente che conosce il marmo come pochi altri nella zona e che sa rispondere a qualsiasi richiesta, dalla più semplice soglia ai progetti più complessi, anche sulla base di disegni forniti da voi. Le cucine in marmo da interno e le cucine da esterno nascono qui, accanto a scale, pavimenti, bagni, camini e piscine, e ne condividono lo stesso mestiere. La storia completa è raccontata nella pagina La storia.
Che cosa significa, in pratica
«Made in Italy» è un'etichetta che si legge spesso; per una cucina in marmo vale la pena chiedersi che cosa contenga davvero. Nel caso di Michelessi la risposta è concreta e verificabile in un solo indirizzo.
| Espressione | In concreto, ad Aprilia |
|---|---|
| Made in Italy | Ogni cucina è disegnata e costruita interamente nel laboratorio di Via Pontina Km 45,350: progetto, taglio, finitura e collaudo non escono dalla stessa bottega. |
| Dal 1976 | Cinquant'anni di lavorazione del marmo su misura per l'edilizia e per l'arredamento, senza interruzioni e senza cambiare natura. |
| Bottega | Un gruppo di persone che conoscete per nome: il Dipartimento Design che vi ascolta e disegna, gli artigiani che programmano le macchine, scelgono la lastra e verificano il risultato. |
| Su misura | Rilievi in casa vostra, disegni esecutivi e inserimenti fotografici tridimensionali per vedere la cucina prima del primo taglio: anche quando si parte da una composizione componibile, ogni cucina viene adattata al vostro spazio. |
| Filiera corta | Un solo interlocutore dal primo schizzo alla posa; la squadra che monta la cucina è la stessa che l'ha costruita. |
Lastre scelte una per una
Ogni lastra racconta una storia di milioni di anni, e nessuna è uguale a un'altra. Per questo, in una cucina in marmo, la scelta della lastra non è un dettaglio da catalogo: è il primo gesto del progetto. Nel laboratorio di Aprilia la lastra viene scelta guardandola, in piedi, con il disegno della cucina alla mano.
- La venatura si segue: piano, alzata e fianchi dell'isola vengono tagliati dalla stessa lastra, perché il disegno naturale della pietra prosegua da un elemento all'altro senza interrompersi.
- Il colore si accorda: il tono del marmo si confronta con le ante, con il pavimento e con la luce della stanza, non con una fotografia.
- Il difetto si evita: un occhio esperto legge le linee di frattura e le zone più fragili e le tiene fuori dal piano di lavoro, o le colloca dove non sono sollecitate.
La stessa attenzione vale per i materiali che affiancano il marmo nelle cucine di oggi: le pietre naturali, il Dekton e le pietre composite, tutti presentati nella sezione Materiali del sito. Cambia la materia, non il modo di sceglierla.
Controllo numerico e finitura a mano
La storia di una bottega del marmo è anche la storia dei suoi strumenti. Nel cuore del laboratorio la testa di un centro di lavoro a controllo numerico scende sulla lastra ancorata alle ventose; l'acqua avvolge l'utensile, raffredda il taglio e porta via la polvere. I movimenti sono calibrati e si ripetono con la stessa precisione alla prima e alla millesima lavorazione: il vano del lavello, i fori del piano cottura, gli incastri fra un pezzo e l'altro escono dalla macchina con tolleranze che la mano da sola non potrebbe garantire.
Ma la macchina, da sola, non basta. È la mano dell'artigiano a programmarla, a scegliere la lastra, a verificarne il risultato. La lucidatura è il momento della verità: è lì che la lastra rivela venature e profondità, e lì la finitura passa dal disco alla mano, sui bordi, sugli spigoli, nelle giunzioni che devono sparire. Questo è il senso di «mezzo secolo di mestiere»: il gesto nato nel 1976 continua oggi, moltiplicato dalla tecnica ma mai sostituito. Il ciclo di lavorazione è descritto nella pagina Lavorazione.
Filiera corta: un solo laboratorio, un solo interlocutore
Una cucina in marmo Made in Italy, in una bottega come questa, non attraversa intermediari. Il progettista che vi ascolta lavora nella stessa sede in cui la lastra viene tagliata; chi taglia la lastra sa per chi la sta tagliando; chi la monta a casa vostra l'ha vista nascere. Ogni opera in marmo nasce dall'incontro di tre persone: il cliente, il progettista e chi costruisce. Tenerle sotto lo stesso tetto ha conseguenze pratiche:
- le misure prese in casa vostra arrivano direttamente a chi programma la macchina;
- una modifica in corso d'opera si discute con chi la deve eseguire, non con un rivenditore;
- i tempi di consegna vengono definiti con il preventivo, senza dipendere da fornitori lontani;
- la responsabilità dell'opera finita ha un nome e un indirizzo soli.
Questa filiera corta vale anche per i progetti lontani da Aprilia. La cucina viaggia dal capannone di Via Pontina, dove il carroponte cala le lastre sui cavalletti del camion e i casseri di legno le custodiscono, fino a casa vostra, in Italia o all'estero: il progetto di Dubai è nato così, con la stessa squadra dal disegno alla posa.
Dal disegno alla posa: le tappe di una cucina Michelessi
Il viaggio di un progetto ha quattro atti, sempre gli stessi da cinquant'anni.
- Il progetto. Portateci un'idea, una misura, una fotografia dello spazio. Il servizio tecnico effettua rilievi, disegni esecutivi e inserimenti fotografici tridimensionali: vedete la cucina finita prima ancora del primo taglio. Il preventivo è gratuito e si discute insieme in ogni sua parte.
- Il laboratorio. La lastra scelta incontra il centro di lavoro a controllo numerico; poi le mani rifiniscono bordi, spigoli e superfici. La qualità viene controllata in ogni fase del processo.
- La partenza. I pezzi vengono imballati in casseri di legno e caricati nel capannone di Aprilia, pronti per il viaggio.
- Il montaggio. A casa vostra la squadra della bottega posa il piano, prende l'ultima misura, chiude l'ultima giunzione. La stanza si accende: il viaggio è compiuto.
Marmo e non solo: i materiali di una cucina Made in Italy
Il marmo resta il cuore del mestiere, ma una cucina di oggi può chiedere altre risposte, e la bottega le conosce. Per le cucine da interno i piani si realizzano in marmo, Dekton, Fenix o quarzo; per le cucine da esterno in marmo, granito, quarzite, pietra sinterizzata o acciaio, con barbecue e forni in pietra refrattaria. In tutti i casi i piani hanno spessori tipici di 2 o 3 centimetri. Il marmo è carbonato di calcio, sensibile agli acidi: chi lo sceglie per la cucina riceve dalla bottega le indicazioni per proteggerlo e per conviverci; chi preferisce una superficie che non chiede attenzioni trova nella pietra sinterizzata la risposta più serena, lavorata con lo stesso controllo numerico e rifinita con la stessa cura.
Se state pensando a una cucina in marmo, da interno o da esterno, in Italia o all'estero, raccontatecela: scrivete a info@michelessi.it, telefonate al +39 06 9275383 o scrivete su WhatsApp al +39 327 4764044. I nostri esperti raccoglieranno le vostre richieste e prepareranno un preventivo gratuito, da discutere insieme fino alla soluzione più adatta. Tutti i recapiti sono nella pagina Contatti: ad Aprilia, sulla via Pontina, come dal 1976.
La guida in PDF
La guida «Come scegliere il marmo per la cucina» in PDF
Calacatta, Carrara, Statuario, Nero Marquina, Botticino, travertino: venature, porosità, resistenza agli acidi, finiture e spessori, spiegati dalla bottega che lavora il marmo dal 1976. Lasciate la vostra posta elettronica e ricevete la guida in PDF, da leggere con calma e da portare con voi in showroom.
Domande frequenti
Domande frequenti
Dove viene costruita una cucina in marmo Michelessi?
Interamente nel laboratorio di Aprilia, in Via Pontina Km 45,350, fra Roma e Latina. Progetto, scelta della lastra, taglio a controllo numerico, finitura a mano e imballo avvengono nello stesso stabilimento in cui l'azienda lavora il marmo dal 1976.
Perché la scelta della lastra è così importante?
Perché nessuna lastra di marmo è uguale a un'altra. Scegliendola dal vivo, con il disegno della cucina alla mano, si segue la venatura da un elemento all'altro, si accorda il colore con la stanza e si tengono le zone più fragili fuori dal piano di lavoro.
Michelessi realizza cucine anche fuori dal Lazio o all'estero?
Sì. La cucina viene costruita ad Aprilia, imballata in casseri di legno e spedita; la posa è eseguita dalla squadra della bottega, in Italia e all'estero. Il progetto di Dubai è nato in questo modo. Tempi e modalità vengono definiti con il preventivo.
Come si inizia un progetto con la bottega di Aprilia?
Basta scrivere a info@michelessi.it, telefonare al +39 06 9275383 o inviare un messaggio WhatsApp al +39 327 4764044 con un'idea, una misura o una fotografia dello spazio. Il servizio tecnico effettua il rilievo, prepara disegni esecutivi e inserimenti fotografici tridimensionali e un preventivo gratuito.