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Guida

Quanto costa una cucina in marmo? Da cosa dipende il prezzo

Il prezzo di una cucina in marmo non è un numero fisso: dipende dal marmo scelto e dalla rarità del blocco, dallo spessore del piano, dai metri lineari e dallo sviluppo, dai fianchi a cascata, dalle lavorazioni speciali, dal componibile e dagli elettrodomestici, dal trasporto e dalla posa. Michelessi, ad Aprilia dal 1976, lo definisce con un preventivo gratuito.

Perché non troverete un prezzo al metro

Chi ci chiede «quanto costa una cucina in marmo?» si aspetta spesso un numero. Noi rispondiamo con una domanda: quale cucina? Una cucina in marmo non è un prodotto di serie: è un progetto costruito attorno a una stanza, a una lastra e a un modo di vivere. Due cucine della stessa lunghezza possono avere prezzi molto diversi, perché cambia la pietra, cambia lo spessore, cambiano i bordi e il numero dei pezzi. Per questo nel laboratorio di Aprilia, dove lavoriamo il marmo dal 1976, il prezzo nasce sempre da un disegno e da un preventivo, mai da un listino al metro.

Le variabili che fanno il prezzo

Il marmo scelto e la rarità del blocco

È la prima voce e, quasi sempre, la più pesante. Un Bianco Carrara di buona qualità e un Calacatta Oro dalla vena dorata sono due mondi: il primo esce da cave abbondanti, il secondo da blocchi selezionati, dove la vena pulita è rara e contesa. Statuario, onice, Portoro e le pietre semi preziose salgono ancora, perché ogni blocco è unico. Conta anche la selezione: una lastra di prima scelta, senza difetti e con il disegno continuo, costa più di una lastra commerciale della stessa pietra. E se il progetto è a macchia aperta, con la vena che continua da un pezzo all'altro, servono lastre consecutive dello stesso blocco: più materiale, più scarto, più valore. Nella pagina dei marmi trovate le famiglie con cui lavoriamo.

Lo spessore

Il piano si realizza di norma in due o tre centimetri. Il tre è più materia, più peso e più trasporto; il due, con il bordo incollato a quarantacinque gradi, restituisce un fronte alto e importante usando meno pietra. Il massello, cioè l'isola cavata da un blocco intero come in alcune delle nostre cucine da interno, è un altro capitolo: si paga il blocco, non la lastra.

Metri lineari e sviluppo dei piani

Il metro lineare dice poco: lo stesso metro può essere un piano dritto e stretto oppure un piano profondo con angolo, penisola e schienale a tutta altezza. Ciò che conta è lo sviluppo, cioè la superficie complessiva di pietra e il numero dei pezzi che la compongono. Ogni angolo aggiunge un giunto, ogni schienale aggiunge lastra, ogni foro per lavello, piano cottura o prese aggiunge lavoro.

I fianchi a cascata

L'isola con i fianchi a cascata, dove il piano scende fino al pavimento, è il dettaglio che tutti chiedono. Costa più di un piano semplice per tre ragioni: serve più pietra, la vena deve girare sullo spigolo senza interrompersi, e il taglio a quarantacinque gradi con l'incollaggio richiede la mano più esperta del laboratorio.

Le lavorazioni speciali

Bordi sagomati, gole scavate nel pieno, lavelli integrati nella stessa pietra, scolapiatti a scanalature, alzatine, mensole a sbalzo, retroilluminazione dell'onice, finiture spazzolate o bocciardate: ogni lavorazione è tempo di macchina a controllo numerico e tempo di artigiano. Le presentiamo nella pagina delle finiture.

L'isola monolitica

Quando l'isola non è un mobile rivestito ma un corpo unico di pietra, con fianchi, piano e frontali che si incontrano a filo, il progetto cambia scala. Cambiano il peso da movimentare, la struttura nascosta che lo sostiene, la scelta del blocco e il montaggio a secco in laboratorio prima della consegna.

Il componibile e gli elettrodomestici

Il marmo è il piano, ma la cucina è anche struttura, ante, cassetti, colonne e macchine. I nostri modelli componibili Domina, Noè, Era 02 e Volo 01 vanno dal melaminico al laccato e al massello di rovere o di frassino: la finitura dell'anta può muovere il totale quasi quanto la pietra. Gli elettrodomestici entrano nel preventivo come voce separata.

Trasporto e posa

Una cucina in marmo si consegna con mezzi adatti al peso e si monta con una squadra che sa sigillare i giunti e raccordare i pezzi. In Italia la posa la fanno i nostri artigiani; la distanza da Aprilia, il piano dell'appartamento, l'accesso al cantiere e la presenza di un ascensore incidono su questa voce.

L'estero

Per un progetto fuori dall'Italia si aggiungono le casse in legno su misura, la spedizione via terra, mare o aereo, le pratiche doganali e il coordinamento dell'installazione con l'impresa locale o con i nostri tecnici in trasferta, come per il progetto di Dubai.

Come si legge un preventivo Michelessi

Il nostro preventivo è scritto perché possiate confrontarlo. Lo dividiamo per voci, ognuna con la descrizione di ciò che comprende:

  • Materiale: pietra, selezione, spessore e numero di lastre, con l'indicazione se la lastra è già in laboratorio o va cercata in cava.
  • Lavorazione: taglio a controllo numerico, fori, bordi, finitura superficiale, trattamento protettivo, montaggio a secco quando serve.
  • Struttura e ante: il modello componibile o la falegnameria su misura, con la finitura scelta.
  • Elettrodomestici e accessori: solo se ce li affidate, sempre separati dalla pietra.
  • Trasporto e posa, con l'indirizzo, il piano e lo smaltimento degli imballi.

Sono compresi il sopralluogo nel Lazio, il progetto tridimensionale con le sue revisioni e la consulenza sui materiali. Non sono comprese, di norma, le opere murarie, gli impianti idraulici ed elettrici e gli allacci, che restano all'impresa che segue la casa. Se un'offerta di altri non distingue queste voci, chiedete che lo faccia prima di confrontare i totali.

Come risparmiare senza rinunciare

Il modo più intelligente per contenere la spesa non è scegliere un marmo peggiore: è mettere il marmo dove si vede e la superficie tecnica dove si lavora. Un'isola in Calacatta al centro della stanza, un piano in Dekton o in quarzo attorno ai fuochi e al lavello: la pietra vera resta protagonista, la parte più sfruttata non teme limone né pentole, e il totale scende. Ne parliamo nella guida sul piano cucina in marmo, Dekton, quarzo o Fenix.

  • Preferite lo spessore da due centimetri con il bordo a quarantacinque gradi: l'effetto è quello del massello, con meno pietra.
  • Scegliete fra le lastre già presenti nel laboratorio di Aprilia: le vedete dal vivo e non aspettate la ricerca di un blocco in cava.
  • Semplificate il disegno: meno angoli, meno pezzi, meno giunti.
  • Valutate un marmo con una vena più tranquilla, nella stessa famiglia del vostro preferito.
  • Riservate le lavorazioni speciali a un solo punto della cucina, quello che si guarda.

I tempi: le fasi del lavoro

Non promettiamo settimane sulla carta: i tempi si definiscono con il preventivo, perché dipendono dalla pietra e dal cantiere. Il percorso però è sempre lo stesso.

  • Primo contatto: misure anche prese a mano, fotografie dello spazio, preferenze sul materiale; rispondiamo con una prima proposta e un preventivo gratuito.
  • Sopralluogo e progetto tridimensionale: rilievo delle misure, disegno della cucina finita, revisioni fino all'approvazione.
  • Scelta della lastra: dal vivo in laboratorio o con fotografie ad alta definizione.
  • Produzione ad Aprilia: taglio a controllo numerico, finitura a mano, trattamento protettivo, montaggio a secco quando serve. È la fase più lunga, e cresce con le lavorazioni speciali. La raccontiamo nella pagina sulla lavorazione.
  • Consegna e posa: trasporto, montaggio con la nostra squadra, sigillatura dei giunti, consegna della cucina pronta all'uso. All'estero si aggiungono imballo, spedizione e coordinamento con il cantiere.

Il preventivo gratuito

Il preventivo Michelessi è gratuito e senza impegno, come il sopralluogo a Roma, a Latina e in tutto il Lazio. Scriveteci a info@michelessi.it, telefonateci o mandateci un messaggio su WhatsApp ai recapiti della pagina contatti, con le misure e qualche fotografia: vi diremo con franchezza quale marmo e quale spessore hanno senso per la vostra casa, e quanto pesa ciascuna scelta sul totale. Dal 1976, ad Aprilia, facciamo così.

La guida in PDF

La guida «Come scegliere il marmo per la cucina» in PDF

Calacatta, Carrara, Statuario, Nero Marquina, Botticino, travertino: venature, porosità, resistenza agli acidi, finiture e spessori, spiegati dalla bottega che lavora il marmo dal 1976. Lasciate la vostra posta elettronica e ricevete la guida in PDF, da leggere con calma e da portare con voi in showroom.

Domande frequenti

Domande frequenti

Il marmo costa più del quarzo?

Dipende dal marmo. I marmi più diffusi, come il Bianco Carrara, possono avvicinarsi a un quarzo composito di buona qualità; i marmi rari, Calacatta, Statuario, onice, costano sensibilmente di più perché ogni blocco è unico. Il quarzo ha dalla sua il prezzo costante e la praticità; il marmo il pezzo irripetibile e la possibilità di essere rilucidato in opera.

Conviene il Dekton?

Conviene dove il piano lavora: attorno ai fuochi e al lavello, e nelle cucine da esterno. Non teme calore, graffi né macchie e si lavora in due centimetri con profili sottili. Il suo prezzo varia con la finitura scelta; nei progetti misti, Dekton dove si cucina e marmo dove si guarda, è spesso la scelta più equilibrata fra costo e resa.

Quanto dura una cucina in marmo?

Con le attenzioni giuste dura quanto la casa. Il marmo si protegge con un trattamento idrorepellente da rinnovare nel tempo, si pulisce con acqua e sapone neutro e, a differenza delle superfici tecniche, si leviga e si rilucida in opera: dopo anni di uso un piano stanco torna com'era il primo giorno.

Fate preventivi a distanza?

Sì. Per l'Italia fuori dal Lazio e per l'estero lavoriamo con le misure rilevate da voi o dal vostro architetto, le fotografie dello spazio e le vostre preferenze sul materiale: da lì nascono il progetto tridimensionale e il preventivo gratuito, con le revisioni per posta elettronica o in videochiamata, come per il progetto di Dubai.

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