Cucine in marmo da interno
Top cucina in gres porcellanato Laminam: pro, contro, spessori
Un top cucina in gres porcellanato è un piano ricavato da grandi lastre ceramiche come Laminam, o da pietra sinterizzata come Dekton: non assorbe, regge pentola calda, limone e graffi e non chiede trattamenti. I punti deboli sono lo spigolo, che teme il colpo secco, e la riparazione, che resta visibile. Michelessi lo lavora su misura ad Aprilia in 12 millimetri o 2 centimetri, con bordi a 45°.
Top cucina in gres porcellanato: che cos'è
Un top cucina in gres porcellanato è un piano di lavoro tagliato da una grande lastra ceramica: argille, feldspati e minerali pressati e cotti ad altissima temperatura finché diventano una superficie compatta, senza pori e senza resina. Non è la piastrella di una volta: le lastre superano i tre metri, e il piano di una cucina lineare esce spesso da un pezzo solo, senza fughe.
Il gres in grandi lastre che lavoriamo è Laminam, prodotto in Italia e tagliato su misura nel laboratorio di Aprilia. Accanto c'è il Dekton di Cosentino, che gres non è ma gli è parente stretto: una miscela di quarzo, porcellana e vetro compattata e cotta allo stesso modo. Il mestiere chiama entrambi pietra sinterizzata; in cucina si comportano in modo molto simile, e per questo qui li trattiamo insieme.
Si sceglie per una ragione semplice: è il piano che chiede meno attenzioni. Limone, vino, caffè e pentola calda non lo segnano, e nessun trattamento va rinnovato. In cambio ha due punti deboli, lo spigolo e la riparazione, da conoscere prima di decidere.
Top cucina Laminam o Dekton: che cosa cambia
La differenza sta nella ricetta e nello spessore, più che nell'uso. Laminam nasce da argille e feldspati ed è la lastra sottile: parte da 3 millimetri per i rivestimenti e sale di spessore per i piani. Ne raccontiamo venticinque superfici, dalle tinte piene agli effetti pietra, metallo e marmo, nella pagina Laminam.
Dekton unisce quarzo, porcellana e vetro, arriva in lastre di 320 per 144 centimetri e lo lavoriamo in 2 centimetri: ventisei superfici, dai bianchi venati ai neri, nella pagina Dekton. Nell'uso quotidiano i due materiali si equivalgono: non assorbono, non temono gli acidi, reggono il calore e stanno anche all'aperto. La scelta si fa sul colore e sulla finitura che vi convincono dal vivo, e sul profilo del bordo: sottile e teso con Laminam, più pieno con Dekton.
Gli spessori che lavoriamo: 12 millimetri e 2 centimetri
Lo spessore è il primo malinteso. Le lastre Laminam da 3 millimetri esistono e le usiamo, ma per vestire pareti, schienali, ante e fianchi: un piano di lavoro vuole la lastra da 12 millimetri, appoggiata su un supporto piano e continuo. Il Dekton lo lavoriamo in 2 centimetri e, dove serve alleggerire, in 1,2. Per confronto, marmo e granito si lavorano in 2 o 3 centimetri.
Sottile vuol dire anche leggero: un piano Laminam da 12 millimetri pesa circa 30 chili al metro quadrato, il Dekton da 2 centimetri circa 50, il marmo da 2 centimetri circa 55. Conta su basi già esistenti, su una penisola a sbalzo, ai piani alti.
Chi desidera un fronte alto, sei o dieci centimetri a vista, non compra una lastra più spessa: sotto il bordo si riporta una fascia dello stesso materiale, tagliata e incollata a 45°. L'occhio legge un blocco, le basi reggono un piano sottile.
Bordi, giunti a 45° e fori: dove si vede la mano
Nel marmo la vena attraversa tutta la pietra; nel gres effetto marmo il disegno sta in superficie e di norma non attraversa lo spessore. Con il bordo dritto, quindi, sul fianco si vede l'impasto in tinta, senza vena: va benissimo sulle tinte piene e sui profili sottili, meno su un Calacatta disegnato. Per questo il bordo che consigliamo sulle superfici venate è il giunto a 45°: piano e frontalino si tagliano entrambi in diagonale, la linea d'incontro cade sullo spigolo e la superficie decorata gira dal piano al fronte.
Lo stesso giunto costruisce il fianco a cascata dell'isola, con il disegno che scende fino al pavimento, i pezzi posizionati sulla lastra perché la trama prosegua oltre lo spigolo. È la lavorazione più delicata: il taglio deve essere perfettamente rettilineo, altrimenti lo spigolo si scheggia. Ad Aprilia i giunti a 45° si tagliano a controllo numerico e si chiudono a mano con collante in tinta.
Lo spigolo non resta mai vivo: lo proteggiamo con un bisello, una smussatura di uno o due millimetri che toglie al bordo il punto fragile. I fori per lavello e piano cottura hanno gli angoli raccordati, mai a spigolo secco; lavello sotto piano e piano a induzione si montano a filo. Una cosa il gres non la può fare: il lavello scolpito nella massa, che resta un privilegio del marmo.
Top cucina in gres porcellanato: pro e contro
I pro. La superficie non ha pori: olio, vino, caffè e pomodoro restano sopra e vanno via con un panno. Limone e aceto non lasciano l'alone opaco che lasciano sul marmo. Regge la pentola appena tolta dal fuoco, anche se un sottopentola resta una buona abitudine. Gli utensili non lo graffiano; semmai è la lama del coltello a perdere il filo, e il tagliere serve a lei. Il colore è stabile al sole, e la pulizia si fa con acqua e detergente neutro.
I contro. Il primo è lo spigolo: il materiale è durissimo ma rigido, e un colpo secco sul bordo, la pentola di ghisa che sfugge di mano, può scheggiarlo. Il bisello riduce il rischio, non lo cancella. Il secondo è la riparazione: una scheggiatura si stucca con una pasta del colore e resta visibile a chi la cerca; una lastra rotta si sostituisce. Il marmo, al contrario, si leviga e si rilucida in opera.
Poi i limiti di progetto. La lastra sottile non ama gli sbalzi lunghi senza sostegno né gli urti pesanti sulla parte che sporge: sotto il bancone per gli sgabelli va prevista una struttura. E il disegno è costante: due lastre della stessa superficie sono uguali, la vena è disegnata, non irripetibile. Per molti è un vantaggio, perché il campione dice la verità; chi cerca il pezzo unico deve saperlo.
Top cucina gres o marmo: come scegliere
La domanda giusta non è quale materiale sia migliore, ma come cucinate e che cosa volete guardare ogni giorno. La tabella riassume.
| Che cosa | Gres porcellanato Laminam | Dekton | Marmo |
|---|---|---|---|
| Che cos'è | Lastra ceramica di argille e feldspati | Quarzo, porcellana e vetro sinterizzati | Pietra naturale, unica in ogni lastra |
| Spessore del piano | 12 mm | 2 cm, o 1,2 per alleggerire | 2 o 3 cm |
| Pentola calda | Regge | Regge | Calore moderato: serve il sottopentola |
| Limone, aceto, vino | Non lasciano traccia | Non lasciano traccia | Lasciano aloni: vanno asciugati subito |
| Graffi | Resiste | Resiste | Si segna, ma si rilucida |
| Spigoli | Delicati, con bisello | Delicati, con bisello | Si smussano e si riprendono |
| Riparazione | Stuccatura visibile | Stuccatura visibile | Si leviga e si rilucida in opera |
| Disegno | Costante, in superficie | Costante, in superficie | Irripetibile, attraversa la pietra |
| Trattamento | Nessuno | Nessuno | Idrorepellente da rinnovare |
Scegliete il gres se cucinate molto, usate limone e pomodoro senza pensarci e volete un piano che resti com'è, senza cure. Scegliete il marmo se volete la pietra vera, la vena che non esiste due volte e una superficie che prende la sua patina e si può sempre riportare a nuovo: pregi e difetti sono nella pagina top cucina in marmo, pro e contro. Spesso la risposta è mista: l'isola in marmo dove si riceve, il gres attorno ai fuochi e al lavello dove si lavora, accostati a filo. Fra pietra e imitazione, leggete marmo vero o effetto marmo.
Da che cosa dipende il prezzo di un top in gres
Non pubblichiamo cifre, perché un prezzo al metro senza disegno inganna. Il prezzo di un top in gres porcellanato dipende da cinque cose: la superficie scelta e il suo spessore; il numero di lastre, perché un piano ad angolo non sempre esce da una lastra sola; i bordi, perché un frontalino a 45° costa lavoro che un bordo dritto non chiede; fori, fianchi a cascata e schienale; trasporto e posa, indicati a parte in base alla destinazione. Per questo il confronto fra gres e marmo si fa su due preventivi dello stesso disegno. Il resto è nella guida quanto costa una cucina in marmo; il preventivo gratuito nasce da una pianta o da qualche fotografia.
Top in gres porcellanato su misura: come lo lavora Michelessi
Lavoriamo il marmo ad Aprilia, sulla Via Pontina fra Roma e Latina, dal 1976, e con la stessa mano le lastre tecniche. A Roma, a Latina e in tutto il Lazio il sopralluogo è gratuito; nel resto d'Italia vi guidiamo nel rilievo a distanza o concordiamo un sopralluogo, e consegna e posa restano della nostra squadra: il metodo è nella pagina cucine su misura in tutta Italia.
Il progetto in 3D mostra il piano nella vostra cucina prima del taglio, con la posizione dei giunti e il verso della trama. La superficie si sceglie dal vivo nell'esposizione di Aprilia, oppure su campione. Il taglio è a controllo numerico; bordi, biselli e giunti a 45° si finiscono a mano. La posa è della squadra Michelessi: piano in bolla sulle basi, giunti sigillati a filo, allacci di lavello e piano cottura coordinati con i vostri installatori. Se la cucina c'è già e volete cambiare soltanto il piano, leggete sostituire il top della cucina.
Per continuare
Il top è un capitolo della cucina: il quadro completo, con isole, schienali e modelli componibili, è nella pagina delle cucine in marmo da interno. Il confronto con quarzo, granito, quarzite e Fenix è nella guida quale piano cucina scegliere. Per un preventivo bastano una pianta o una fotografia della stanza: rispondiamo dal laboratorio di Aprilia al +39 06 9275383 o su WhatsApp al +39 327 4764044.
Preventivo gratuito
Chiedete il preventivo della vostra cucina
Raccontateci lo spazio e l'idea: le misure, anche prese a mano, qualche fotografia, il materiale che vi piace. Vi rispondiamo dal laboratorio di Aprilia con un progetto in 3D e un preventivo, gratuiti e senza impegno.
Domande frequenti
Domande frequenti
Che spessore deve avere un top cucina in Laminam?
Per il piano di lavoro usiamo la lastra Laminam da 12 millimetri, posata su un supporto piano e continuo. Le lastre da 3 millimetri servono a rivestire pareti, schienali, ante e fianchi, non a fare da piano. Se desiderate un bordo più alto, lo otteniamo riportando sotto il piano una fascia dello stesso materiale, tagliata e incollata a 45 gradi.
Che differenza c'è fra Laminam e Dekton per il top della cucina?
Cambiano la ricetta e lo spessore, non il comportamento in cucina. Laminam è gres porcellanato, fatto di argille e feldspati, e per i piani si lavora in 12 millimetri; Dekton è una miscela di quarzo, porcellana e vetro che lavoriamo in 2 centimetri. Entrambi non assorbono, reggono calore e acidi e hanno nello spigolo il punto delicato: si sceglie su colore, finitura e profilo del bordo.
Il top cucina in gres porcellanato si scheggia?
Può scheggiarsi sullo spigolo, se riceve un colpo secco: è il limite di un materiale durissimo ma rigido. Per questo smussiamo sempre il bordo con un bisello e raccordiamo gli angoli dei fori. Sulla superficie, invece, coltelli e pentole non lasciano segni. Una scheggiatura si stucca con una pasta del colore, ma a differenza del marmo non sparisce del tutto.
Quanto costa un top cucina in gres porcellanato?
Non esiste un prezzo al metro attendibile: dipende dalla superficie scelta, dallo spessore, dal numero di lastre, dai bordi a 45 gradi, dai fori e dalla posa. Per questo non pubblichiamo cifre e prepariamo un preventivo gratuito sul vostro disegno: bastano una pianta o qualche fotografia. Trasporto e posa sono indicati a parte, in base alla destinazione.
Come si pulisce un top in gres porcellanato?
Con acqua, un detergente neutro e un panno in microfibra: non servono cere, impregnanti né trattamenti periodici, perché la superficie non ha pori. Per il grasso va bene uno sgrassatore comune. Si evitano soltanto le pagliette metalliche sulle finiture opache e i prodotti a base di acido fluoridrico; per il resto il piano non chiede nulla.