Cucine in marmo da interno
Cucina in marmo: foto e idee da 12 cucine realizzate
Una cucina in marmo si giudica sui lavori veri, non sui campioni: qui trovate dodici cucine in marmo realizzate da Michelessi SRL, in fotografia e raggruppate per materiale, dal Carrara ai marmi scuri, dal travertino al granito e ai marmi colorati. Per ognuna diciamo che cosa osservare: il verso della vena, il bordo, l'isola e il lavello. Lavoriamo la pietra ad Aprilia, fra Roma e Latina, dal 1976.
Cucina in marmo: come leggere le foto di un lavoro vero
Chi cerca idee per una cucina in marmo parte dalle fotografie, e fa bene: ma le fotografie vanno lette. Qui trovate dodici cucine in marmo realizzate dal nostro laboratorio di Aprilia, chiamate come nelle nostre gallerie e raggruppate per materiale. Per ognuna diciamo che cosa osservare, e sono sempre quattro cose: il verso della vena, il bordo, l'isola con i suoi giunti e il lavello. Sono i punti in cui si vede il mestiere, gli stessi che studiamo nel progetto di ogni cucina in marmo da interno.
Cominciate da «Quarzo e Carrara, la coppia luminosa»: il quarzo veste il top operativo dell'isola, con il doppio lavello in acciaio, mentre il marmo di Carrara riveste il fronte dell'isola fino a terra e lo schienale dietro i fuochi. Guardate il fronte: la venatura grigia lo percorre intero e il passaggio fra le due materie è a filo. Lo consigliamo a chi cucina ogni giorno: la superficie più tollerante dove si lavora, il marmo dove si guarda.
Cucine in marmo di Carrara realizzate: lo sbalzo e la parete intera
Il Carrara è il marmo che torna più spesso nelle nostre gallerie: fondo bianco con una punta di grigio, vena dal velo leggero al segno deciso.
«L'isola a sbalzo in Carrara» è un piano che si allunga nel vuoto su un unico piede inclinato, con una struttura in acciaio nascosta nella pietra; alle spalle, una nicchia nella parete di legno con lo schienale in marmo attorno al lavello. Osservate il fronte alto del piano e il piede: la vena passa dall'uno all'altro. Un fronte così, di norma, non è un blocco: è una fascia della stessa lastra unita a 45 gradi, e l'occhio non trova il giunto.
«La parete di marmo come un quadro» è l'opposto: il Carrara riveste una parete intera, dal top al soffitto, con le venature scure che si diramano sul fondo chiaro; davanti, basi in nero lucido, un piano sottile e i pensili sospesi in acciaio. Osservate i giunti: le lastre si sezionano e si ricompongono perché il disegno continui senza salti. Il resto è nella pagina sulla cucina in marmo di Carrara.
Marmo bianco venato: l'isola al centro della stanza
«Il marmo bianco sfumato di grigio» è una cucina classica con le ante a telaio: i piani in marmo bianco sfumato di grigio corrono lungo tutta la composizione e culminano nell'isola centrale, un tavolo su gambe con il lavello incassato; lo schienale è fatto di piccole doghe di marmo posate a spina. Osservate la finitura: è lucida, dà profondità alla vena, ma mostra per prima gli aloni degli acidi; sull'isola va benissimo, attorno ai fuochi e al lavello consigliamo la levigata.
«L'isola di marmo sotto il lampadario» spoglia la stanza di tutto: niente pensili, pareti color tortora, un lampadario di cristallo e, al centro, una grande isola in marmo di Carrara a spigolo vivo con il lavello incassato nel piano. Osservate il fronte: le venature dei due pannelli si aprono a specchio dal giunto centrale. Lo spigolo vivo dà purezza al volume; chi teme le scheggiature chiede un bisello appena accennato, che a occhio sembra retto.
Marmi scuri: il nero austriaco e il marmo bruno
«Cucina futuristica illuminata: marmo nero austriaco su due livelli» ha l'isola divisa in due: il corpo bianco con il top operativo e il lavello e, sospeso su gambe d'acciaio, il piano in marmo nero austriaco, una lastra profonda attraversata da nuvole dorate e chiare. Osservate dove sta il marmo scuro: sul livello dove ci si siede, lontano da acidi e pentole. È una scelta saggia: sul nero lucido l'alone di un limone appare come una macchia chiara e l'acqua calcarea lascia un velo bianco, mentre sul bianco si confonde con la vena.
«Classica ed elegante, marmo bruno e cristalli» mette al centro un'isola in marmo bruno, caldo e profondo, con il lavello sottopiano, e lascia il Carrara ai piani lungo la parete; attorno, mobili bianchi laccati e lampadari di cristallo. Osservate l'abbinamento: due marmi di temperatura diversa, lo scuro al centro e il chiaro lungo le pareti, e l'isola diventa il mobile principale. Chi cerca il nero più profondo trova il marmo spagnolo nella pagina sulla cucina nera in Nero Marquina.
Travertino: la cucina in muratura e l'isola laccata di bianco
Il travertino non ha la vena del marmo: ha bande parallele, dall'avorio al noce, e pori che sul piano vanno stuccati e protetti.
«La mensola dei piatti sopra i fuochi» è uno scorcio della cucina in muratura Francesca: il piano in travertino ospita il lavello e i fuochi a gas, gli sportelli in noce massello sono incassati nella muratura chiara, il forno avanza nell'angolo. Osservate il bordo, più scuro del piano, e le alzate a onde lungo la parete: il bordo è in travertino noce, le alzate sono sagomate a mano.
«Cucina da interno in legno 1» porta la stessa pietra in una cucina laccata di bianco: l'isola ha il piano in travertino con i fuochi integrati e tre sgabelli neri sul lato della colazione. Osservate il bordo e il foro dei fuochi al centro: anche una pietra tenera si taglia con la precisione di un intarsio. Il travertino resta un calcare, assorbente e sensibile agli acidi: dove si tagliano limoni e pomodori conviene affiancargli granito o quarzite, come spiega la pagina sulla cucina in travertino.
Granito: l'isola a onde e l'incasso del lavello
Il granito non è un marmo, ma chi cerca una cucina in pietra lo chiede spesso: resiste a calore, acidi e graffi meglio di qualunque marmo. Il limite è estetico: grana a cristalli, non venatura a nuvole.
«Il granito sfumato di giallo» smentisce un poco quel limite: l'isola porta una lastra con onde di giallo, sabbia e grigio che scorrono sul piano come dune, il piano a induzione nero al centro sotto la cappa d'acciaio sospesa. Osservate il bordo arrotondato e lucidato e, soprattutto, il disegno: ogni lastra di granito sfumato è un'onda diversa, e si sceglie dal vivo.
«L'incasso morbido del lavello» è un dettaglio, ed è quello giusto: un piano in granito nero lucidato in cui il foro del lavello non è un taglio netto ma un bordo arrotondato e modellato, che accompagna la mano e l'acqua verso la vasca d'acciaio. Modellare la pietra più dura chiede utensili pazienti. Colori, finiture, pro e contro del granito in casa sono nella pagina sul top cucina in granito.
Marmi colorati e maculati: quando la lastra è il progetto
«Il marmo maculato sul legno scuro» mostra una famiglia di marmi che si sceglie lastra per lastra, perché il disegno non si ripete mai: mobili in legno scuro e, al centro, un'isola in cui la pietra dal fondo caldo, punteggiata di macchie brune e velature dorate, scende a cascata sui fianchi fino al pavimento chiaro; il lavello sta al centro. Osservate lo spigolo fra il piano e il fianco: nella cascata le due lastre si uniscono a 45 gradi e il disegno prosegue dall'una all'altra. Con una pietra maculata è la prova più difficile, perché l'occhio cerca subito la macchia interrotta. Nelle stesse gallerie trovate il marmo rosa con il lavello scolpito, il Daino, il Botticino dalle curve morbide e il Cardoso con la costa a spacco naturale.
Idee per la cucina in marmo: che cosa le foto non dicono
Una fotografia mostra la cucina il giorno in cui è finita, con la luce giusta e il piano sgombro; non mostra come si comporta la pietra negli anni. Su questo preferiamo essere franchi.
| Pietra | Che cosa guardare nella foto | Il pregio | Il limite da sapere |
|---|---|---|---|
| Carrara e marmi bianchi | Verso della vena, giunti fra le lastre, spigoli | Luce, vena continua su piano, fianchi e schienale | Teme limone, aceto e vino; calore moderato, serve il sottopentola |
| Marmi scuri | Finitura e posizione rispetto a lavello e fuochi | Profondità e contrasto; non ingiallisce | Lucido, mostra prima aloni, calcare e polvere |
| Travertino | Bande, pori stuccati, bordo e alzate | Tono caldo; prende patina con gli anni | Tenero e assorbente: stuccato, protetto, impregnante da rinnovare |
| Granito | Grana, onde della lastra, incasso del lavello | Resiste a calore, acidi e graffi | Grana a cristalli, non la vena del marmo |
| Marmi colorati e maculati | Continuità del disegno fra piano e fianco | Ogni lastra è un pezzo unico | Stessa cura dei marmi bianchi; la lastra va vista di persona |
Dalla fotografia alla vostra cucina il percorso è lo stesso per tutti: sopralluogo, progetto in 3D che mostra la cucina prima del taglio, lastre scelte una per una con voi, taglio a controllo numerico, bordi e fori rifiniti a mano, posa con la nostra squadra. Sopralluogo e preventivo sono gratuiti a Roma, a Latina e in tutto il Lazio; nel resto d'Italia guidiamo il rilievo a distanza o concordiamo un sopralluogo, e consegna e posa restano della nostra squadra. Il prezzo non lo decide la fotografia: dipende da pietra e lastra, sviluppo dei piani, spessore, bordi, fori, lavello, cascata, trasporto e posa. Non pubblichiamo listini: la guida su quanto costa una cucina in marmo spiega ogni voce, e il preventivo per la cucina in marmo è gratuito e su misura.
Per continuare
Per pesare pregi e difetti prima di innamorarvi di una lastra leggete top cucina in marmo: pro e contro; per vedere tutte le altre, le fotografie delle cucine in marmo realizzate continuano nelle gallerie; la pagina delle cucine in marmo in tutta Italia racconta come arriviamo da voi, dal rilievo alla posa.
Preventivo gratuito
Chiedete il preventivo della vostra cucina
Raccontateci lo spazio e l'idea: le misure, anche prese a mano, qualche fotografia, il materiale che vi piace. Vi rispondiamo dal laboratorio di Aprilia con un progetto in 3D e un preventivo, gratuiti e senza impegno.
Domande frequenti
Domande frequenti
Le cucine in marmo di queste fotografie sono lavori veri?
Sì. Le dodici cucine di questa pagina vengono dalle gallerie delle cucine realizzate da Michelessi SRL e sono chiamate con il nome che hanno lì. Non ci sono immagini di progetto: quelle, sul sito, le chiamiamo visioni e le dichiariamo sempre. Per ogni cucina indichiamo anche che cosa guardare, perché una fotografia serve a capire il lavoro, non solo ad ammirarlo.
Posso avere una cucina in marmo identica a quella di una foto?
Potete rifare il progetto, non la lastra. Isola, bordo, cascata, lavello e schienale si disegnano uguali; la pietra invece è unica, e la vostra lastra avrà un disegno suo. Per questo la scegliamo insieme, dal vivo ad Aprilia o in videochiamata davanti alle lastre, e il progetto in 3D vi mostra la cucina con quella lastra prima del taglio.
Che cosa guardare nella foto di una cucina in marmo prima di decidere?
Quattro cose. Il verso della vena, cioè se corre lungo il piano o lo attraversa. Il bordo: retto, a bisello o arrotondato, e quanto è alto il fronte. L'isola: dove cadono i giunti e se la vena prosegue sul fianco a cascata. Il lavello: sottopiano, con il bordo del foro lucidato, oppure scolpito nella stessa pietra. Sono i punti in cui si vede il mestiere.
Granito e travertino sono marmi?
In senso stretto no, anche se in cucina si chiamano spesso così. Il travertino è un calcare come il marmo: ha bande e pori invece della vena, è tenero, teme gli acidi e va stuccato e protetto. Il granito è una roccia di origine magmatica: più duro, non reagisce a limone e aceto e sopporta la pentola calda. Li mostriamo insieme perché nelle cucine vere convivono spesso.
Meglio una cucina in marmo chiaro o in marmo scuro?
Dipende da dove va la pietra. Un marmo chiaro perdona di più: l'alone di un acido si confonde con la vena, ma olio e caffè possono lasciare segni scuri. Un marmo scuro non ingiallisce e dà profondità, ma se è lucido mostra prima aloni chiari, calcare e polvere. Per questo lo scuro sta bene sull'isola e sul bancone, mentre attorno ai fuochi conviene una finitura levigata o una pietra più tollerante.