Vai al contenuto
Made in Italy

Cucine in marmo da interno

Top cucina in granito: pro e contro, colori e finiture

Il top cucina in granito è il piano in pietra naturale che chiede meno attenzioni: regge la pentola calda, non reagisce a limone e aceto e non si graffia con i coltelli. I contro sono la grana a cristalli al posto della vena del marmo, il peso e, sui neri lucidi, impronte e calcare in vista. Si lavora in 2 o 3 centimetri, lucido, levigato o fiammato e spazzolato.

Top cucina in granito: perché è il piano più tranquillo

Un top cucina in granito è il piano in pietra naturale che perdona di più. Il motivo sta nella roccia: il granito è magmatico, fatto di quarzo, feldspati e miche cristallizzati lentamente in profondità, e non contiene il carbonato di calcio che rende il marmo sensibile agli acidi. Limone, aceto, vino e pomodoro non lo intaccano, senza l'alone opaco che lasciano sul marmo.

Al calore è indifferente: la pentola appena tolta dal fuoco si può appoggiare sul piano. Ai graffi resiste perché è più duro dell'acciaio di una lama: nella scala di Mohs sta fra 6 e 7, il marmo fra 3 e 4. Se tagliate senza tagliere, a rimetterci è il filo del coltello. È denso e assorbe pochissimo, quindi anche le macchie faticano a entrare. Per questo, fra i piani delle nostre cucine in marmo da interno, il granito è quello che proponiamo a chi cucina ogni giorno e non vuole pensieri.

Piano cucina in granito marrone lucido con doppio lavello in acciaio montato sottopiano e miscelatore cromato ad arco
Lavello sottopiano: il bordo del foro è lucidato e l'acqua si spinge in vasca con la mano

Pro e contro del top cucina in granito, detti con franchezza

I pro. Calore, acidi e graffi non sono un problema. È pietra vera: ogni lastra è diversa dalle altre e il colore è quello dei minerali, non di un pigmento. È a tutta massa: il bordo, l'incasso del lavello e l'alzata mostrano la stessa pietra del piano. Se dopo molti anni la superficie perde brillantezza, si rilucida. E lo stesso granito può uscire in giardino, perché non teme sole, pioggia e gelo.

I contro. Il primo è estetico: il granito ha una grana a cristalli, puntinata o mossa, non la venatura a nuvole del marmo. Il secondo è il peso: una lastra da 2 centimetri pesa circa 55 chili al metro quadrato, una da 3 circa 80, come il marmo. Le basi di una cucina ben costruita lo reggono, ma al rilievo vanno verificate. I neri lucidi mostrano impronte e gocce d'acqua asciugate. I graniti chiari assorbono un poco più degli scuri e vanno protetti con un trattamento. Su un piano lungo o ad angolo i giunti ci sono, perché ogni lastra ha la sua misura: la loro posizione si decide sul disegno, prima del taglio. Infine lo spigolo: un colpo secco con una pentola pesante può scheggiarlo, come su ogni pietra.

Top cucina granito nero, grigio o chiaro: i colori e i nomi

Il più cercato è il nero. Il Nero Africa è un nero profondo, costellato di riflessi minerali: lo trovate in due nostre cucine, una penisola lucidata a specchio e un'isola su due livelli con il piano cottura in ghisa. Il Nero Assoluto è uniforme, senza vena: è la risposta per chi vuole un nero pieno su un piano che non teme il limone, cosa che un marmo nero come il Nero Marquina non può dare.

I grigi, a grana fitta di bianchi e di scuri, sono i più indulgenti: confondono briciole, gocce e polvere. Fra i chiari ci sono il White Ice, con il fondo dal bianco al beige e gli inserti grigi e bruni, e il Bianco Sardo, punteggiato di mica scura. Poi vengono i bruni, caldi accanto al legno, e i graniti mossi, con onde di giallo, sabbia e grigio che ricordano una venatura: sono i colori da scegliere lastra per lastra, perché nessuna è uguale all'altra.

Una regola pratica: più il granito è scuro, meno si macchia e più mostra impronte e calcare; più è chiaro, più nasconde l'uso quotidiano e più ha bisogno del trattamento protettivo. Il colore si giudica dal vivo, sulla lastra intera, e non soltanto su un campione.

Penisola in granito Nero Africa lucidato a specchio con piano a induzione, colonne bianche con forni e cappa in vetro
Nero Africa lucidato a specchio: profondo, costellato di riflessi minerali

Lucido, levigato o fiammato e spazzolato: le finiture del granito

La finitura cambia colore, tatto e pulizia: lo stesso granito lucido, levigato o fiammato sembra tre pietre diverse.

Lucido. È la finitura classica del piano in granito: il colore raggiunge la massima profondità e la superficie si pulisce con un passaggio di panno. Sul nero diventa uno specchio, e come uno specchio mostra ditate e aloni di calcare. Levigato. Liscio ma opaco, vellutato, senza riflessi: toglie l'effetto specchio e schiarisce un poco il colore. Sui neri va visto sul campione, perché l'unto delle dita si nota. Fiammato e spazzolato. La fiamma sfiora la lastra e fa scoppiare i cristalli in superficie, poi le spazzole smussano la ruvidità: resta una pelle mossa, opaca, un poco più chiara, morbida sotto le dita, su cui impronte e gocce quasi non si vedono. In cambio la spugna scorre meno e le briciole chiedono un passaggio in più. Tutte le lavorazioni del laboratorio si vedono nella pagina delle finiture della pietra.

Spessori, bordi, lavello e alzata del piano cucina in granito

Il piano cucina in granito si lavora in spessore 2 o 3 centimetri; sotto i 2 la pietra naturale diventa fragile attorno ai fori del lavello e del piano cottura. Il bordo può essere dritto, appena smussato oppure a toro, cioè arrotondato e pieno; il fronte lucidato ha la stessa grana del piano.

Il lavello in acciaio si monta sottopiano, con il bordo del foro lucidato a vista, così l'acqua e le briciole si spingono nella vasca con la mano. Il piano cottura si può incassare a filo. Fori e incassi si tagliano a controllo numerico sulle misure degli apparecchi, con gli angoli raccordati per non creare punti di rottura. L'alzata nella stessa pietra sale dal piano alla parete senza fughe e protegge il muro dietro il lavello e i fuochi.

Piano dell'isola in granito maculato bruno e grigio con bordo a toro lucidato, due calici appoggiati sulla pietra
Il bordo a toro, arrotondato e pieno: la grana a cristalli gira dal piano al fronte

Granito o marmo, granito o quarzo: il confronto

Granito o marmo? Il marmo dà ciò che il granito non ha: la vena, la luce, il disegno unico che attraversa l'isola. In cambio teme gli acidi, sopporta il calore con moderazione e si segna, anche se si rilucida. Il granito fa il contrario: rinuncia alla vena e toglie i pensieri. Se siete indecisi, leggete i pro e contro del top cucina in marmo.

Granito o quarzo? Il quarzo composito è quarzo legato con resina: colore regolare, nessun poro, nessun trattamento. La resina però teme il calore sopra i 150 gradi, quindi vuole sempre il sottopentola, e al sole ingiallisce. Il granito è meno uniforme, ed è proprio ciò che molti cercano; regge la pentola calda e può stare anche all'aperto. Il dettaglio è nella pagina sul top cucina in quarzo.

Che cosa contaGranitoMarmoQuarzo composito
Pentola caldaSi appoggia sul pianoSottopentola per le pentole roventiSottopentola sempre: teme oltre i 150 °C
Limone, aceto, vinoNon reagisceAlone opaco: asciugare subitoNon reagisce
GraffiResisteSi segna, ma si rilucidaResiste
MacchieScuri quasi immuni, chiari da proteggereVa protetto con un trattamentoNon assorbe
AspettoGrana a cristalli, ogni lastra diversaVenatura unica in ogni lastraColore regolare e costante
RiparazioneBuona: si rilucidaOttima: si rilucida sul postoLimitata: le bruciature non si recuperano
All'apertoSìSolo in zona riparata, con manutenzioneNo: il sole lo ingiallisce

Come si pulisce e si cura il top in granito

La cura quotidiana è acqua tiepida, detergente neutro e un panno morbido: al granito non serve altro. Sul nero lucido conviene asciugare la zona del lavello, perché l'acqua calcarea che asciuga da sola lascia un velo chiaro che sul nero si vede. Anticalcare aggressivi e spugne abrasive sono da evitare: non puliscono meglio e consumano il trattamento protettivo e le sigillature dei giunti.

Il trattamento è un impregnante che entra nei pori e li rende idrorepellenti e oleorepellenti senza formare pellicola. Sui graniti scuri non serve; sui chiari sì, e si rinnova quando una goccia d'acqua lasciata sul piano non resta più perlata. Sui colori chiari l'olio va asciugato senza aspettare il giorno dopo. Quando serve, consegniamo il piano già trattato e vi spieghiamo come rinnovare la protezione.

Quanto costa un top in granito e come lo realizziamo

Non esiste un prezzo al metro che valga per tutti. Il costo dipende dal granito scelto, perché un colore comune e uno raro sono due mondi; dallo spessore; dai metri e dal numero dei pezzi; dalla finitura; dai fori, dal bordo e dall'alzata; dal trasporto e dalla posa, che nel preventivo sono indicati a parte in base alla destinazione. Il preventivo gratuito arriva scritto, voce per voce, con i tempi di consegna definiti per il vostro progetto.

Lavoriamo la pietra ad Aprilia, sulla Via Pontina fra Roma e Latina, dal 1976. La lastra si sceglie in laboratorio, dal vivo o in videochiamata, con il campione già nella finitura voluta; l'ufficio tecnico disegna il piano in 3D sulla vostra cucina; il taglio è a controllo numerico, bordi e finitura si chiudono a mano; la nostra squadra mette il piano in bolla sulle basi e sigilla le giunzioni. Il sopralluogo è gratuito a Roma, a Latina e in tutto il Lazio; nel resto d'Italia il rilievo si fa a distanza, guidato da noi, o con un sopralluogo da concordare, e consegna e posa restano della nostra squadra in tutta Italia. Il piano nuovo si può montare anche sui mobili che avete già: è il caso di chi vuole sostituire il top della cucina.

Per continuare

Il confronto completo fra le superfici, compresi Dekton e Fenix, è nella guida marmo, Dekton, quarzo o Fenix: quale piano cucina scegliere; le voci del prezzo, una per una, sono nella guida quanto costa una cucina in marmo. Se il granito vi serve anche in giardino, leggete la cucina da esterno in granito, con le finiture e i colori adatti al sole.

Preventivo gratuito

Chiedete il preventivo della vostra cucina

Raccontateci lo spazio e l'idea: le misure, anche prese a mano, qualche fotografia, il materiale che vi piace. Vi rispondiamo dal laboratorio di Aprilia con un progetto in 3D e un preventivo, gratuiti e senza impegno.

Chiamate lo 06 9275383 Scriveteci su WhatsApp

Inviando il modulo accettate la nostra informativa sulla riservatezza. I vostri dati servono solo per rispondervi.

Domande frequenti

Domande frequenti

Come si pulisce il top cucina in granito?

Con acqua tiepida, detergente neutro e un panno morbido, ogni giorno. Il granito non teme il limone né l'aceto, quindi uno schizzo non va asciugato di corsa; sul nero lucido però conviene asciugare la zona del lavello, perché il calcare si vede. Niente anticalcare aggressivi né spugne abrasive: non puliscono meglio e consumano il trattamento e le sigillature dei giunti.

Meglio il granito lucido o spazzolato per il top della cucina?

Il lucido se volete il colore più profondo e la pulizia più rapida; il fiammato e spazzolato se vi infastidiscono impronte e aloni. Il primo è uno specchio, soprattutto sui neri; il secondo è opaco, mosso sotto le dita, un poco più chiaro, e chiede un passaggio di spugna in più per le briciole. Conviene toccare i due campioni prima di decidere.

Sul top in granito nero lucido si vedono impronte e calcare?

Sì: il nero lucido è la superficie su cui ditate, gocce asciugate e polvere si notano di più, perché riflette come uno specchio. Non sono macchie e vanno via con un panno umido e un'asciugatura. Chi vuole il nero senza questo pensiero sceglie la finitura fiammata e spazzolata, oppure un granito scuro a grana più mossa, che confonde i segni.

Il granito chiaro si macchia? Serve un trattamento?

I graniti chiari assorbono un poco più degli scuri, quindi sì: vanno protetti con un impregnante idrorepellente e oleorepellente, che entra nei pori senza formare pellicola. Si rinnova quando una goccia d'acqua non resta più perlata sul piano. Sui graniti scuri, come i neri, il trattamento non serve: sono praticamente immuni alle macchie.

Quanto costa un top cucina in granito?

Non c'è un prezzo al metro valido per tutti: il costo dipende dal granito scelto, dallo spessore di 2 o 3 centimetri, dai metri e dal numero dei pezzi, dalla finitura, dai fori per lavello e piano cottura, dal bordo, dall'alzata, dal trasporto e dalla posa. Michelessi lo definisce con un preventivo scritto e gratuito, voce per voce, insieme al progetto in 3D.

Chiamate WhatsApp