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Cucine da esterno

Cucina da esterno in granito: finiture, colori, cura

Una cucina da esterno in granito regge sole, gelo, pioggia e grassi di cottura perché il granito è una roccia compatta, quasi senza pori, che non reagisce agli acidi. Si sceglie fiammato o levigato per il piano, con barbecue in pietra refrattaria, lavello e frigorifero incassati; la cura è un lavaggio neutro a ogni stagione.

Perché il granito è la pietra più tranquilla per una cucina all'aperto

Il granito è una roccia magmatica: i suoi cristalli di quarzo, feldspato e mica si saldano in una massa compatta, con un assorbimento d'acqua bassissimo. Il sole non lo sbiadisce, perché non contiene resine né pigmenti: il colore è quello dei minerali. Il gelo non lo sfalda, perché l'acqua non trova pori in cui entrare e dilatarsi. La pioggia gli scivola sopra senza lasciare aloni. E a differenza del marmo, che è carbonato di calcio, il granito non reagisce agli acidi della tavola: limone, vino, aceto e pomodoro non lo intaccano, e l'olio caldo o il grasso della griglia si tolgono con acqua e detergente neutro. La pentola appena levata dal fuoco si può appoggiare sul piano. Il limite è estetico, non tecnico: il granito ha una grana a cristalli, non la venatura a nuvole del marmo.

Fiammata, bocciardata, levigata: la finitura decide tatto e sicurezza

Sulla stessa lastra la finitura cambia colore, presa sotto le dita e facilità di pulizia.

  • Fiammata: la fiamma sfiora la superficie e fa scoppiare i cristalli; resta una pelle ruvida, opaca, un poco più chiara del colore lucido. È antiscivolo anche bagnata: la consigliamo attorno al lavello, sui gradini e sul bordo della piscina. Sul piano di lavoro si abbina a una leggera spazzolatura, che smussa la ruvidità senza togliere la presa.
  • Bocciardata: un martello a punte batte la pietra e la riduce a una grana fine o grossa, come roccia lavorata a mano. Dà corpo ai fianchi e agli zoccoli; sul piano trattiene le briciole.
  • Levigata: liscia ma opaca, vellutata, senza riflessi. È la scelta più equilibrata per il piano all'aperto: si pulisce con un passaggio di spugna, non abbaglia al sole, non mostra le gocce asciugate.
  • Lucida: il granito regge la lucidatura anche all'esterno, meglio del marmo, e il nero assoluto diventa uno specchio del cielo. Riflette però la luce di mezzogiorno e, al sole, scotta.

Lo spessore tipico del piano è di 2 o 3 centimetri; il bordo si rifinisce a mano, con uno smusso o un toro, e sotto lo sbalzo si incide il gocciolatoio che impedisce all'acqua di rientrare sui fianchi.

I colori del granito

I neri, come il nero assoluto, sono i più richiesti per le isole: profondi, uniformi, eleganti con l'acciaio e con il legno trattato. I grigi sono i più discreti sotto il sole e nascondono meglio polvere e calcare. I bianchi e i beige, come il Bianco Sardo con i suoi punti di mica scura, restano freschi al tatto anche in piena estate. Ci sono poi i rossi e i rosa, per un piano che dialoghi con il cotto. Più il colore è scuro, più il piano si scalda: sulle terrazze esposte a sud conviene un granito chiaro o un pergolato. Il colore si giudica dal vivo, sulla lastra intera.

Il barbecue integrato: il granito sopra, la pietra refrattaria dentro

Il granito sopporta la pentola calda, ma non è fatto per stare a contatto con la fiamma viva. Per questo il piano in granito corona una struttura in pietra refrattaria, la stessa materia dei forni da pane: la camera di combustione, il vano del barbecue a legna e la volta del forno sono in refrattario, e il granito si ferma dove comincia il fuoco. Il barbecue a gas o a carbone (BeefEater, Bull, i moduli Fogher, la serie Cabinex) si incassa nel piano con un foro tagliato a controllo numerico, con gli angoli raccordati per non creare punti di rottura e con lo spazio d'aria che il costruttore prescrive intorno alle fonti di calore. La cappa in acciaio accompagna il fumo; i piani ai lati del fuoco, in granito fiammato o levigato, ricevono la teglia rovente senza segnarsi.

Lavello e frigorifero nel granito

Il lavello può essere una vasca in acciaio inossidabile montata sottopiano, con il bordo del granito lucidato a vista, oppure una vasca scavata nella massa, come nelle isole in massello. Vicino al mare conviene l'acciaio AISI 316, che resiste alla salsedine. Lo scarico ha sifone e rubinetto di svuotamento per l'inverno; il piano si posa con una pendenza impercettibile verso l'esterno, perché la pioggia non vi ristagni. Il frigorifero deve essere un modello da esterno, con il vano aerato dal basso e da dietro: il granito non va mai a chiudere la ventilazione.

Manutenzione, stagione per stagione

  • Primavera: lavaggio con acqua tiepida e detergente neutro, mai acidi né anticalcare aggressivi; controllo dei giunti elastici fra le lastre e, se si desidera, rinnovo del trattamento idro-oleorepellente, che sul granito serve soprattutto a facilitare la pulizia dei grassi.
  • Estate: una spugna dopo ogni cottura; il grasso della griglia va tolto da tiepido, prima che la polvere vi si attacchi. Il nero lucido si asciuga con un panno contro gli aloni di calcare.
  • Autunno: foglie e terriccio si spazzano via dalle finiture fiammate con setole morbide; la griglia si pulisce a freddo.
  • Inverno: si svuota l'impianto idrico, si copre la zona del fuoco e si lascia il granito scoperto: non teme il gelo.

Granito, quarzite o pietra sinterizzata?

La quarzite è più dura del granito e porta la venatura dei marmi preziosi, ma va verificata sul campione: alcune pietre vendute con quel nome sono marmi, sensibili agli acidi. La pietra sinterizzata (Dekton, Laminam) non ha pori, pesa poco in lastre da 1,2 o 2 centimetri ed è la più adatta ai terrazzi con portata limitata; lo spigolo è il suo punto delicato. Il granito sta in mezzo: pietra vera, massello possibile, peso importante, cura fra le più semplici.

MaterialeSole e geloAcidi e grassiVenaturaPeso e terrazzoFinitura consigliata all'aperto
GranitoNon li temeNon reagisceGrana a cristalliPesante; massello possibileLevigata o fiammata e spazzolata
Quarzite veraNon li temeResiste, da verificare sul campioneSimile ai marmiPesanteLevigata o spazzolata
Pietra sinterizzataNon li temeNon reagisceEffetto marmoLeggera, adatta al terrazzoOpaca

Come lavora Michelessi sul granito

Lavoriamo la pietra ad Aprilia, sulla Via Pontina fra Roma e Latina, dal 1976, e il granito chiede tre attenzioni sue. Al sopralluogo, gratuito a Roma, a Latina e in tutto il Lazio, guardiamo prima di tutto il basamento: il granito pesa, e un'isola in massello vuole un appoggio che non cede. La lastra si sceglie in laboratorio con il campione già finito, perché lo stesso granito fiammato, levigato o lucido sembra tre pietre diverse, e il progetto in 3D la mostra nella finitura scelta. I fori per barbecue, lavello e frigorifero si tagliano a controllo numerico sui disegni degli apparecchi, i bordi e il gocciolatoio a mano; il piano arriva in giardino già pronto e la nostra squadra lo posa in tutta Italia, all'estero su progetto, come a Dubai. I tempi si definiscono con il preventivo.

Per approfondire

Questa è una scheda della nostra pagina principale sulle cucine da esterno in marmo e pietra, con configurazioni, modelli del catalogo e visioni di progetto. Per la struttura del fuoco leggete barbecue e cucine in pietra refrattaria; per il confronto completo fra le pietre, la guida cucina da esterno: quale pietra scegliere; per vedere fiammatura e bocciardatura dal vivo, la pagina delle finiture. I graniti della collezione sono fra le pietre naturali; se la cucina nasce a bordo vasca, leggete anche le piscine rivestite in pietra.

Domande frequenti

Domande frequenti

Il granito si macchia con l'olio o con il grasso del barbecue?

No, se si pulisce in tempi ragionevoli: il granito assorbe pochissimo e il grasso resta in superficie. Si toglie con acqua tiepida e detergente neutro; un trattamento idro-oleorepellente, facoltativo, rende la pulizia ancora più rapida.

Il piano in granito nero scotta al sole?

Sì, come ogni superficie scura esposta al sole di mezzogiorno. Se la cucina non ha un pergolato, conviene un granito grigio o chiaro, oppure una finitura fiammata, che si scalda meno della lucida.

Si può appoggiare una pentola bollente sul granito?

Sì: il granito sopporta il calore di pentole e teglie senza segnarsi. Non va però a contatto con la fiamma viva: la camera del barbecue e del forno è in pietra refrattaria, e il piano in granito si ferma dove comincia il fuoco.

Una cucina in granito si può fare su un terrazzo?

Dipende dalla portata del solaio, che verifichiamo al sopralluogo: una lastra di granito da 2 centimetri pesa circa 55 chili al metro quadrato, e un'isola in massello supera facilmente la tonnellata. Dove la portata è limitata proponiamo un piano in granito sottile su telaio leggero, oppure la pietra sinterizzata.

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