Cucine da esterno
Cucina da giardino con barbecue: dove metterla e come farla
La cucina da giardino è una cucina da esterno fissa in pietra, con barbecue, lavello e fornelli, da mettere sottovento rispetto a tavola e finestre, all'ombra del pomeriggio e a pochi passi da casa. Prima della pietra si portano acqua, scarico, gas e corrente; poi si stende un pavimento stabile e antiscivolo. Si può cominciare dal solo angolo barbecue e crescere a tappe, con la pietra scelta per il clima.
Cucina da giardino: fissa, in pietra, con barbecue, lavello e fornelli
Una cucina da giardino è una cucina da esterno costruita per restare fuori tutto l'anno: un blocco fisso in pietra con il barbecue, il lavello e un piano dove appoggiare, posato su un pavimento stabile e collegato ad acqua, scarico e corrente. È la risposta a chi cerca un angolo barbecue in giardino e non vuole fermarsi al carrello su ruote: il fuoco entra in una struttura in pietra refrattaria, la stessa materia dei forni, e sopra corre un piano in granito, quarzite o pietra sinterizzata tagliato su misura. A differenza del terrazzo, la cucina esterna in giardino poggia su un terreno che regge la pietra piena e la cupola del forno a legna, e ha lo spazio per scegliere la posizione giusta. Le decisioni che contano vengono prima della pietra: eccole.
Dove mettere la cucina da giardino: vento, ombra e distanza da casa
Il vento decide prima di tutto. Per qualche sera, all'ora della cena, osservate da dove arriva: il fuoco va sottovento rispetto alla tavola e alle finestre di casa, così il fumo va verso il fondo del giardino e non addosso agli ospiti né ai vicini. Una siepe fitta o un muro alle spalle fa da frangivento; se il vento gira spesso, una cappa con canna fumaria sul barbecue a legna risolve più di qualunque orientamento.
L'ombra viene subito dopo: chi cucina sta in piedi davanti al fuoco e il sole del pomeriggio estivo arriva basso e di fronte. Orientate il piano con il sole alle spalle o di lato, oppure copritelo con una pergola: le pietre chiare si scaldano meno, marmo e travertino ringraziano una copertura. Sotto un albero no: foglie, resina e insetti cadono sul piano e la fiamma sale verso i rami. Per i fumi sotto una copertura leggete la pagina sulla cucina da esterno sotto portico e pergola.
La distanza da casa è un compromesso fra comodità e fumo. La cucina interna resta la dispensa: tenete quella da giardino a pochi passi, senza gradini; più è vicina, più corti sono gli scavi per acqua e corrente. Non addossatela però a una finestra che d'estate resta aperta, né a una grondaia. Verso il confine valgono le distanze dei regolamenti locali e del codice civile per forni e camini: le trovate nella guida su permessi, distanze e vicini, e le verifichiamo con voi al sopralluogo.
Acqua, scarico, gas e corrente: gli impianti prima della pietra
L'ordine giusto è impianti, pavimento, pietra: posati i blocchi e il piano, le tracce restano sotto e non si toccano più. Per questo il progetto in 3D segna ogni allaccio prima che la lastra venga forata in laboratorio.
L'acqua arriva al lavello con una linea fredda e un rubinetto d'arresto a monte: d'inverno la linea si svuota e il gelo non la spacca. Lo scarico è la voce che più spesso si dimentica: il lavello vuole uno scarico vero, con sifone, verso la rete di casa o un pozzetto, perché l'acqua dei piatti porta grasso. Il gas arriva con un tubo interrato dalla rete, posato da un tecnico abilitato, oppure resta in una bombola in un vano aerato della struttura; a carbone o a legna il fuoco non ha allacci. La corrente serve a frigorifero, cantinetta, luci e a una presa: una linea dedicata e protetta, prese da esterno adatte alla pioggia, interruttore comodo in casa.
Idraulico ed elettricista di vostra fiducia lasciano gli attacchi nei punti segnati; alla posa la nostra squadra incassa e collega tutto e prova ogni elemento con voi. Se la cucina crescerà a tappe, posate subito anche le tubazioni delle tappe successive: costano poco a terreno aperto, moltissimo sotto la pietra.
La composizione minima e come farla crescere a tappe
La composizione minima di una cucina da giardino è il barbecue in pietra refrattaria con un piano d'appoggio ai due lati: è l'angolo barbecue che molti cercano, ed è già una cucina, con il fuoco, lo spazio per lavorare e la struttura che resta. Nasce pronta per crescere: seconda tappa il lavello, l'acqua accanto al fuoco; terza il frigorifero e i fornelli a gas per salse e contorni; quarta il forno a legna con la sua cupola; ultima il bancone rialzato con gli sgabelli. Ogni modulo si aggiunge nella stessa pietra, sullo stesso allineamento, senza smontare quello che c'è.
La forma segue il giardino: la lineare lungo un muro o una siepe è la più semplice da ampliare; l'angolo separa il fuoco dal lavaggio; la U e l'isola avvolgono chi cucina: la scelta di chi riceve spesso. Il progetto dispone le tre zone, fuoco, lavaggio e appoggio, in base a come vi muovete e a dove va il fumo. Chi vuole un blocco unico costruito per restare trova il dettaglio nella pagina sulla cucina da esterno fissa in pietra; chi comincia dal fuoco, in quella sulla cucina da esterno con barbecue in pietra.
Il pavimento attorno alla cucina da giardino
Una cucina in pietra non si appoggia sul prato: la terra si muove con pioggia e gelo, l'erba sotto il fuoco brucia. Serve un fondo stabile e in piano, preparato prima della posa, sul quale la struttura in pietra refrattaria appoggi per tutta la lunghezza; al sopralluogo guardiamo terreno e pendenze e diciamo alla vostra impresa che cosa preparare.
Il pavimento finito va oltre l'ingombro della cucina: copre la fascia davanti, dove si sta in piedi e si passa con i piatti, e arriva fin sotto la tavola. Una pendenza leggera allontana l'acqua piovana ed evita ristagni contro la pietra. La finitura deve essere antiscivolo, mai lucida: granito fiammato, porfido, pietra sinterizzata da esterno, cotto trattato o la stessa pietra del piano in versione ruvida. Dove finisce la pietra ricominciano prato o ghiaia; a bordo piscina l'antiscivolo è un obbligo anche sul bordo vasca.
La luce: cucinare e stare a tavola anche di sera
Una cucina da giardino si usa soprattutto di sera, e servono due luci diverse. La prima è una luce da lavoro, bianca e decisa, sopra il piano e la griglia: viene dall'alto e dal davanti di chi cucina, perché una lampada alle spalle proietta l'ombra proprio sulla carne, e sta lontana dalla bocca della cappa, dove salgono fumo e grasso. La seconda è una luce calda e bassa per la tavola e il bancone: lanterne, sospensioni sotto la pergola, una striscia di luce sotto lo sbalzo del piano. Tutto nasce nella fase degli impianti: i corrugati delle luci si posano con quelli della corrente e gli interruttori si portano in casa, accanto alla porta del giardino. Un dettaglio prezioso: una fascia di onice retroilluminato su una parte non operativa del bancone.
Quale pietra per il vostro clima
All'aperto la pietra si sceglie per il luogo. Nel Sud e sulle coste, con sole forte e salsedine, granito, quarzite e pietra sinterizzata non cambiano colore e non assorbono; meglio un tono chiaro, perché le pietre scure scottano, e una finitura levigata o fiammata al posto della lucida. Dove pesano pioggia e gelo servono pietre compatte che non trattengano acqua: le stesse tre non la temono, mentre marmo e travertino compatto vanno trattati, messi sotto una pergola e coperti nei mesi freddi. Il marmo resta il più bello, ma ha resistenza al calore moderata e teme gli acidi; il Nero Marquina non ama il sole diretto. Il fuoco, in ogni clima, sta nella pietra refrattaria: il piano si ferma dove comincia la fiamma. Il confronto completo è nella guida cucina da esterno: quale pietra scegliere.
| Pietra | Sole forte e salsedine | Gelo e pioggia | Dove la consigliamo in giardino |
|---|---|---|---|
| Granito | Non li teme | Non li teme | Pieno sole, zona fuoco, coste |
| Quarzite | Non li teme | Non li teme | Pieno sole, accanto al barbecue |
| Pietra sinterizzata (Dekton, Laminam) | Non li teme, non assorbe | Non li teme | Ovunque, anche su strutture leggere |
| Marmo | Solo levigato o spazzolato, con trattamento | Trattamento e copertura d'inverno | Sotto pergola e in zone riparate |
| Travertino compatto | Con trattamento idrorepellente | Trattamento e stuccatura da controllare | Pergolati e case di campagna |
Come la realizziamo, dal laboratorio di Aprilia
Lavoriamo la pietra ad Aprilia, sulla Via Pontina fra Roma e Latina, dal 1976. A Roma, a Latina e in tutto il Lazio il sopralluogo e il preventivo sono gratuiti; nel resto d'Italia vi guidiamo in un rilievo a distanza o concordiamo il sopralluogo, e consegniamo e posiamo con la nostra squadra. Dal rilievo nasce il progetto in 3D nel vostro giardino, con le tre zone, le altezze, la canna fumaria e ogni allaccio; con il disegno ricevete il preventivo e i tempi definiti per il vostro progetto. Le lastre si scelgono una per una, dal vivo o in videochiamata, con i campioni a casa vostra. I piani si tagliano a controllo numerico sui disegni degli incassi, bordi e gocciolatoio si rifiniscono a mano e il trattamento idrorepellente si applica in laboratorio. Il prezzo dipende dalla pietra e dal suo spessore, dai metri del piano, dalla struttura e dagli elementi incassati: le voci sono nella guida su quanto costa una cucina da esterno, e il preventivo per la cucina da esterno è gratuito su misure e fotografie.
Per continuare
Questa pagina è un capitolo della pagina principale sulle cucine da esterno in marmo e pietra su misura. Per il forno con la cupola leggete la cucina da esterno con forno a legna. Consegniamo e posiamo cucine in marmo e da esterno in tutta Italia.
Preventivo gratuito
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Raccontateci lo spazio e l'idea: le misure, anche prese a mano, qualche fotografia, il materiale che vi piace. Vi rispondiamo dal laboratorio di Aprilia con un progetto in 3D e un preventivo, gratuiti e senza impegno.
Domande frequenti
Domande frequenti
Dove conviene mettere la cucina in giardino?
Sottovento rispetto alla tavola e alle finestre di casa, con il sole del pomeriggio alle spalle o di lato e a pochi passi dalla cucina interna, lungo un percorso senza gradini. Una siepe o un muro alle spalle riparano dal vento; mai sotto un albero né sotto una grondaia. Verso il confine valgono le distanze del codice civile e dei regolamenti locali, da verificare con il vostro tecnico e con il Comune.
Quali impianti servono per una cucina da giardino?
Acqua fredda al lavello con rubinetto d'arresto per svuotare la linea d'inverno, uno scarico con sifone verso la rete o un pozzetto, la corrente per frigorifero, luci e una presa da esterno su linea protetta, e il gas dalla rete con tubo interrato oppure in bombola, in un vano aerato. A legna o a carbone il fuoco non ha allacci. Tutto si predispone prima della pietra, sui punti segnati dal progetto in 3D.
Una cucina da giardino piccola può avere barbecue, lavello e frigorifero?
Sì: in una composizione lineare compatta il barbecue sta al centro, il lavello da un lato e il frigorifero sotto il piano dall'altro, con lo spazio d'appoggio ricavato ai fianchi. Dove la larghezza manca si piega ad angolo, che sfrutta un punto morto del giardino. Le misure si disegnano sul vostro spazio con il progetto in 3D, senza inseguire un modello di catalogo.
Che pavimento serve sotto una cucina da giardino?
Un fondo stabile e in piano, preparato prima della posa, su cui la struttura in pietra refrattaria appoggia per tutta la lunghezza; sopra, una pavimentazione antiscivolo e mai lucida, come granito fiammato, porfido, pietra sinterizzata da esterno o cotto trattato, con una pendenza leggera che allontani l'acqua piovana. Il pavimento copre anche la fascia davanti alla cucina e arriva fin sotto la tavola, così nessuno cammina nel fango.
Come si illumina una cucina da giardino per cucinare di sera?
Con due luci: una da lavoro, bianca, sopra il piano e la griglia, che arriva dall'alto e dal davanti di chi cucina per non fare ombra sul cibo e sta lontana dalla cappa; e una calda e bassa per la tavola e il bancone, con lanterne, sospensioni o una striscia di luce sotto lo sbalzo del piano. I corrugati si posano nella fase degli impianti, con gli interruttori in casa.