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Cucine da esterno

Bancone bar da esterno in pietra: livelli, sbalzo, pietre

Un bancone bar da esterno in pietra è un banco su due livelli, uno per lavorare e uno rialzato per i bicchieri, con uno sbalzo per gli sgabelli e con lavello e frigorifero incassati. Michelessi lo costruisce in granito, quarzite o pietra sinterizzata, che reggono cloro e sole, con finiture mai lucide a bordo piscina, nel laboratorio di Aprilia dove lavora la pietra dal 1976.

Che cos'è un bancone bar da esterno in pietra

Un bancone bar da esterno in pietra è il banco dove, in giardino o a bordo piscina, si prepara da bere e ci si siede a berlo: da un lato chi serve, con lavello, ghiaccio e frigorifero sotto mano; dall'altro gli ospiti, sugli sgabelli, con i gomiti sulla pietra. Ha misure sue: due livelli, uno sbalzo calcolato per le ginocchia e una pietra scelta per stare al sole con sopra i bicchieri bagnati, gli agrumi tagliati e, vicino alla vasca, il cloro. Lo costruiamo su misura nel laboratorio di Aprilia, dove lavoriamo la pietra dal 1976.

Due livelli: il piano di lavoro e il piano d'appoggio

Il bancone ben fatto ha due quote. Il piano di lavoro, verso chi serve, sta all'altezza di una cucina, intorno ai 90 centimetri, ed è profondo quanto basta per un lavello, un tagliere e la vasca del ghiaccio. Il piano d'appoggio, verso gli ospiti, è rialzato di 15-20 centimetri e arriva così a circa 105-110 centimetri da terra: è una mensola di pietra, profonda 30-40 centimetri, su cui si posano bicchieri e piatti. Il dislivello non è un vezzo: nasconde alla vista il lavello e il disordine di chi prepara, e ferma gli schizzi dell'acqua prima che arrivino agli ospiti. Nelle nostre penisole con il bancone a due livelli, come il Barbecue con Penisola in granito, il frigorifero e lo spillatore della birra stanno sul lato di servizio e il piano alto resta libero. Dove lo spazio è poco basta un solo livello a 90 centimetri, con sgabelli più bassi: si perde lo schermo, si guadagna un tavolo.

Cucina da esterno a U con piano in granito chiaro su due livelli, calici sul piano alto, lavello e barbecue in acciaio
Il piano alto porta i calici, quello basso il lavello: il dislivello separa ospiti e servizio

Lo sbalzo per gli sgabelli: misure e sostegno

Chi si siede deve poter infilare le ginocchia sotto la pietra: per questo il piano d'appoggio sporge dal fronte di circa 30 centimetri; con un solo livello a 90 centimetri lo sbalzo sale a circa 38-40, perché da una seduta più bassa le ginocchia avanzano di più. Ogni posto chiede circa 60 centimetri di larghezza; con il piano a 105-110 centimetri gli sgabelli hanno la seduta a 75-80, con il piano a 90 la seduta scende a 65 circa. Una lastra di granito o di quarzite da 3 centimetri regge da sola uno sbalzo contenuto; quando la sporgenza cresce, o la lastra è da 2 centimetri o in pietra sinterizzata sottile, sotto la pietra corrono mensole o una piastra d'acciaio che da seduti non si vedono: le calcola l'ufficio tecnico nel disegno, non il cantiere. Il bordo si arrotonda a mezzo toro o si smussa, perché a bordo piscina nessuno spigolo deve restare vivo, e sotto lo sbalzo si incide il gocciolatoio che impedisce alla pioggia di rientrare verso il fronte.

Bancone bianco in pietra sinterizzata con quattro sgabelli neri sotto lo sbalzo, tettoia sopra e piscina sullo sfondo
Lo sbalzo lascia posto alle ginocchia; la luce calda corre sotto il piano, la vasca è a pochi passi

Le pietre che reggono cloro e sole

Sul bancone finiscono limone, vino, bibite zuccherate, ghiaccio che si scioglie e, vicino alla vasca, acqua con cloro o con sale. Il granito e la quarzite sono le scelte più tranquille: compatti, poco assorbenti, indifferenti agli acidi e al sole; il granito scuro però al sole scalda. La pietra sinterizzata (Dekton, Laminam) non assorbe e non sbiadisce, e consente piani sottili su strutture leggere. Il travertino compatto, stuccato e protetto, è fresco al tatto e lega il bancone al bordo vasca. Il marmo è sensibile agli acidi degli agrumi e del vino: lo riserviamo ai banconi sotto copertura, levigato o spazzolato, con il trattamento idrorepellente rinnovato ogni stagione. Il quarzo composito all'aperto non si usa: al sole ingiallisce. Per ciascuna pietra leggete la cucina da esterno in granito, la cucina da esterno in quarzite e la cucina da esterno in Dekton.

PietraCloro, sale e soleFinitura sul banconeDove la mettiamo
GranitoNon li teme; se scuro scaldaLevigata, o fiammata e spazzolataPiano di lavoro e piano d'appoggio
QuarziteNon li teme; chiara resta frescaLevigata o spazzolataPiani in pieno sole
Pietra sinterizzataNon li temeOpacaPiani sottili, terrazzi
Travertino compattoBuono, se stuccato e protettoSpazzolataFronte, fianchi e piani sotto pergola
MarmoVa trattato e tenuto lontano dagli schizziLevigata o spazzolataSolo sotto copertura
OniceNon regge sole, gelo e acidiLucidaMai all'esterno: solo banconi da interno

Lavello, frigorifero e ghiaccio incassati nel bancone

Un bancone bar funziona se chi serve non deve tornare in casa. Nel piano di lavoro si incassa un lavello piccolo, montato sottopiano con il bordo della pietra lucidato a vista, in acciaio inossidabile AISI 316 quando la piscina o il mare sono vicini, perché cloro e salsedine non lo intacchino. Accanto può stare una vasca per il ghiaccio con il suo scarico: nel nostro Blocco Cucina Esterno Pro è il grande lavello a riempirsi di ghiaccio e bottiglie. Sotto, il frigorifero e la cantinetta sono modelli da esterno, inseriti nella struttura con la ventilazione che il costruttore prescrive: la pietra non deve mai chiudere le griglie d'aria. Chi lo desidera aggiunge lo spillatore della birra. Ogni foro si taglia a controllo numerico sul disegno dell'apparecchio, con gli angoli raccordati; acqua, scarico e corrente arrivano sotto il bancone prima della posa, con le prese protette dagli spruzzi.

Isola a bordo piscina rivestita in pietra bianca, con cassetti e sportelli in acciaio incassati e piano scuro con bottiglie
Gli incassi in acciaio stanno nel fronte di pietra; sul piano, bottiglie e secchiello del ghiaccio

Il bancone luminoso: perché all'aperto non usiamo l'onice

Il bancone che si accende da dentro è l'immagine che molti hanno in mente, e la pietra che lo permette è l'onice: una pietra calcarea a bande, traslucida, che lascia passare la luce. Ma è tenero e fragile, teme gli acidi più del marmo, e sole, gelo e piogge acide lo degradano in poche stagioni: per questo all'esterno non lo usiamo, né come piano né come fronte. Il suo posto è il bancone di casa, dove dà il meglio come fronte retroilluminato sotto un piano in una pietra più resistente. All'aperto lo stesso effetto serale si ottiene in un altro modo: un fronte in quarzite o in travertino compatto, sfiorato da una luce radente a LED a luce calda nascosta alla base o sotto lo sbalzo del piano in granito o in quarzite, lontano dagli schizzi della vasca. La pietra si sceglie guardandola con quella luce, perché la radenza esalta la grana e le vene; i corpi illuminanti stanno in un vano chiuso alla pioggia ma ispezionabile. L'effetto di sera c'è, la fragilità no.

La luce sotto lo sbalzo e il pavimento attorno

La luce più utile di un bancone non è quella che lo decora, ma quella che corre sotto lo sbalzo: una striscia a LED a luce calda, alloggiata in una canalina fresata nella faccia inferiore della lastra e arretrata rispetto al bordo, così che dalla seduta non si veda la sorgente. Illumina le ginocchia, il poggiapiedi e il pavimento senza abbagliare chi guarda l'acqua: è la soluzione della nostra Cucina da Esterno Circolare, dove le luci calde corrono sotto il piano e disegnano la curva del bancone. Vicino alla piscina l'impianto è a bassissima tensione, con gli alimentatori lontani dalla vasca, e lo esegue un elettricista secondo le norme per queste zone. Attorno al bancone si cammina scalzi e bagnati: il pavimento vuole una finitura antiscivolo, fiammata sul granito, bocciardata, sabbiata o spazzolata sulle altre pietre, mai lucida, e una leggera pendenza che porti via l'acqua dai piedi degli sgabelli. Anche il piano resta levigato o spazzolato, mai a specchio.

Dal bancone alla cucina da esterno: come lo costruisce Michelessi

Il bancone bar raramente sta da solo: è la penisola di una cucina, o il lato dell'isola che guarda la piscina. In una cucina da esterno a bordo piscina la zona del fuoco resta lontana dall'acqua e il bancone fa da schermo fra la griglia e la vasca. Bancone e cucina nascono dalle stesse lastre, con la stessa finitura, sopra una struttura in pietra refrattaria, in acciaio o in legno trattato. Al sopralluogo, gratuito a Roma, a Latina e in tutto il Lazio, misuriamo lo spazio e guardiamo gli allacci, le pendenze e la distanza dal bordo vasca. Il progetto in 3D vi mostra il bancone con gli sgabelli, i due livelli e la luce accesa, dentro il vostro giardino. Le lastre si scelgono una per una nel laboratorio di Aprilia; il taglio è a controllo numerico, i bordi e il gocciolatoio si rifiniscono a mano e i pezzi si provano a secco prima di partire. La posa è della nostra squadra in tutta Italia; all'estero spediamo con imballo protettivo e seguiamo la posa, come per il progetto di Dubai. I tempi si definiscono con il preventivo.

Per continuare

Questa pagina approfondisce un elemento delle nostre cucine da esterno in marmo e pietra, dove trovate configurazioni, modelli e visioni di progetto. Se il bancone sarà nella pietra romana, leggete la cucina da esterno in travertino; per capire da che cosa dipende la spesa, la guida quanto costa una cucina da esterno. Per cominciare, chiedete un preventivo gratuito con una fotografia del giardino o della piscina e qualche misura.

Domande frequenti

Domande frequenti

Quanto deve essere alto un bancone bar da esterno?

Il piano d'appoggio per gli ospiti sta a circa 105-110 centimetri da terra, con sgabelli dalla seduta a 75-80 centimetri; il piano di lavoro di chi serve resta intorno ai 90. Se preferite un solo livello a 90 centimetri, la seduta degli sgabelli scende a 65 circa. Lo sbalzo per le ginocchia è di circa 30 centimetri con il piano alto e di circa 38-40 con il piano a 90.

Come si illumina di sera un bancone bar a bordo piscina?

Con una striscia a LED a luce calda nascosta sotto lo sbalzo del piano e, se volete, con una luce radente sul fronte in quarzite o in travertino compatto. Vicino alla vasca l'impianto è a bassissima tensione, con gli alimentatori lontani dall'acqua, e lo esegue un elettricista. L'onice retroilluminato all'aperto non lo usiamo: sole, gelo e piogge acide lo degradano in poche stagioni.

Quanti sgabelli entrano in un bancone bar da giardino?

Calcolate circa 60 centimetri di bancone per ogni persona seduta: quattro sgabelli chiedono quindi un fronte di circa 2,40 metri. Un bancone ad angolo o curvo aiuta la conversazione, perché gli ospiti si vedono fra loro. Nel progetto in 3D disponiamo gli sgabelli in misura reale, con il passaggio libero alle loro spalle.

Servono acqua e corrente per un bancone bar da esterno?

Solo se il bancone ha lavello, frigorifero o luci. Un piano in pietra con gli sgabelli non chiede alcun allaccio; con il lavello servono acqua e scarico, con frigorifero, cantinetta e luce sotto lo sbalzo serve una linea elettrica protetta, eseguita da un elettricista. Segniamo ogni allaccio nel progetto in 3D prima della posa, così la pietra arriva già forata.

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