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Cucina da esterno: permessi, distanze dal confine e vicini

Per una cucina da esterno i permessi dipendono da come è costruita: un barbecue o una cucina appoggiati, senza fondazioni, sono elementi di arredo che il Testo unico dell'edilizia (d.P.R. 380/2001, art. 6) lascia in edilizia libera, salvi i regolamenti comunali. Una struttura fissa con base, forno e canna fumaria può richiedere una comunicazione al Comune; verso il confine valgono codice civile e regolamenti locali; decide il vostro tecnico.

«Cucina da esterno permessi»: la regola generale in Italia

Chi cerca «cucina da esterno permessi» vuole sapere se può mettere in giardino un barbecue, un forno o una cucina completa senza passare dal Comune. Dipende da che cosa costruite e da dove abitate. Il Testo unico dell'edilizia (d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) elenca all'articolo 6 gli interventi che si eseguono senza alcun titolo abilitativo e, alla lettera e-quinquies, vi mette «gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici».

Lo stesso articolo apre però con una condizione: tutto vale «fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali» e nel rispetto delle norme di settore e del codice dei beni culturali e del paesaggio. Il regolamento edilizio del vostro Comune e i vincoli della zona possono quindi chiedere di più: prima di ordinare la pietra, parlatene con un tecnico abilitato e con l'ufficio tecnico comunale. Noi non diamo pareri legali: progettiamo cucine da esterno in marmo e pietra e sappiamo quali domande fare.

Barbecue a gas in base di pietra a vista con sportelli in acciaio, davanti alla staccionata di legno e al muro della casa
A un passo dalla staccionata e sotto le finestre di casa: regolamento comunale e distanze si leggono prima

«Barbecue serve permesso»: arredo da giardino o costruzione

La risposta sta in un documento ufficiale: il glossario dell'edilizia libera, approvato con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 2 marzo 2018 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2018. Alla voce 43, fra le opere per arredo da giardino in edilizia libera, compare proprio il barbecue fisso, accanto a fontane, muretti, sculture e panche. Il glossario si dichiara però «non esaustivo»: è un elenco di esempi, non una garanzia per ogni caso.

Un arredo si distingue da una costruzione per fondazioni, volume chiuso e dimensioni rispetto alla casa. L'articolo 3 del Testo unico chiama «nuova costruzione» i manufatti edilizi fuori terra e, alla lettera e.6, anche le pertinenze che gli strumenti urbanistici qualificano come tali o che superano il 20 per cento del volume dell'edificio principale. Un barbecue in pietra su misura appoggiato sul pavimento, senza pareti né copertura, sta di regola dalla parte dell'arredo; una cucina chiusa su tre lati con tetto fisso è un'altra cosa.

Quando può servire una comunicazione al Comune: CILA, Regioni e vincolo paesaggistico

Fra l'edilizia libera e il permesso di costruire c'è la comunicazione di inizio lavori asseverata, la CILA, prevista dall'articolo 6-bis per ciò che non è né edilizia libera né opera da permesso o SCIA. La presenta un tecnico abilitato, che ne attesta la conformità; chi la omette paga una sanzione di mille euro, ridotta di due terzi se si mette in regola a lavori in corso. È il caso tipico di una cucina da esterno fissa in pietra con base propria, allacci sotto traccia e canna fumaria: è la prima cosa da chiedere.

Tre situazioni cambiano il quadro. Il vincolo paesaggistico: in un'area tutelata il codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 146) obbliga a presentare il progetto e ad aspettare l'autorizzazione, che è autonoma rispetto al titolo edilizio e, salvo casi particolari, non si rilascia a cose fatte. Le Regioni a statuto ordinario possono allargare l'elenco: la stessa opera può essere libera in una regione e no in quella accanto. Le coperture: tende e tende a pergola addossate alla casa restano libere se non chiudono stabilmente uno spazio (art. 6, lettera b-ter); gazebo e pergolati solo se piccoli e non infissi al suolo. Un tetto fisso è una tettoia, con regole sue.

«Barbecue distanza dal confine»: che cosa dice il codice civile

Non esiste un numero unico valido in tutta Italia. L'articolo 890 del codice civile: chi vuole fabbricare presso il confine forni, camini e simili, anche se sul confine c'è un muro divisorio, deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti e, in mancanza, quelle necessarie a preservare i fondi vicini da ogni danno alla solidità, alla salubrità e alla sicurezza. Per barbecue e forni, quindi, la misura la fissa il regolamento del Comune; dove tace, vale il criterio del nessun danno al vicino, valutato caso per caso.

L'articolo 873 riguarda le costruzioni: su fondi confinanti, se non unite o aderenti, vanno tenute ad almeno tre metri, e i regolamenti locali possono chiedere di più. Se la vostra cucina, per dimensioni e struttura, fosse considerata una costruzione, varrebbe questa regola; se è un arredo appoggiato, no: lo stabilisce il tecnico. Inoltre, per l'articolo 889 i tubi dell'acqua e del gas stanno ad almeno un metro dal confine, salvo diverse disposizioni locali. Per questo gli allacci si segnano prima della pietra, come nella cucina da giardino con barbecue, lavello e fornelli.

Barbecue e forno a legna in pietra grafite con cappe nere e vano legna, davanti a una recinzione di canniccio
Forno e barbecue a ridosso della recinzione: per forni e camini presso il confine parla l'articolo 890

«Forno a legna giardino permessi»: canna fumaria e fumi verso i vicini

Il forno è il manufatto che l'articolo 890 nomina per primo, e il fumo è la causa più frequente di liti fra vicini. Qui entra l'articolo 844: il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo, di calore e le esalazioni che vengono dal fondo del vicino se non superano la normale tollerabilità, avuto riguardo anche alla condizione dei luoghi. Un forno acceso ogni sera d'estate sotto la finestra del vicino difficilmente passerà per tollerabile; lo stesso forno con la canna fumaria sopra le gronde e la bocca al riparo dal vento dominante raramente dà problemi.

I nostri forni hanno canna fumaria propria e cappello, e il progetto in 3D stabilisce dove sale la canna rispetto alle finestre vostre e dei confinanti; sotto una pergola o un portico la canna supera la copertura con un tratto isolato, come raccontiamo nella cucina da esterno con forno a legna. Dove il fumo resterebbe un problema, il barbecue a gas è la scelta più serena.

Barbecue a legna con cappa nera e pilastri in mattoni sotto lo sporto del tetto di una casa moderna, vetrate accanto
Sotto lo sporto di casa, a un passo dalle vetrate: la canna supera il tetto e il fumo evita le finestre

Condominio e terrazzi: regolamento, amministratore e peso

In condominio le domande raddoppiano. Il regolamento condominiale, obbligatorio sopra i dieci condòmini (art. 1138 del codice civile), può vietare o limitare fuochi a legna, canne fumarie e strutture fisse sui terrazzi: va letto per primo. Per le opere sulla proprietà esclusiva, terrazzo o giardino privato compresi, l'articolo 1122 vieta ciò che danneggia le parti comuni o pregiudica stabilità, sicurezza e decoro dell'edificio, e impone di avvisare prima l'amministratore, che riferisce all'assemblea. Se la cucina tocca una parte comune vale l'articolo 1102: ciascuno può servirsene senza alterarne la destinazione né impedire agli altri di farne pari uso.

Poi c'è il peso: una lastra di pietra da 2 cm pesa circa 55 chilogrammi al metro quadrato, un forno a cupola diversi quintali. Sul terrazzo la portata del solaio si verifica prima del disegno: lo spieghiamo nella cucina da esterno sul terrazzo.

Le regole in una tabella e che cosa portare al tecnico

CasoRegola generaleFonteChi decide
Barbecue o cucina appoggiati, senza fondazioniArredo del giardino: edilizia liberad.P.R. 380/2001, art. 6, lett. e-quinquies; glossario 2018, voce 43Regolamento comunale e vincoli
Struttura fissa con base, allacci e canna fumariaPuò servire una CILA; con volume, un titolo maggioreart. 6-bis; art. 3, lett. e.6Tecnico abilitato e Comune
Tenda, pergotenda, gazebo o pergolato leggeroLiberi se non chiudono uno spazio né sono infissi al suoloart. 6, lett. b-ter; glossario, voci 44 e 46Comune; la tettoia è un altro caso
Zona con vincolo paesaggisticoAutorizzazione prima dei lavorid.lgs. 42/2004, art. 146Regione e Soprintendenza
Forno o camino vicino al confineDistanze dei regolamenti; in mancanza, nessun danno ai vicinicodice civile, art. 890Regolamento comunale
Opera considerata costruzioneAlmeno tre metri dalle costruzioni vicinecodice civile, art. 873Regolamento comunale e tecnico
Fumo e odoriEntro la normale tollerabilitàcodice civile, art. 844Canna fumaria; il giudice se c'è lite
Terrazzo o giardino in condominioRegolamento, avviso all'amministratore, parti comunicodice civile, artt. 1138, 1122 e 1102Amministratore e assemblea

Al tecnico portate la planimetria del lotto con i confini, la posizione delle finestre vostre e dei vicini, fotografie del punto scelto, zona di piano regolatore e vincoli, il regolamento condominiale e il nostro disegno in 3D con misure, pesi e canna fumaria.

Come lavora Michelessi: il progetto che aiuta il vostro tecnico

Costruiamo cucine da esterno, barbecue e forni in pietra refrattaria ad Aprilia, fra Roma e Latina, dal 1976. Al sopralluogo, gratuito a Roma, Latina e in tutto il Lazio (nel resto d'Italia rilievo a distanza guidato o sopralluogo da concordare, con consegna e posa della nostra squadra), misuriamo distanze da confini e finestre, vediamo dove può salire la canna fumaria e vi diciamo se la struttura che avete in mente è un arredo appoggiato o chiede una base propria. L'ufficio tecnico la disegna in 3D nel vostro spazio: quel disegno, con misure, pesi e allacci, è ciò che il vostro geometra o architetto vuole per dire sì, no o «con una CILA».

La struttura nasce in pietra refrattaria; i piani in granito, quarzite o pietra sinterizzata si tagliano a controllo numerico e si rifiniscono a mano; la posa la fa la nostra squadra. Il prezzo dipende da struttura, pietra, metri, apparecchi e posa, come spieghiamo in quanto costa una cucina da esterno; il preventivo per la cucina da esterno è gratuito e arriva con il progetto, in tutta Italia.

Per continuare

Chiarite le regole, il resto è progetto: la guida su quale pietra scegliere per la cucina da esterno spiega che cosa regge sole, gelo e fuoco; la pagina delle cucine da esterno in marmo e pietra raccoglie materiali e lavori realizzati; per il fuoco in un blocco unico costruito sul posto c'è la cucina da esterno fissa in pietra. Per il caso concreto, l'ultima parola è del vostro tecnico e del vostro Comune.

Domande frequenti

Domande frequenti

Un barbecue fisso in giardino rientra nell'edilizia libera?

Di regola sì: il glossario dell'edilizia libera (decreto del 2 marzo 2018, voce 43) elenca il barbecue fisso fra le opere per arredo da giardino, in base all'art. 6, lettera e-quinquies, del d.P.R. 380/2001. Restano salve le prescrizioni del Comune, i vincoli di zona e le norme di sicurezza; con una base propria, un volume chiuso o una canna fumaria sulla casa il quadro cambia e serve il parere di un tecnico abilitato.

A che distanza dal confine si può mettere un barbecue o un forno a legna?

Non c'è una misura unica per tutta Italia. Per forni e camini vicino al confine l'art. 890 del codice civile rinvia alle distanze dei regolamenti locali e, in mancanza, a quelle che evitano danni alla solidità, alla salubrità e alla sicurezza del fondo vicino. Se l'opera è considerata una costruzione, vale l'art. 873: almeno tre metri, o di più se il regolamento lo prevede. La cifra giusta la dà il regolamento del vostro Comune.

Si può costruire un barbecue fisso sul terrazzo di un condominio?

Dipende dal regolamento condominiale, che spesso limita fuochi a legna, canne fumarie e strutture fisse, e dall'art. 1122 del codice civile: niente danno alle parti comuni, alla stabilità, alla sicurezza o al decoro, e preventiva notizia all'amministratore. Se si usa una parte comune vale l'art. 1102. Va poi verificata la portata del solaio: sul terrazzo si scelgono piani sottili e un barbecue compatto, spesso a gas.

Il fumo del barbecue può creare problemi con i vicini?

Sì, anche quando l'opera è in edilizia libera: l'art. 844 del codice civile permette al vicino di opporsi alle immissioni di fumo, calore ed esalazioni che superano la normale tollerabilità, valutata secondo la condizione dei luoghi. Una canna fumaria propria con cappello, lo sbocco sopra le gronde e la bocca orientata al riparo dal vento dominante riducono il fumo verso le finestre; dove il problema resta, conviene il barbecue a gas.

Serve un permesso per la pergola o la tenda sopra la cucina da esterno?

Tende da sole e tende a pergola, anche bioclimatiche, addossate alla casa sono in edilizia libera per l'art. 6, lettera b-ter, del d.P.R. 380/2001, purché non creino uno spazio stabilmente chiuso; gazebo e pergolati sono nel glossario fra le opere libere solo se di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo. Un tetto fisso è una tettoia e segue regole diverse. Sotto la copertura, la canna fumaria deve superarla con un tratto isolato.

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