Cucine da esterno
Cucina da esterno di lusso Made in Italy, spedita nel mondo
Una cucina da esterno di lusso Made in Italy è una cucina costruita su misura in Italia attorno a una pietra scelta lastra per lastra: isola monolitica, fuoco in pietra refrattaria, bordi rifiniti a mano. Michelessi la disegna e la costruisce ad Aprilia, fra Roma e Latina, dal 1976, la imballa in casse su misura con i pezzi numerati e la installa in Italia e all'estero, come a Dubai.
Che cosa rende di lusso una cucina da esterno
Una cucina da esterno di lusso Made in Italy non si riconosce dal numero degli elettrodomestici, ma da quattro cose che si vedono e si toccano. La prima è la pietra: non un materiale preso da un catalogo, ma una lastra scelta per quel giardino, con la sua venatura. La seconda è l'isola, pensata come un blocco unico e non come una fila di moduli accostati. La terza è il fuoco, custodito nella pietra refrattaria, la materia dei forni da pane, nata per stare accanto alla fiamma. La quarta sono i dettagli che nessuna fotografia racconta: il bordo rifinito a mano, il giunto sottile come un tratto di matita, il gocciolatoio inciso sotto lo sbalzo. Tutto il resto, dal frigorifero alla cantinetta, si compra; queste quattro cose si costruiscono. In questa pagina spieghiamo come le costruiamo ad Aprilia e come arrivano a casa vostra, anche molto lontano dall'Italia.
La pietra scelta lastra per lastra
Due lastre dello stesso blocco si somigliano, ma non sono mai identiche: per questo la scelta è il primo gesto del progetto. Nel laboratorio di Aprilia la lastra si guarda in piedi, con il disegno della cucina alla mano. La venatura si segue: piano, fianchi e alzata dell'isola si tagliano dalla stessa lastra, perché il disegno della pietra prosegua da un elemento all'altro; nei progetti a macchia aperta le lastre si affiancano come le pagine di un libro. Il difetto si evita: un occhio esperto legge le linee più fragili e le tiene lontane dai fori del lavello e del barbecue. All'aperto conta una prova in più: la pietra va guardata asciutta e bagnata, perché sotto la pioggia cambia tono. Se non potete venire ad Aprilia, vi mostriamo le lastre in videochiamata, vi spediamo i campioni e fotografiamo per intero la lastra destinata alla vostra cucina: non si taglia nulla prima del vostro assenso.
L'isola monolitica e il fuoco in pietra refrattaria
L'isola monolitica si ottiene in due modi. Nel primo, lastre da 2 o 3 centimetri si tagliano a 45 gradi e si uniscono lungo lo spigolo: la vena scende dal piano al fianco senza interrompersi e l'isola sembra scavata in un blocco solo, con un peso contenuto, adatto anche a un terrazzo dopo la verifica della portata. Nel secondo la pietra è a massello, per le isole più scultoree, con il lavello ricavato nello spessore: è una scelta da giardino, su un basamento progettato per reggerne il carico. In entrambi i casi i bordi si rifiniscono a mano e sotto lo sbalzo si incide il gocciolatoio, che tiene l'acqua piovana lontana dai fianchi.
Il fuoco è un'altra faccenda. Granito e quarzite sopportano la pentola calda, il marmo chiede un sottopentola, e nessuna pietra da piano è fatta per la fiamma viva. Per questo la camera del barbecue a legna e la volta del forno sono in pietra refrattaria, e la pietra pregiata si ferma dove comincia il fuoco. I barbecue a gas o a carbone, come BeefEater e Bull, si incassano nel piano con un foro tagliato a controllo numerico sul disegno dell'apparecchio. La struttura è spiegata nella pagina su barbecue e cucine in pietra refrattaria.
Che cosa significa costruita ad Aprilia
«Made in Italy» è un'etichetta che si legge spesso; qui ha un indirizzo solo: Via Pontina Km 45,350, Aprilia, fra Roma e Latina, dove Michelessi lavora il marmo dal 1976. Progetto, taglio, finitura e collaudo non escono da quel laboratorio. L'ufficio tecnico disegna la cucina in tre dimensioni dentro il vostro spazio; i centri di lavoro a controllo numerico riportano il disegno sulla lastra, sotto un velo d'acqua, e tagliano vani e incastri con una precisione che la mano da sola non potrebbe garantire. Poi la macchina si ferma e comincia la finitura a mano: bordi, spigoli, giunzioni che devono sparire, il trattamento idrorepellente steso in laboratorio. Prima dell'imballo i pezzi si provano a secco: si controlla che ogni elemento combaci con l'altro come nel disegno, perché una pietra tagliata non si ritocca in cantiere, tanto meno a migliaia di chilometri. A questo servono cinquant'anni di mestiere; la storia intera è nella guida Made in Italy dal 1976: la bottega di Aprilia.
Caldo, mare, gelo: la pietra giusta per ogni clima
Una cucina che parte da Aprilia per un altro clima si progetta per quel clima. La pietra adatta a un giardino romano riparato non è per forza quella giusta per una terrazza nel deserto, un lungomare o una valle di montagna.
| Clima | Che cosa chiede alla pietra | Materiali che consigliamo | Finitura e accorgimenti |
|---|---|---|---|
| Caldo e pieno sole | Sole forte, superfici che scottano, vento che porta sabbia | Granito, quarzite, pietra sinterizzata (Dekton, Laminam); marmo solo in colori chiari | Levigata, mai lucida; colori chiari; un pergolato sopra il piano di lavoro |
| Marino e bordo piscina | Salsedine, acqua clorata, schizzi continui | Granito, quarzite, pietra sinterizzata; acciaio inossidabile di qualità marina | Marmo e travertino compatto trattati e lontani dagli schizzi; attorno, pavimento antiscivolo e mai lucido |
| Freddo e gelo | Acqua che gela nei pori, forti sbalzi di temperatura | Granito, quarzite, pietra sinterizzata, pietra lavica | Marmo e travertino compatto con trattamento idrorepellente; copertura d'inverno, rubinetti svuotati |
Due esclusioni valgono ovunque: il quarzo composito resta in casa, perché la sua resina ingiallisce al sole, e il Nero Marquina non ama il sole diretto. Il marmo resta la pietra più bella e all'aperto vive bene sotto un pergolato, levigato o spazzolato, con il trattamento rinnovato a ogni stagione. Per un piano chiaro e venato in pieno sole la risposta è la cucina da esterno in quarzite.
Imballo, spedizione e installazione all'estero
Una lastra è pesante e fragile insieme: viaggia bene solo se è imballata bene. Ogni pezzo finito si protegge uno per uno, negli spigoli soprattutto, e si sistema in verticale, fra i distanziali, in casse di legno costruite sulla misura del carico. I pezzi sono numerati come nel disegno di posa, che viaggia con la spedizione: chi apre la cassa sa già dove va ogni elemento. I documenti di trasporto e doganali si preparano con lo spedizioniere e dichiarano l'origine italiana della merce. Si spedisce via terra in Europa, via mare o via aereo verso le destinazioni più lontane; mezzo e tempi si definiscono con il preventivo.
In Italia la posa è della nostra squadra. All'estero l'installazione si coordina con il progetto: i nostri tecnici seguono il montaggio sul posto, oppure guidano l'impresa locale con il disegno numerato e le indicazioni su collanti, sigillanti e giunti; allacci ed elettrodomestici si predispongono secondo le norme del paese di destinazione. Il metodo è descritto nella guida sulla cucina su misura dall'Italia al mondo.
Dubai, il nostro progetto all'estero
Il nostro lavoro all'estero ha un nome solo: il progetto di Dubai. Interni ed esterni su misura disegnati e costruiti ad Aprilia, poi installati nella residenza dai nostri artigiani: cucine da esterno complete, con camino e barbecue, in pietra naturale, legno e acciaio; interni in marmo, dai pavimenti ai bagni di rappresentanza; e la pergola climatizzata che produce e accumula la propria energia, pensata per il clima del deserto. Lo diciamo con chiarezza, perché chi sceglie da lontano ha diritto di saperlo: le cucine che il sito ambienta a Londra, Miami, Monte Carlo, Saint-Moritz, New York e sul Lago di Como sono visioni di progetto, esercizi del nostro tavolo da disegno, non lavori consegnati. Mostrano come la stessa pietra cambia carattere con la luce e con il clima, e come vorremmo lavorare per voi.
Come si comincia a distanza
Bastano una fotografia del giardino, del terrazzo o del bordo piscina, qualche misura presa a mano e un'idea. Scriveteci in italiano o in inglese dalla pagina del preventivo per la cucina da esterno o su WhatsApp: rispondiamo con una prima valutazione sul materiale e sulla forma. Se un architetto o un'impresa segue il cantiere, parliamo direttamente con loro e riceviamo i loro disegni; altrimenti vi guidiamo nel rilievo, e nei casi più complessi si usa la dima, la sagoma dell'ingombro reale del piano. Dalle misure nasce il progetto tridimensionale, che rivedete con noi in videochiamata; i campioni arrivano a casa vostra, da giudicare nella luce vera. Solo con il disegno approvato si passa alle lastre. Il preventivo è gratuito e definisce produzione, trasporto e installazione per la vostra destinazione; a Roma, a Latina e in tutto il Lazio è gratuito anche il sopralluogo.
Per continuare
Questa pagina è un capitolo della pagina madre sulle cucine da esterno in marmo e pietra, con le forme, i modelli del catalogo e le nostre visioni. Per il confronto fra le pietre c'è la guida cucina da esterno: quale pietra scegliere; se il fuoco è il cuore del vostro progetto, leggete la cucina da esterno con forno a legna; per le voci che fanno il prezzo, la guida quanto costa una cucina da esterno.
Domande frequenti
Domande frequenti
Che cosa distingue una cucina da esterno di lusso da una di serie?
La distinguono quattro cose che si costruiscono e non si comprano: la pietra scelta lastra per lastra, l'isola pensata come un blocco unico con la vena che prosegue dal piano ai fianchi, il fuoco custodito nella pietra refrattaria e i dettagli rifiniti a mano. Gli elettrodomestici possono essere gli stessi; cambiano il progetto su misura, il taglio e la mano che rifinisce.
Come si capisce se una cucina da esterno è davvero Made in Italy?
Chiedendo dove si fanno progetto, taglio, finitura e collaudo, e chi li esegue. Per Michelessi la risposta è un solo indirizzo: il laboratorio di Aprilia, sulla via Pontina, fra Roma e Latina, dove la pietra si lavora dal 1976. Potete visitarlo, a meno di un'ora da Roma, oppure seguire la lavorazione in videochiamata, dalla lastra scelta alla prova a secco.
Una cucina da esterno di lusso deve essere per forza in marmo?
No: il lusso sta nella scelta della lastra e nella lavorazione, non nel nome della pietra. In pieno sole, vicino al mare o dove gela, granito, quarzite e pietra sinterizzata durano di più e chiedono meno cure; il marmo, sensibile agli acidi, dà il meglio sotto un pergolato, levigato e trattato. Si possono anche unire: quarzite sul piano di lavoro, marmo dove non si cucina.
Posso vedere la mia cucina montata prima che parta per l'estero?
Sì, quando il progetto lo consente: prima dell'imballo i pezzi vengono provati a secco nel laboratorio di Aprilia e ve li mostriamo in videochiamata, oppure di persona se venite a trovarci. Prima ancora approvate il progetto tridimensionale e la fotografia della lastra intera. Ciò che avete visto è ciò che esce dalla cassa, con i pezzi numerati come nel disegno di posa.