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Guida

Bonus tende da sole e pergole 2026: Ecobonus, ENEA, requisiti

Aggiornato al 15 ottobre 2026. Nel 2026 le tende da sole e le altre schermature solari possono avere la detrazione dell'Ecobonus: secondo il vademecum ENEA del 23 settembre 2026, il 50% per l'abitazione principale e il 36% per gli altri immobili, fino a 60.000 euro di detrazione per unità immobiliare. Una pergola bioclimatica può rientrare solo se rispetta gli stessi requisiti (vetrata da proteggere, esposizione da Est a Ovest passando per Sud, gtot non superiore a 0,35): non è un diritto automatico. In questa guida Michelessi, marmisti ad Aprilia fra Roma e Latina, spiega i requisiti, la pratica ENEA e dove il bonus si ferma; verificate sempre con il vostro commercialista.

Una pergola così, su misura per voi.Sopralluogo e preventivo gratuiti nel Lazio · progetto in 3D insieme alla cucina in pietra · posa con squadra propria

Bonus tende da sole e pergole nel 2026: in sintesi

Aggiornato al 15 ottobre 2026 sul vademecum ENEA «Schermature solari e chiusure oscuranti», aggiornamento del 23 settembre 2026. Aliquote e limiti cambiano con le leggi: controllate sempre la data.

Nel 2026 le tende da sole e le altre schermature solari possono avere la detrazione dell'Ecobonus: secondo ENEA il 50% per l'abitazione principale e il 36% per gli altri immobili, fino a 60.000 euro di detrazione per unità immobiliare. Una pergola bioclimatica può rientrare solo se rispetta gli stessi requisiti; non è un diritto automatico. Verificate con il vostro commercialista.

VoceChe cosa indica il vademecum ENEA del 23 settembre 2026
Spese del 2025 e del 202650% per l'abitazione principale, 36% per gli altri immobili
Spese del 202736% per l'abitazione principale, 30% per gli altri immobili
Limite di detrazione60.000 euro per unità immobiliare
Orientamento della schermaturada Est a Ovest passando per Sud; escluso il Nord
Fattore solare totalegtot non superiore a 0,35
Praticascheda descrittiva a ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, dal portale bonusfiscali.enea.it

Michelessi lavora la pietra ad Aprilia, sulla Via Pontina fra Roma e Latina, dal 1976, e nel reparto Pergole rivende e installa pergole, tende da sole e chiusure di Gibus, KE Outdoor Design e Pratic. Questa guida spiega che cosa chiede ENEA e dove il bonus si ferma; la valutazione fiscale spetta al vostro commercialista.

Quali prodotti possono rientrare: tende da sole, schermature zip e pergole

Il bonus non riguarda «le pergole» in generale, ma le schermature solari: sistemi mobili, montati in modo solidale all'edificio, che proteggono una superficie vetrata dal sole. Il vademecum ENEA cita come esempi le tende da sole, le veneziane, le tende a rullo e le tende a bracci; le pergole bioclimatiche non sono nominate.

ProdottoRispetto al vademecum ENEAChe cosa si verifica
Tende da sole a bracci e a cassonettoTende da sole e tende a bracci sono citate come esempiVetrata protetta, esposizione, gtot, marcatura CE
Tende a caduta e schermature zipGibus le elenca fra le schermature solari; il vademecum cita le tende a rulloGli stessi punti
Pergola bioclimaticaNon nominata; Gibus la elenca fra le schermature solari. Può rientrare se rispetta i requisiti ENEALame mobili, vetrata protetta, esposizione, gtot, ancoraggio all'edificio
Pergotenda e pergola a teloNon nominata; Gibus elenca le pergole a impacchettamento, inclinate o a 90°Gli stessi punti
Pergola fotovoltaicaLa parte fotovoltaica segue regole diverse (vedi sotto)Impianto e documenti dell'elettricista

Gibus, nella pagina sulle agevolazioni 2026 (letta il 13 ottobre 2026), indica come schermature solari le pergole bioclimatiche, le pergole a impacchettamento, le tende a bracci, le schermature zip, le tende a caduta e le tende in trazione. La guida Pratic di aprile 2026 riguarda le tende e le schermature, non le pergole bioclimatiche come tali. KE Outdoor Design rimanda a ENEA. Nessuna di queste guide sostituisce la verifica del tecnico: per questo scriviamo «può rientrare» e non promettiamo il bonus.

Per capire le differenze fra pergola bioclimatica, pergotenda, tettoia, gazebo e veranda c'è la guida pergola bioclimatica o pergotenda, tettoia, gazebo, veranda.

La detrazione nel 2026 e nel 2027: abitazione principale e seconda casa

Per le schermature solari il vademecum ENEA del 23 settembre 2026 indica una detrazione IRPEF o IRES del 50% per l'abitazione principale e del 36% per gli altri immobili sulle spese sostenute nel 2025 e nel 2026; per le spese del 2027 le aliquote sono 36% e 30%. Il limite massimo di detrazione è di 60.000 euro per unità immobiliare. Verificate l'aliquota con il vostro commercialista.

Spese sostenute nelAbitazione principaleAltri immobili
2025 e 202650%36%
202736%30%
  • Seconda casa al mare o in montagna. Rientra fra gli immobili che non sono abitazione principale: 36% nel 2026, 30% nel 2027. L'immobile deve essere esistente, cioè accatastato o con richiesta di accatastamento in corso, e in regola con i tributi. Per la definizione di abitazione principale il vademecum rimanda alle indicazioni dell'Agenzia delle Entrate.
  • Chi può chiederla. Chi sostiene la spesa e ha un diritto reale sull'immobile o lo detiene con un titolo idoneo; in quest'ultimo caso serve il consenso del proprietario.
  • Redditi sopra 75.000 euro. Il vademecum rimanda all'articolo 16-ter del TUIR, il testo unico delle imposte sui redditi: il calcolo spetta al commercialista.
  • Come si recupera. Gibus, KE e Pratic indicano nelle loro guide dieci quote annuali. Essendo una detrazione, riduce l'imposta dovuta: se non pagate imposta in Italia, chiedete al commercialista se vi serve.
  • Cessione del credito. Come alternativa all'uso diretto della detrazione il vademecum rimanda alla disciplina specifica. Secondo quanto riporta Pratic nella guida di aprile 2026, per il 2026 queste opzioni non sono disponibili, salvo novità: verificatelo prima di ordinare.

I requisiti ENEA: vetrata da proteggere, esposizione, gtot e marcatura CE

Per avere la detrazione, il vademecum ENEA chiede una schermatura solidale con l'involucro edilizio, a protezione di una superficie vetrata, mobile e «tecnica», con orientamento da Est a Ovest passando per Sud e fattore solare totale gtot non superiore a 0,35.

  • Solidale con l'involucro edilizio. Fissata all'edificio o ai suoi componenti, non montabile e smontabile liberamente dall'utente.
  • A protezione di una superficie vetrata. Ci deve essere una finestra, una portafinestra o una vetrata da schermare; la schermatura può stare all'esterno o all'interno del vetro, oppure integrata.
  • Mobile. Un telo che si avvolge, oppure lame che si orientano o si impacchettano; una copertura fissa non è una schermatura mobile.
  • «Tecnica». È la parola usata dal vademecum, che chiede schede tecniche, marcatura CE e attestazioni di prestazione.
  • Esposizione. Ammessi gli orientamenti da Est a Ovest passando per Sud; esclusi quelli passando per il Nord, quindi anche Nord-Est e Nord-Ovest.
  • Marcatura CE. Servono schede tecniche e dichiarazioni di prestazione (DoP); Gibus e KE citano la norma EN 13561.
  • Altre norme. Vanno rispettate le norme nazionali e locali in materia urbanistica, edilizia, di efficienza energetica e di sicurezza.

Che cos'è il gtot

Il gtot è il fattore di trasmissione solare totale: la quota dell'energia del sole che passa attraverso vetro e schermatura insieme. Più è basso, più calore viene fermato; con 0,35 passa al massimo il 35%. ENEA lo valuta con riferimento al vetro di tipo C secondo le norme UNI EN 14500 e UNI EN 14501, e precisa che il risparmio energetico va calcolato con il gtot della superficie vetrata effettivamente presente.

La pergola bioclimatica rientra nel bonus? Quando sì e quando no

Una pergola bioclimatica può rientrare nella detrazione per le schermature solari se rispetta tutti i requisiti ENEA; il vademecum non la nomina, quindi il solo nome «bioclimatica» non basta. Lo stabilisce, caso per caso, il tecnico abilitato che firma l'asseverazione: non il preventivo e non il produttore.

Quando il requisito è più semplice da dimostrare

  • La pergola è addossata alla facciata, sopra una portafinestra o una vetrata esposta a Est, Sud o Ovest.
  • Le lame sono orientabili o impacchettabili: sono l'elemento mobile che scherma il sole.
  • Il modello ha scheda tecnica, marcatura CE, DoP e gtot dichiarato per il vetro presente.

Quando il bonus è dubbio o escluso

  • La vetrata da proteggere è esposta a Nord, Nord-Est o Nord-Ovest.
  • Non c'è nessuna superficie vetrata da schermare: per esempio una pergola nel giardino, sopra il pavimento o a bordo piscina, lontana dalla casa.
  • La pergola è a isola e staccata dalla facciata: dimostrare che è solidale con l'involucro edilizio è più difficile. Le due configurazioni sono descritte in pergole addossate e autoportanti.
  • La copertura non è mobile.

Ecobonus o Bonus Casa: due strade, una per ogni intervento

Le schermature solari seguono l'Ecobonus (articolo 14 del D.L. 63/2013): il riferimento è il vademecum ENEA e, per gli aspetti fiscali, la scheda dell'Agenzia delle Entrate. I produttori descrivono anche il Bonus Casa (articolo 16-bis del TUIR), con regole e massimali propri; KE precisa nella sua guida 2026 che per lo stesso intervento se ne sceglie uno solo. I massimali del Bonus Casa non sono nel vademecum ENEA e non li riportiamo: scelta e numeri spettano al commercialista.

La pratica ENEA e i documenti, passo per passo

La pratica ENEA si fa a lavori finiti: la scheda descrittiva va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dal collaudo, esclusivamente dal portale bonusfiscali.enea.it, nella sezione «Ecobonus» dell'anno in cui i lavori si concludono. Oltre il termine si può inviarla solo nei casi previsti dalle FAQ di ENEA. Sono ammesse la fornitura e la posa, l'eventuale smontaggio di sistemi preesistenti, gli automatismi di regolazione e controllo, le prestazioni professionali e le opere accessorie.

  1. Prima di ordinare. Il commercialista verifica immobile, aliquota e capienza fiscale; il progetto verifica vetrata, esposizione e gtot.
  2. Documenti del prodotto. Scheda tecnica, marcatura CE con dichiarazione di prestazione (DoP) e attestazione del gtot con timbro e firma del produttore o del rivenditore. Gibus rilascia la Dichiarazione del fabbricante con il codice dell'ologramma stampato sul prodotto; KE fornisce la DoP su richiesta, con il codice dell'ologramma del manuale.
  3. Asseverazione. Un tecnico abilitato attesta i requisiti tecnici e la congruità delle spese, con il computo metrico; in alcuni casi indicati dal vademecum l'attestazione sui requisiti tecnici può essere sostituita da una certificazione del fornitore, del produttore o dell'assemblatore.
  4. Pagamento. Chi non ha reddito d'impresa paga con bonifico bancario o postale «parlante», con la causale richiesta, il codice fiscale del beneficiario e gli estremi della fattura.
  5. Invio a ENEA. Entro 90 giorni; a invio riuscito ENEA assegna il codice CPID e manda un messaggio di conferma via e-mail.
  6. Archivio. Conservate la scheda firmata con il codice CPID, la conferma, l'asseverazione, le schede tecniche, la DoP, le fatture e i bonifici.

Quali di questi documenti servano nel vostro caso lo definiamo in fase di progetto, prima di ordinare, insieme al vostro tecnico e al vostro commercialista.

Condominio, locali commerciali e strutture ricettive

In condominio, per i lavori sulle parti comuni il vademecum chiede la delibera assembleare di approvazione, la tabella millesimale di ripartizione delle spese e la dichiarazione dell'amministrazione condominiale sulla somma versata dal condomino. Regolamento, assemblea e vicini per una pergola sul vostro terrazzo sono questioni diverse dal bonus: le trovate in pergola sul terrazzo in condominio.

La detrazione è indicata come IRPEF o IRES, quindi il vademecum non la riserva ai privati. Per un ristorante, un albergo o uno stabilimento le regole dipendono dal tipo di soggetto e le verifica il commercialista. Su suolo pubblico serve comunque la concessione di occupazione del Comune. Il reparto per le attività è in pergole per ristoranti, hotel e stabilimenti.

Il bonus non sostituisce i permessi

La detrazione e il titolo edilizio sono due questioni separate, e il vademecum ENEA chiede che le norme urbanistiche ed edilizie siano rispettate. Una pergola bioclimatica addossata alla casa, con lame mobili e senza spazio stabilmente chiuso, può rientrare nell'edilizia libera; una copertura fissa o una chiusura stabile cambiano il quadro, e restano da verificare condominio, vincoli e regolamento del Comune. Ve lo diciamo in fase di progetto, prima di ordinare; condizioni e casi sono nella guida permessi per pergole e pergole bioclimatiche.

Pergola fotovoltaica: la parte solare segue regole diverse

Gibus dichiara che la sua Energy Pergola, la bioclimatica con pannelli fotovoltaici integrati, può rientrare nel Bonus Casa con le regole del fotovoltaico, non con quelle delle schermature solari descritte qui. Gibus fornisce la pergola e i pannelli; inverter e impianto li realizza un elettricista abilitato, che rilascia i documenti dell'impianto. Aliquote e requisiti del fotovoltaico non fanno parte del vademecum ENEA delle schermature: li verifica il commercialista. Modelli e limiti sono in pergole fotovoltaiche.

Che cosa facciamo noi e che cosa spetta al commercialista

Per questa pratica conta il sopralluogo, dove rileviamo le vetrate da proteggere e la loro esposizione (il resto del percorso è descritto nella stessa pagina); mettiamo a disposizione le schede tecniche e la documentazione del produttore per Gibus, KE Outdoor Design e Pratic. Il giudizio fiscale spetta al commercialista, l'asseverazione al tecnico abilitato, l'invio a ENEA all'interessato o a chi lo assiste.

La detrazione riguarda la schermatura. Il pavimento in pietra, la cucina da esterno e la piscina dello stesso progetto sono voci distinte del preventivo e non rientrano nel vademecum delle schermature solari: ne parliamo in cucina da esterno sotto la pergola. Da cosa dipende il prezzo lo spiega quanto costa una pergola bioclimatica; per scegliere il marchio c'è Gibus, KE o Pratic.

Il sopralluogo e il preventivo sono gratuiti in tutto il Lazio. Per fissarli scriveteci o chiamateci: Michelessi SRL, Via Pontina km 45,350, Aprilia (Latina); telefono e WhatsApp +39 06 9275383.

Come richiedere la detrazione per una tenda da sole o una pergola

  1. Controllate l'immobile e la vetrata
    L'immobile deve essere esistente e accatastato; sotto la schermatura ci deve essere una finestra o una vetrata da proteggere, esposta da Est a Ovest passando per Sud.
  2. Fate verificare aliquota e capienza
    Secondo il vademecum ENEA del 23 settembre 2026 l'aliquota 2026 è del 50% per l'abitazione principale e del 36% per gli altri immobili, con limite di 60.000 euro per unità. Verificate con il vostro commercialista l'immobile e se avete imposta da detrarre.
  3. Scegliete un modello con i documenti
    Servono scheda tecnica, marcatura CE con DoP e l'attestazione del gtot, non superiore a 0,35, firmata dal produttore o dal rivenditore.
  4. Fate firmare l'asseverazione
    Un tecnico abilitato attesta requisiti tecnici e congruità delle spese, con il computo metrico.
  5. Pagate con bonifico parlante
    Bonifico bancario o postale con la causale richiesta, il codice fiscale del beneficiario e gli estremi della fattura; conservate fatture e ricevute.
  6. Inviate la scheda a ENEA entro 90 giorni
    Dal portale bonusfiscali.enea.it, sezione «Ecobonus» dell'anno di fine lavori; conservate il codice CPID e la conferma.

Le altre pagine del reparto pergole

Domande frequenti

Domande frequenti

Una pergola bioclimatica può rientrare nel bonus nel 2026?

Può rientrare, ma non in automatico. Il vademecum ENEA del 23 settembre 2026 non nomina le pergole bioclimatiche: parla di schermature solari come tende da sole, veneziane, tende a rullo e tende a bracci. Una pergola può rientrare se rispetta gli stessi requisiti: solidale con l'edificio, mobile, a protezione di una vetrata, esposta da Est a Ovest passando per Sud, gtot non superiore a 0,35. Verificate con il vostro commercialista.

Quanto è la detrazione per le tende da sole nel 2026?

Secondo il vademecum ENEA del 23 settembre 2026, per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026 la detrazione per le schermature solari è del 50% se l'immobile è l'abitazione principale e del 36% per gli altri immobili, con un limite massimo di 60.000 euro per unità immobiliare. Per le spese del 2027 scende al 36% e al 30%. Verificate con il vostro commercialista.

Il bonus vale anche per la seconda casa al mare?

Può valere, con l'aliquota degli immobili che non sono abitazione principale: 36% sulle spese del 2026 e 30% su quelle del 2027, secondo il vademecum ENEA del 23 settembre 2026. L'immobile deve essere esistente, accatastato e in regola con i tributi. La detrazione riduce l'imposta dovuta: se non pagate imposta in Italia, può non servirvi. Verificate con il vostro commercialista.

Che cos'è il gtot e perché conta per il bonus?

Il gtot è il fattore di trasmissione solare totale: la quota di energia del sole che passa attraverso vetro e schermatura insieme. Per la detrazione ENEA deve essere non superiore a 0,35, valutato con il vetro di tipo C secondo le norme UNI EN 14500 e UNI EN 14501. Il valore del modello lo riporta l'attestazione di prestazione firmata dal produttore o dal rivenditore.

Quale esposizione serve per avere la detrazione?

Il vademecum ENEA ammette le schermature solari con orientamento da Est a Ovest passando per Sud. Sono escluse quelle con orientamento passando per il Nord, quindi anche Nord-Est e Nord-Ovest. Una pergola o una tenda davanti a una vetrata esposta a Nord non rientra: l'esposizione la rileviamo al sopralluogo, con la pianta della casa, prima di ordinare.

Come si presenta la pratica ENEA e entro quando?

A lavori finiti si invia la scheda descrittiva entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dal collaudo, esclusivamente dal portale bonusfiscali.enea.it, nella sezione «Ecobonus» dell'anno di conclusione. A invio riuscito ENEA assegna il codice CPID e manda una conferma, da conservare con l'asseverazione di un tecnico abilitato, le schede tecniche, le fatture e i bonifici.

Una pergola in giardino, lontana dalla casa, rientra nel bonus?

Difficilmente. Il vademecum ENEA chiede una schermatura solidale con l'involucro edilizio e a protezione di una superficie vetrata: una pergola sul prato o a bordo piscina, senza vetrate da proteggere e staccata dalla facciata, non soddisfa questi requisiti. La valutazione è del tecnico abilitato che firma l'asseverazione; verificate anche con il vostro commercialista.

Ecobonus o Bonus Casa: quale si applica a una pergola o a una tenda?

Le schermature solari seguono l'Ecobonus, descritto dal vademecum ENEA. I produttori citano anche il Bonus Casa, con regole e massimali propri, e KE precisa che per lo stesso intervento se ne sceglie uno solo. I massimali del Bonus Casa non sono nel vademecum ENEA: la scelta e i numeri spettano al vostro commercialista.

In condominio serve la delibera dell'assemblea per il bonus?

Per gli interventi sulle parti comuni il vademecum ENEA chiede la delibera assembleare di approvazione, la tabella millesimale di ripartizione delle spese e la dichiarazione dell'amministrazione condominiale sulla somma versata dal condomino. Per una pergola sul terrazzo di proprietà esclusiva regolamento, assemblea e vicini sono questioni distinte dal bonus e vanno verificate a parte.

Si può cedere il credito invece di usare la detrazione?

Il vademecum ENEA rimanda alla disciplina specifica delle opzioni alternative all'uso diretto della detrazione, come la cessione del credito. Secondo quanto riporta Pratic nella guida di aprile 2026, per il 2026 non sono disponibili, salvo novità. Verificate con il vostro commercialista prima di firmare l'ordine.

La detrazione sostituisce il permesso per la pergola?

No, sono due questioni separate: il vademecum ENEA chiede il rispetto delle norme urbanistiche ed edilizie. Se la pergola rientra nell'edilizia libera o richieda un titolo dipende dal progetto, dal condominio, dai vincoli e dal Comune, e lo verifichiamo in fase di progetto. Condizioni e casi sono nella nostra guida ai permessi per pergole e pergole bioclimatiche.

Il bonus copre anche la cucina da esterno e il pavimento sotto la pergola?

Il vademecum ENEA riguarda solo le schermature solari e le chiusure oscuranti. La cucina da esterno in pietra, il pavimento e la piscina dello stesso progetto sono voci distinte del preventivo, con regole proprie da verificare con il commercialista. Per questo la pergola e la posa stanno in voci separate dal resto dell'opera.

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