Pergole
Pergola addossata o autoportante: differenze, posa e permessi
Una pergola addossata si fissa alla parete della casa e poggia davanti su due o più pilastri; una pergola autoportante, detta a isola, regge da sola su quattro o sei pilastri e si colloca dove serve l'ombra: a bordo piscina, in giardino, sul posto auto. Michelessi, ad Aprilia fra Roma e Latina, rivende e installa pergole bioclimatiche e a telo Gibus, KE Outdoor Design e Pratic nelle due versioni, e le disegna nello stesso progetto della cucina da esterno in pietra e del pavimento.
Una pergola così, su misura per voi.Sopralluogo e preventivo gratuiti nel Lazio · progetto in 3D insieme alla cucina in pietra · posa con squadra propria
Pergola addossata e pergola autoportante: la differenza
Una pergola addossata è una pergola fissata su un lato alla parete della casa e sostenuta davanti da due o più pilastri. Una pergola autoportante, detta anche a isola, regge da sola su quattro o sei pilastri e si colloca dove serve l'ombra: a bordo piscina, in mezzo al giardino, sul posto auto, nel dehors di un locale. Entrambe esistono in versione bioclimatica, con lame orientabili in alluminio, e in versione a telo impacchettabile; Michelessi, ad Aprilia fra Roma e Latina, rivende e installa le due versioni di Gibus, KE Outdoor Design e Pratic. Come funzionano lame, sensori e scarico dell'acqua lo spiega la pagina pergola bioclimatica: cos'è e come funziona.
| Voce | Pergola addossata (al muro) | Pergola autoportante (a isola) |
|---|---|---|
| Appoggi | Parete della casa più due pilastri frontali (tre o quattro nelle configurazioni laterali o a più moduli) | Quattro pilastri; sei o più con i moduli affiancati |
| Dove si mette | Terrazzo, portico, uscita della cucina o del soggiorno | Giardino, bordo piscina, zona pranzo lontana dalla casa, posto auto, dehors |
| Fissaggio | Tasselli o piastre nella parete e alla base dei pilastri | Piastre alla base di ogni pilastro, sul pavimento o su basi predisposte |
| Scarico dell'acqua | Nelle grondaie perimetrali e giù nei pilastri frontali, verso gli scarichi del terrazzo o del giardino | Nelle grondaie e dentro uno o più pilastri, con un pozzetto a terra da prevedere nel pavimento |
| Chiusure | Tre lati da chiudere (il quarto è il muro) | Quattro lati; la chiusura stabile di tutti i lati va verificata con il Comune |
| Quando conviene | Quando la zona da coprire tocca la casa e si vuole continuità con l'interno | Quando l'ombra serve lontano dalla casa o la parete non può reggere il carico |
Pergola addossata al muro: quando conviene e cosa controlliamo
La pergola addossata conviene quando lo spazio da coprire confina con la casa: il terrazzo dell'attico, il portico, la porta-finestra della cucina. Con il muro come quarto lato servono meno pilastri, il passaggio fra dentro e fuori resta libero e l'ombra cade anche sulla vetrata, che d'estate si scalda meno. Nelle configurazioni dichiarate da Gibus per le pergole bioclimatiche si chiama «Addossata frontale 2 gambe», «Addossata frontale 4 gambe» o «Addossata laterale 3 gambe»; KE Outdoor Design la indica con la lettera A (Kedry Plus A, Keplan A, Isola 2 A); Pratic dichiara le sue bioclimatiche «autoportanti o addossate a muro».
La parete e il solaio
Prima di ordinare controlliamo tre cose nel rilievo: di che cosa è fatta la parete (laterizio, pietra, telaio portante, oppure un cappotto termico che richiede fissaggi passanti), quanto può reggere il solaio del terrazzo dove poggiano i pilastri e dove si trovano gli scarichi esistenti, perché l'acqua delle lame chiuse scende dentro i pilastri e deve finire in una caditoia, non sul pavimento del vicino di sotto.
Pergola addossata sul terrazzo in condominio
Sul terrazzo di proprietà esclusiva la pergola addossata si aggancia quasi sempre alla facciata, che è parte comune: il codice civile chiede di darne notizia preventiva all'amministratore e di non ledere stabilità, sicurezza e decoro dell'edificio, e il regolamento condominiale può prevedere colori o autorizzazioni ulteriori. Ne parliamo per esteso nella guida pergola sul terrazzo in condominio; in fase di progetto leggiamo il regolamento insieme a voi.
Pergola autoportante in alluminio: quando conviene
La pergola autoportante conviene quando l'ombra serve dove la casa non arriva: il prato con il tavolo grande, il bordo della piscina, l'angolo cottura in fondo al giardino, il cortile di un ristorante, lo spazio dell'auto. Quattro pilastri la rendono indipendente da qualsiasi parete; con i moduli affiancati si coprono superfici lunghe senza cambiare profilo. Gibus la chiama «Isola 4 gambe» e «Isola 6 gambe»; KE Outdoor Design dichiara per Isola 2 un modulo autoportante fino a 550 cm di larghezza per 1.000 cm di sporgenza e per Kedry Plus fino a 400 per 810 cm; Pratic dichiara per Opera moduli da 200 a 550 cm di larghezza e da 180 a 700 cm di profondità.
A bordo piscina e in giardino: pavimento, pilastri, acqua
In giardino il punto delicato è la base: i pilastri vogliono un appoggio piano e solido, l'acqua che scende nei pilastri vuole un pozzetto, e il pavimento intorno va posato dopo aver deciso dove stanno le colonne, non prima. Per questo disegniamo la pergola insieme al pavimento in pietra e al bordo piscina: le piastre di ancoraggio restano sotto la pietra, lo scarico finisce nella rete delle acque bianche e i pilastri cadono dove non intralciano la scala della vasca. Sui terreni in pendenza KE Outdoor Design dichiara per Keplan colonne regolabili in altezza. Sul litorale scegliamo modelli con resistenza al vento dichiarata. Per i modelli KE Outdoor Design la norma UNI EN 13561 dà queste classi, dichiarate dal produttore (Kedry Skylife, Kedry Prime, Kedry Plus, Keplan, Isola 2, Gennius Vega e Xtesa: classe 6 dichiarata; Kedry Neos classe 5; Hydra classe 3). Gibus e Pratic dichiarano per l'alluminio verniciato il pretrattamento Qualicoat Seaside, utile contro la salsedine, ma sulle loro pagine web non pubblicano la classe di vento delle pergole: la verifichiamo sul catalogo del modello scelto.
Pergola autoportante per l'auto
Una pergola autoportante copre anche il posto auto: con le lame chiuse ripara dalla pioggia e dalla grandine, aperte lascia uscire il calore del motore e dell'asfalto, e la grondaia porta l'acqua lontano dalla carrozzeria. Come esempio di progetto, un modulo di 3×5 metri ospita un'auto con lo spazio per aprire le porte. Due avvertenze: la pergola per l'auto resta una pergola finché i lati sono aperti, perché chiuderli stabilmente la trasformerebbe in un box, con un altro regime edilizio; e il pavimento sotto deve reggere il peso dell'auto, cosa che verifichiamo insieme alla posa del pavimento carrabile in pietra. Chi vuole che la copertura produca anche energia trova la bioclimatica con pannelli fotovoltaici integrati (Gibus la propone con il nome Energy Pergola) nella pagina pergole fotovoltaiche.
Pergola bioclimatica senza pilastri: a tetto, fra due pareti, con due sole gambe
Chi cerca una pergola «senza pilastri» ha tre strade. La prima è la pergola a tetto, cioè la sola copertura a lame o a telo da appoggiare fra due pareti o su una struttura esistente: KE Outdoor Design la indica con la lettera T (Kedry Plus T, Isola 2 T, Hydra T) e Pratic la propone con Brera B, un modulo singolo a lame retraibili senza montanti dichiarato fino a 430×585 cm, pensato per cavedi e strutture preesistenti. La seconda è la copertura per esterni senza montanti, con telo scorrevole su guide fra due pareti: Pratic la propone con Tecnic, One e Veranda. La terza è la pergola addossata con due sole gambe frontali, che riduce al minimo gli ingombri a terra: nelle configurazioni Gibus è l'«Addossata frontale 2 gambe». Le coperture a telo Gibus sono dichiarate adattabili anche a pergolati già esistenti.
Modelli addossati e autoportanti di Gibus, KE Outdoor Design e Pratic
Qui sotto le versioni e le misure per modulo come le dichiarano i produttori; le misure finali si decidono sempre sul disegno.
| Marchio | Modelli | Versioni dichiarate | Misure dichiarate per modulo |
|---|---|---|---|
| Gibus | Bioclimatiche Movie, Velvet, Velvet Plus, Varia, Twist, Joy, Sway; pergole a 90° Azimut, Zenit, Lani; pergole inclinate Quadra, Viva, Jeans, Luce; tenda in trazione con struttura indipendente Nivo+ | Isola 4 gambe, Isola 6 gambe, Addossata frontale 2 o 4 gambe, Addossata laterale 3 gambe, Più moduli; le pergole a 90° addossate o a isola; le inclinate addossate (uno, due o tre moduli) o «Isola pavilion»; Nivo+ con gambe frontali | Non pubblicate sulle pagine web del produttore: le verifichiamo sul catalogo in sopralluogo |
| KE Outdoor Design | Kedry Neos, Kedry Skylife, Kedry Prime, Kedry Plus (A, T); Keplan (A); Isola 2 (A, T); Gennius Vega | Autoportante o addossata per Neos, Skylife, Keplan e Isola 2; Kedry Prime a moduli affiancabili, mostrata dal produttore anche in versione addossata; Kedry Plus autoportante, Kedry Plus A a parete, Kedry Plus T a tetto; Gennius Vega a tetto inclinato | Neos 450×600 cm; Skylife 450×611 cm (quattro colonne, due se addossata); Prime 500×705 cm; Plus 400×810 cm; Keplan 450×500 cm; Isola 2 550×1.000 cm; Gennius Vega 1.300×700 cm (larghezza × sporgenza massime) |
| Pratic | Opera, Vision, Sense, Brera P, Brera S, Brera B, Carrera P, Carrera S, Connect; con telo Phoenix Air, Nomo, Level, Fusion; coperture Tecnic, One, Veranda | Bioclimatiche «autoportanti o addossate a muro», moduli affiancabili; Sense addossabile solo sul lato della larghezza (L); Brera B senza montanti; Level e Fusion addossate; Tecnic, One e Veranda senza montanti | Opera 200–550 × 180–700 cm, altezza fino a 300; Vision 200–550 × 190–690; Brera P 160–450 × 210–610; Phoenix Air 200–550 × 200–1.000; Level fino a 1.300 × 650 su tre campate |
Sulle pagine dei marchi trovate la gamma completa: pergole Gibus, pergole KE Outdoor Design, pergole Pratic.
Misure di progetto: 3×4, 4×4, 5×4 e i moduli affiancati
Le misure più chieste, 3×4, 4×4 e 5×4 metri, sono buoni punti di partenza, non un listino: la pergola si disegna sullo spazio vero. Con una cucina da esterno lungo un lato servono in genere 5 o 6 metri di lunghezza, perché il piano di lavoro, il barbecue e il passaggio dietro chi cucina vogliono spazio. Quando la superficie supera il modulo massimo dichiarato dal produttore si affiancano due o tre moduli, con un pilastro condiviso nel mezzo: nel disegno quel pilastro va messo dove non taglia la vista dalla vetrata né il percorso verso la piscina. L'altezza libera sotto le lame si decide sulla porta-finestra e, nelle addossate, sull'eventuale cassonetto della tenda o della tapparella già presente sulla facciata. Da che cosa dipende il preventivo di una pergola, addossata o autoportante, lo spiega la guida quanto costa una pergola bioclimatica.
Pergola addossata o autoportante: permessi e distanze
Per la legge la differenza conta. Una pergola addossata con lame orientabili o telo impacchettabile rientra in molti casi nell'edilizia libera (art. 6, lettera b-ter, del Testo unico dell'edilizia); un'autoportante vi rientra se è «annessa», cioè vicina alla casa e al suo servizio. Una struttura isolata in fondo al giardino si valuta invece come pergolato «di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo» (Glossario dell'edilizia libera, D.M. 2 marzo 2018, voce 46) oppure come opera temporanea. Le condizioni complete e le sentenze sono nella guida permessi per pergole e pergole bioclimatiche; per distinguere la pergola dalle altre coperture c'è la guida pergola bioclimatica o pergotenda, tettoia, gazebo, veranda.
Restano sempre da verificare il regolamento edilizio del Comune, i vincoli paesaggistici (sul litorale, ai Castelli, nei centri storici), le norme antisismiche, il regolamento del condominio e le distanze. Il codice civile chiede tre metri fra costruzioni su fondi confinanti (art. 873) e dalle vedute dei vicini (art. 907), e i regolamenti locali possono chiederne di più: se e come queste norme si applichino a una pergola dipende dal Comune e dal tipo di struttura, perciò non diamo una misura unica ma la verifichiamo nel rilievo, guardando il confine e le finestre dei vicini, che per una pergola in giardino sono spesso il punto decisivo. Una pergola chiusa stabilmente su tutti i lati va verificata con il Comune. Ve lo diciamo in fase di progetto, prima di ordinare.
Addossata o autoportante con la cucina da esterno in pietra
È qui che il reparto pergole di Michelessi fa la differenza: la pergola nasce nello stesso disegno della cucina da esterno in pietra, del pavimento e della piscina, e la posa la stessa squadra. Con la pergola addossata la cucina va di solito contro il muro, con il barbecue in pietra refrattaria sotto le lame che restano aperte sopra la cappa e il piano in granito, quarzite o pietra sinterizzata davanti alla porta-finestra. Con la pergola autoportante la cucina diventa un'isola a bordo piscina: due pilastri incorniciano il piano di lavoro, il terzo e il quarto la zona pranzo, e lo scarico dell'acqua delle lame scende nel pilastro più lontano dal fuoco. Le quote di pilastri, piano e pavimento sono le stesse in un unico progetto 3D, così nessuna colonna cade davanti al lavello. La cucina resta un arredo esterno e, se la pergola si chiude su tutti i lati, chiediamo prima il parere del tecnico comunale. La pagina cucina da esterno sotto la pergola mostra le soluzioni e spiega i limiti; sulla pagina madre del reparto, pergole bioclimatiche, tende e coperture su misura, trovate tutte le tipologie, dalle pergotende a telo alle chiusure con vetrate scorrevoli e tende zip.
Come lavoriamo: cosa cambia fra addossata e autoportante
Il percorso (sopralluogo, progetto 3D, posa con la squadra Michelessi) è lo stesso delle altre pergole ed è descritto in pergole su misura: sopralluogo, progetto, posa. Cambia il rilievo: per l'addossata partiamo da parete, solaio e scarichi esistenti; per l'autoportante dal piano di appoggio di ogni pilastro, dal pozzetto per l'acqua e dai confini. Poi si sceglie il modello fra Gibus, KE Outdoor Design e Pratic in base a dove va e al vento della zona, e prima dell'ordine verifichiamo permessi, condominio e distanze.
Il sopralluogo e il preventivo sono gratuiti nel Lazio: scrivete o chiamate Michelessi SRL, Via Pontina km 45,350, Aprilia (Latina); telefono e WhatsApp +39 06 9275383, oppure compilate il modulo preventivo.
Come scegliere fra pergola addossata e autoportante
- Guardate dove serve l'ombra
Se la zona da coprire tocca la casa (terrazzo, portico, uscita della cucina) la risposta è l'addossata; se l'ombra serve a bordo piscina, in giardino o sul posto auto, l'autoportante. - Controllate parete e solaio
Per l'addossata servono una parete che regga il fissaggio e un solaio che regga i pilastri; se mancano, l'autoportante risolve senza toccare la facciata. - Decidete dove va l'acqua
L'acqua delle lame chiuse scende nei pilastri: nell'addossata verso gli scarichi del terrazzo, nell'autoportante in un pozzetto a terra da prevedere nel pavimento. - Disegnate pergola, cucina e pavimento insieme
I pilastri vanno dove non intralciano il piano di lavoro, la vetrata e la scala della piscina: per questo in Michelessi nascono da un unico progetto 3D. - Verificate permessi, condominio e distanze prima di ordinare
Regolamento comunale, vincoli paesaggistici, regolamento condominiale e distanze dai confini cambiano la scelta: ve lo diciamo in fase di progetto, prima di ordinare.
Le altre pagine del reparto pergole
- Pergole: la pagina principale
- Bonus tende da sole e pergole 2026: Ecobonus, ENEA, requisiti
- Chiusure per pergole: vetrate scorrevoli e tende zip
- Cucina da esterno con pergola: pietra e ombra in un progetto
- Gibus, KE o Pratic: come scegliere la pergola bioclimatica
- Manutenzione pergola bioclimatica: vento, neve e inverno
- Pergola bioclimatica: cos'è, come funziona e come sceglierla
- Pergola bioclimatica o pergotenda: differenze, tettoia, veranda
- Pergola sul terrazzo in condominio: regole, assemblea, vicini
- Pergole ad Anzio e Nettuno: bioclimatiche e tende da sole
- Pergole bioclimatiche Aprilia, Pomezia, Ardea: vendita e posa
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- Pergole bioclimatiche Frosinone e provincia: neve e inverno
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- Pergole bioclimatiche e tende da sole a Latina e Cisterna
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- Pergole a Roma: bioclimatiche, tende e cucina da esterno
- Pergole su misura: sopralluogo, progetto 3D e posa nel Lazio
- Pergotende e pergole a telo: Gibus, KE e Pratic nel Lazio
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Domande frequenti
Domande frequenti
Qual è la differenza fra pergola addossata e pergola autoportante?
La pergola addossata è fissata su un lato alla parete della casa e poggia davanti su due o più pilastri; la pergola autoportante, o a isola, regge da sola su quattro o sei pilastri e si mette dove serve l'ombra, anche lontano dalla casa. Entrambe esistono con lame orientabili in alluminio o con telo impacchettabile, e Michelessi le installa nelle due versioni.
Una pergola addossata al muro ha bisogno del permesso?
In molti casi rientra nell'edilizia libera (art. 6, lettera b-ter, del Testo unico dell'edilizia) se ha lame orientabili o telo retrattile ed è addossata o annessa alla casa. Restano da verificare regolamento comunale, vincoli paesaggistici e condominio, e una pergola chiusa stabilmente su tutti i lati va verificata con il Comune. Le condizioni complete sono nella nostra guida ai permessi per pergole; ve lo diciamo in fase di progetto, prima di ordinare.
Una pergola autoportante in giardino rientra nell'edilizia libera?
Può rientrarvi se è «annessa» all'immobile, cioè vicina alla casa e al suo servizio, con copertura mobile e lati aperti. Una struttura isolata in fondo al giardino si valuta come pergolato di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo (Glossario dell'edilizia libera, D.M. 2 marzo 2018) o come opera temporanea. Il regolamento del Comune e gli eventuali vincoli paesaggistici decidono il resto: lo verifichiamo in fase di progetto.
A che distanza dal confine va messa una pergola autoportante?
Non esiste una misura unica. Il codice civile chiede tre metri fra costruzioni su fondi confinanti (art. 873) e dalle vedute dei vicini (art. 907), e i regolamenti comunali possono chiederne di più; se e come si applichino a una pergola dipende dal Comune e dal tipo di struttura. Nel rilievo misuriamo confini e finestre dei vicini e disegniamo la pergola dove non crea contestazioni.
Si può mettere una pergola addossata sul terrazzo in condominio?
In genere sì, sul terrazzo di proprietà esclusiva, ma la pergola si aggancia alla facciata, che è parte comune: va data notizia preventiva all'amministratore, non si devono ledere stabilità, sicurezza e decoro dell'edificio e va rispettato il regolamento condominiale, che può chiedere colori o autorizzazioni specifiche. Leggiamo il regolamento con voi prima di ordinare.
Esiste una pergola bioclimatica senza pilastri?
Sì: esistono le versioni «a tetto», cioè la sola copertura a lame o a telo da appoggiare fra due pareti o su una struttura esistente. KE Outdoor Design le indica con la lettera T (Kedry Plus T, Isola 2 T, Hydra T), Pratic le propone con Brera B, senza montanti, e con le coperture Tecnic, One e Veranda. In alternativa, l'addossata con due sole gambe frontali riduce gli ingombri a terra.
Una pergola autoportante va bene per il posto auto?
Sì: una pergola autoportante con le lame chiuse ripara l'auto dalla pioggia e dalla grandine, con le lame aperte lascia uscire il calore, e la grondaia porta l'acqua lontano dalla carrozzeria. Come esempio di progetto, un modulo di 3×5 metri ospita un'auto con lo spazio per aprire le porte. I lati devono restare aperti: chiusi stabilmente la trasformerebbero in un box, con un altro regime edilizio.
Dove scarica l'acqua una pergola addossata? E una a isola?
In entrambe l'acqua delle lame chiuse corre nelle grondaie perimetrali e scende dentro i pilastri. Nell'addossata esce dai pilastri frontali verso gli scarichi del terrazzo o del giardino; nell'autoportante da uno o più pilastri, con un pozzetto a terra da prevedere nel pavimento. Per questo decidiamo la posizione dei pilastri prima di posare la pietra.
Quanto può essere grande una pergola addossata o autoportante?
Dipende dal modulo massimo dichiarato dal produttore e dal numero di moduli affiancati. KE Outdoor Design dichiara per Isola 2 un modulo fino a 550×1.000 cm e per Kedry Prime fino a 500×705 cm; Pratic dichiara per Opera moduli fino a 550×700 cm. Oltre si affiancano due o tre moduli con un pilastro condiviso: le misure finali si decidono sul disegno.
Una pergola autoportante regge il vento del litorale?
Dipende dal modello. Per KE Outdoor Design la norma UNI EN 13561 dà queste classi, dichiarate dal produttore (Kedry Skylife, Kedry Prime, Kedry Plus, Keplan, Isola 2, Gennius Vega e Xtesa: classe 6 dichiarata; Kedry Neos classe 5; Hydra classe 3). Gibus e Pratic non riportano la classe di vento delle pergole sulle loro pagine web: la verifichiamo sul catalogo del modello. Sul litorale fra Anzio, Latina e Sabaudia scegliamo modelli con classe documentata dal produttore, ancoraggi dimensionati sul rilievo e sensori di vento che chiudono le lame; il pretrattamento Qualicoat Seaside dell'alluminio verniciato, dichiarato da Gibus e Pratic, aiuta contro la salsedine.
La cucina da esterno sta meglio sotto una pergola addossata o autoportante?
Entrambe funzionano, cambia il disegno. Con l'addossata la cucina va contro il muro, con il barbecue in pietra refrattaria sotto le lame che restano aperte sopra la cappa; con l'autoportante diventa un'isola a bordo piscina, con i pilastri che incorniciano piano di lavoro e zona pranzo. La cucina resta un arredo esterno e, se la pergola si chiude su tutti i lati, chiediamo prima il parere del tecnico comunale. In Michelessi pergola, cucina e pavimento nascono dallo stesso progetto 3D e li posa la stessa squadra.