Vai al contenuto
Made in Italy

Dal 1976 — Cucine in legno

Cucina in legno e acciaio, marmo o pietra: come abbinarli

LEGNO · ACCIAIO · MARMO · GRES

In breve

Cucina in marmo di Carrara con grande isola, sezione fast lunch e pensili in legno scuro
Cucina in Bianco Carrara — fotografia di un lavoro Michelessi.

Il blocco — visione Michelessi

Dal blocco,
a colpi di scalpello

01 Un blocco grezzo di Calacatta Viola fermo sotto il faro, nella cucina buia dai profili d’ottone. Mazzuolo e scalpello sono già a terra: l’isola è ancora tutta dentro la pietra.

02 Colpo dopo colpo le facce si squadrano, le schegge saltano, la polvere bianca sale nella luce. Lo scalpello incide i cassetti, apre il vano del fuoco, scava il lavello: la sagoma dell’isola esce dal blocco piano piano, senza fretta.

03 Poi la pietra si leviga e si lucida: la vena viola prende luce, gli spigoli d’ottone chiudono i cassetti, il piano cottura nero scende nel suo incasso, il rubinetto d’oro trova il suo posto. Resta l’isola, e un velo di polvere a terra.

Scorrete — la scena vi segue

Cucina in legno e acciaio, marmo o pietra: come si abbinano

Una cucina in legno e acciaio, in legno e marmo o in legno e pietra è una cucina in cui il legno veste ante, colonne e mensole, cioè le parti che si toccano, e un secondo materiale lavora dove servono resistenza e pulizia: il piano, l'isola, lo schienale, la zona dei fuochi. La regola di partenza è semplice: il legno dove si apre, la pietra o l'acciaio dove si lavora. Il resto è scelta di colore, di finitura e di proporzione.

Chi la costruisce: Michelessi SRL, ad Aprilia (LT), sulla Via Pontina fra Roma e Latina, con posa in tutta Italia. Lavoriamo la pietra dal 1976 e produciamo cucine componibili dal 2022. Le cucine in legno le progettiamo e le costruiamo su misura, con ante in legno massello e piani in marmo, pietra o acciaio scelti nello stesso progetto. Questa pagina fa parte del reparto cucine in legno su misura; l'abbinamento fra solo marmo e legno, con i modelli, è nella pagina cucina in marmo e legno.

Cucina ricoperta di gres con isola, lavello integrato, piano a induzione, cappa e forno

Cucina ricoperta di gres con isola, lavello integrato, piano a induzione, cappa e forno

L'isola si presenta con la sua veste in gres dall'effetto pietra chiara, percorsa da inserti sottili che ne scandiscono i cassetti; sopra, il piano integra il lavello e il piano a induzione in un'unica superficie operativa, servita dai rubinetti bruniti. Alle spalle, la parete in gres effetto marmo sale dietro la cottura, mentre le colonne blu polvere — con i forni neri incassati — aggiungono il colore che ingentilisce tutta la scena. Le lampade scure a campana, gli sgabelli al bancone, le finestre alte da appartamento signorile: l'insieme ha un'eleganza urbana e serena. La struttura in legno ricoperta di gres è una formula concreta: il calore costruttivo del legno, la resistenza della ceramica in superficie. Con cappa e forno a completare la dotazione, è una cucina da interno pronta alla vita vera: Michelessi la realizza su misura con la cura dell'artigianato italiano per le giunzioni, gli incassi e gli accostamenti di tono. Il blu polvere, poi, è il tocco che resta negli occhi.

Isola centrale in quarzite con venature spettacolari, bancone in legno e sgabelli neri

Isola centrale in quarzite con venature spettacolari, bancone in legno e sgabelli neri

L'isola è un incendio di pietra: la quarzite dalle venature ambrate e nere fiammeggia lungo i fianchi con il suo disegno impetuoso, lucidato fino a specchiare la stanza; sopra, il bancone in legno massello appoggia la sua tavola calda e accoglie gli sgabelli neri girevoli. Il lavello si integra nel piano; alle spalle, la boiserie in noce nasconde ed espone — i forni neri, le vetrine con le bottiglie retroilluminate, il televisore incassato. Il pavimento chiaro lascia tutta la scena alla materia. È il progetto per chi vuole una pietra da collezione al centro della casa: la quarzite, con il suo disegno irripetibile, non si sceglie a catalogo — si incontra, lastra per lastra. La lavorazione su misura ne orchestra le venature tra piano e fianchi, con tagli e giunzioni che rispettano il movimento naturale. È l'arte di Michelessi: l'artigianato italiano che sa quando la pietra merita il palcoscenico, e glielo costruisce attorno.

Cucina con isola rivestita in gres porcellanato grigio con profili dorati e parete in marmo

Cucina con isola rivestita in gres porcellanato grigio con profili dorati e parete in marmo

Le finestre ad arco e la parete dall'effetto marmo venato danno alla stanza un respiro da palazzo; al centro, l'isola rivestita in gres porcellanato grigio pietra si veste dei suoi profili dorati — linee sottili che corrono lungo i volumi come fili di luce — e porta il lavello integrato con la rubinetteria d'oro. Gli sgabelli con i dettagli dorati completano il registro, insieme alle colonne scure con i forni incassati. Completa di elettrodomestici, è una cucina che gioca dichiaratamente la carta del lusso: materiali tecnici trattati come gioielli, riflessi dosati, scenografia curata. Il gres porcellanato regge la parte pratica con la sua superficie instancabile; l'oro fa il suo mestiere, che è brillare. Il su misura tiene tutto in equilibrio: proporzioni, allineamenti, incassi. È la faccia glamour delle cucine da interno Michelessi: artigianato italiano che sa essere sobrio quando serve — e magnifico quando il progetto lo chiede. L'oro, qui, non è ostentazione: è una riga di luce tirata con il righello.

Cucina classica grigia con piano in travertino venato, forno, lavello e sgabelli gialli

Cucina classica grigia con piano in travertino venato, forno, lavello e sgabelli gialli

Le linee sono eleganti e il colore lo sa: il grigio uniforme delle ante, attraversato dai profili dorati che disegnano maniglie e cornici, incontra il piano in travertino venato — la pietra chiara dal disegno mosso che riveste anche la parete dietro i fuochi, come un unico gesto minerale. I forni gemelli si incassano in colonna, il lavello lavora sotto la lampadina d'ottone sospesa, e gli sgabelli gialli accendono il bancone con la loro nota di sole. Completa di forno, lavello e fornello, è una cucina classica dalle proporzioni contemporanee: pochi elementi, tutti giusti. Il travertino venato è il protagonista silenzioso: pietra romana, calda e luminosa, lavorata su misura nei piani e nel rivestimento con la cura che la sua storia merita. È il mestiere di Michelessi: l'artigianato italiano che accosta l'oro alla pietra senza mai scivolare nell'eccesso — perché l'eleganza, quella vera, si riconosce dal ritegno. Gli sgabelli gialli lo confermano: l'eleganza, ogni tanto, sa anche sorridere.

Cucina in legno laccato scuro con isola in travertino venato con tavolo bar e induzione

Cucina in legno laccato scuro con isola in travertino venato con tavolo bar e induzione

È l'ora in cui la città si accende, e la cucina risponde con la sua isola in travertino venato: la pietra chiara, percorsa da venature grigie, scende a cascata lungo i fianchi e porta il piano a induzione integrato, prolungandosi nel tavolo bar dove gli sgabelli scuri aspettano. Attorno, le superfici in legno laccato scuro assorbono la luce dei faretti; la parete attrezzata con la striscia led accende il piano di lavoro, e gli sportelli custodiscono ogni cosa. Completa di lavello e forno, è una cucina dal fascino metropolitano: contrasti netti, materiali nobili, atmosfera da attico. Il travertino venato è il cuore luminoso del buio: lavorarlo a cascata richiede giunzioni esatte e venature orchestrate — il mestiere della lavorazione su misura che Michelessi esercita con l'artigianato italiano di sempre. Il risultato è un'isola che sembra illuminata da dentro: la pietra che fa luce, quando tutto attorno sceglie l'ombra. Il buio elegante fa il fondale: la pietra chiara si prende, giustamente, la scena.

Isola in travertino venato con sgabelli in cuoio, cucina grigia con lavello, induzione e forno

Isola in travertino venato con sgabelli in cuoio, cucina grigia con lavello, induzione e forno

L'isola scende a cascata con la sua pietra chiara venata: il piano in travertino prosegue lungo i fianchi senza interrompere il disegno, e i tre sgabelli in cuoio color cognac gli si accostano con la loro eleganza da club. Alle spalle, la cucina grigio scuro lavora con il lavello sotto la mensola in legno sospesa, il piano a induzione, il forno e gli sportelli ben organizzati; la parete chiara venata amplifica la luce, e i fiori sul piano completano la grazia dell'insieme. Il pavimento in legno bruno àncora la composizione. È il contemporaneo caldo giocato sui materiali giusti: la pietra che nobilita, il cuoio che invecchia bene, il grigio che fa da fondale. La lavorazione a cascata del travertino — giunzioni a quarantacinque gradi, venature allineate — è il dettaglio che distingue il lavoro serio: quello di Michelessi, artigianato italiano nella lavorazione della pietra per cucine da interno su misura. Il cognac degli sgabelli fa il resto: invita a restare.

Cucina classica bianca con ante a telaio e pavimento in marmo bianco a venature grigie

Candore classico su pavimento di marmo venato

Vista leggermente dall'alto, la cucina si distende come una pagina ben scritta: le ante bianche a telaio, i cassettoni ordinati, il piano chiaro con la zona cottura nera a induzione, la boiserie dall'effetto legno che scalda la parete. Ma è il pavimento a rubare la scena: grandi lastre dall'aspetto di marmo bianco, attraversate da venature grigie che corrono libere da una parte all'altra della stanza, come fiumi visti dal cielo. È il potere del marmo — vero protagonista della tradizione italiana — di nobilitare tutto ciò che vi appoggia sopra. Le cucine da interno Michelessi nascono in questa cultura: l'azienda lavora da sempre il marmo su misura e sa accostarlo alle finiture componibili con equilibrio, dal piano alla pavimentazione. Il bianco, qui, non è assenza di colore: è una luce che accoglie, la stessa che l'artigianato italiano insegue da generazioni, lastra dopo lastra. Un pavimento così non si attraversa distrattamente: si abita, con la gratitudine dovuta alle cose belle.

Cucina in marmo di Carrara con grande isola, sezione fast lunch e pensili in legno scuro

Cucina in Bianco Carrara

La parete effetto pietra fa da sfondo neutro, e i faretti a binario piovono luce puntiforme sulla protagonista: la grande isola in marmo di Carrara, con il lavello integrato e la sezione fast lunch dove tre sgabelli neri si allineano ordinati. La pietra scende lungo i fianchi e disegna un volume compatto, luminoso, attraversato da venature discrete; alle spalle, le colonne in legno scuro creano il contrasto che dà profondità a tutta la scena, mentre l'albero in vaso porta una nota di verde vivo. È la formula del contemporaneo ben temperato: bianco e scuro, pietra e legno, luce tecnica e materia antica. Il marmo di Carrara, lavorato su misura, regge il centro della composizione con la naturalezza dei fuoriclasse. Michelessi ne cura ogni passaggio — selezione della lastra, tagli, incassi, finitura — con il rigore dell'artigianato italiano: perché un'isola così è il cuore della casa, e il cuore non ammette approssimazioni.

Cucina rustica in mattoncino sabbiato con piano in travertino, barbecue e sportelli in castagno

Cucina Michelle

Michelle vive all'aria buona: sotto la copertura di travi in legno, tra i muri in pietra a secco, la cucina rustica in mattoncino sabbiato distende i suoi volumi caldi, coronati dal piano in travertino che lega barbecue, fuochi e zona lavoro in un'unica superficie di pietra. Il caminetto barbecue è il cuore del progetto — la promessa di grigliate e pane caldo — affiancato dal forno; gli sportelli in castagno chiudono i vani con il legno più onesto dei boschi italiani. Il cotto a terra completa la tavolozza dei materiali veri. È la cucina delle estati lunghe, dei pranzi che finiscono al tramonto: costruita in muratura, pensata per resistere alle stagioni e agli anni. La lavorazione del travertino su misura — piani, bordi, incassi — dà a Michelle la sua solidità elegante: è l'artigianato italiano di Michelessi applicato alla convivialità, che è poi la sua vocazione più antica. Perché cucinare fuori, in fondo, è il modo più festoso di stare insieme.

Cucina in legno massello blu con isola, piano in marmo lucido e grande frigorifero in acciaio

Cucina in legno massello blu con isola, piano in marmo lucido e grande frigorifero in acciaio

Il blu profondo del legno massello veste tutta la cucina — le basi, le colonne, l'isola centrale — e le lanterne di vetro sospese vi aggiungono una luce da residenza inglese; il piano in marmo lucido, chiaro e venato, corona l'isola e i perimetrali con la sua superficie che riflette il giorno. Il grande frigorifero in acciaio, professionale, occupa la parete di fondo come un monolite luminoso; la cappa incassata nella boiserie blu e il pavimento in pietra chiara completano l'impianto. È una cucina completa di elettrodomestici, pensata per chi ama lo stile classico contemporaneo: colori decisi, materiali veri, dettagli curati. Il marmo lucido dà al blu il suo contrappunto naturale: la pietra chiara che respira sopra il colore profondo. La lavorazione su misura dei piani — spessori, bordi, incassi — porta la mano di Michelessi e dell'artigianato italiano: perché un blu così importante merita un marmo all'altezza. Un blu che accoglie gli ospiti come si deve: con sostanza, non con effetti.

Terrazza con cucina da esterno in pietra e legno scuro, forno per pizza e tavolo da pranzo con sedute

Terrazza d'autore, la cucina che abita il legno

Un pavimento di doghe scure si distende come un palcoscenico, e la macchina da presa lo attraversa piano: da una parte il tavolo apparecchiato con le sedute leggere, dall'altra la cucina da esterno che corre lungo il muretto fiorito, con le ante in legno scuro e il piano di lavoro chiaro. Sopra, la cupola del forno si staglia contro la facciata dell'edificio, promessa di serate lunghe e profumate.

Cucina da esterno con elettrodomestici da incasso, pianale in granito chiaro e struttura in legno trattato, a U

La grande U di teak e granito nel bosco

La U si distende generosa sulla pavimentazione in pietra blu e il bosco la avvolge da ogni lato: la struttura in legno trattato, dalle ante calde e ordinate, regge il pianale in granito chiaro che corre lungo i tre lati portando il barbecue con la sua cappa in acciaio, il lavello, gli elettrodomestici da incasso e il bancone dove le sedute alte aspettano compagnia. Le piantine sui piani aggiungono il loro verde domestico al verde grande degli alberi.

Cucina in legno e acciaio: dove sta bene l'acciaio

Nella cucina in legno e acciaio il legno fa ante, colonne e mensole, mentre l'acciaio fa le parti che si scaldano, si bagnano e si sporcano: il piano di lavoro, lo schienale dietro i fuochi, il lavello, la cappa, le gole e i profili. Un abbinamento che funziona: ante in rovere con piano e schienale in acciaio satinato. Il contrasto è netto, venatura e calore da una parte, superficie liscia e fredda dall'altra; lo stile country moderno usa la stessa idea e aggiunge un piano in marmo.

  • Dietro i fuochi: lo schienale in acciaio sta dove arrivano il calore e gli schizzi di grasso, mentre il legno resta alle distanze indicate dalle istruzioni del piano cottura.
  • Piano e lavello: in acciaio, dove l'acqua è di casa.
  • Cappa, profili e gole: nello stesso acciaio, per un disegno unico.
  • Mensole e nicchie: sottili, in acciaio, accanto al legno massello.

Due attenzioni quando il legno incontra il metallo

La prima riguarda il ferro. Rovere e castagno sono ricchi di tannini: con l'acqua e con il ferro lasciano macchie blu-nere. Le cause tipiche sono la lana d'acciaio, i chiodi o i piedini arrugginiti e l'acqua lasciata ferma; per questo, dove c'è umidità, si usano fissaggi in acciaio inox. La seconda riguarda il movimento: il legno prende e cede umidità e si muove, l'acciaio no, perciò i giunti fra i due si disegnano per seguire il legno.

Chi cerca una «cucina in legno e ferro» trova nell'acciaio il principio che conta: un metallo dove si lavora, il legno dove si tocca. All'aperto lo stesso ragionamento porta a una struttura in acciaio con piano in pietra: lo trovate nella pagina cucina da esterno in acciaio e pietra.

Cucine rustiche in legno e pietra: travi, paraschizzi e stile country

Una cucina in pietra e legno, o rustica in legno e pietra, usa il legno massello per ante, mensole e piani e la pietra per ciò che resta fermo e in vista: il paraschizzi, il piano, la struttura. Oggi si declina in due modi: rustico, con travi a vista, oppure country chic, con linee pulite e legno chiaro.

  • Paraschizzi in pietra: nella cucina rustica moderna è il punto focale della parete dei fuochi.
  • Ante in noce o in rovere, con piano in legno o in pietra; ciliegio e castagno sono gli altri legni tipici.
  • Travi a vista e legno anche su pavimento e infissi.
  • Colori della terra: dal nocciola al beige, fino a ocra, terracotta, verde e al grigio delle pietre, con dettagli in rame, bronzo e ottone.

Michelessi realizza questo abbinamento anche con Francesca, la cucina da interno nello stile della muratura: la struttura è in blocchi di pietra refrattaria incastrati a secco, il piano è in marmo, le ante sono in legno. La trovate nella pagina sulle cucine nello stile della muratura; le altre cucine da interno sono nella pagina cucine da interno. L'accostamento è spiegato anche nella pagina pietra e legno nello stile della muratura. Gli stili hanno le loro pagine: cucina country e rustica in legno e stile rustico, country e classico in pietra refrattaria.

Cucina in legno e marmo: gli abbinamenti per colore

Il marmo è freddo, lucido e pieno di luce; il legno è caldo e opaco. Il contrasto fra i due è la base di ogni cucina in legno e marmo, e funziona anche tono su tono. Queste sono le coppie che reggono:

Marmo o pietraLegno che si abbinaEffetto
Marmo bianco (Carrara, Calacatta, Statuario)Legni chiari: rovere naturale, acero, faggioLuminoso, di gusto nordico
Marmi e pietre beige o crema (Botticino, travertino)Frassino, noce chiaroMorbido e caldo
Marmo nero (Nero Marquina, marmo spagnolo)Teak, rovere scuro, wengéScuro e profondo
Marmi grigi venati (come il Bardiglio)Larice sbiancato, rovere grigioSfumato, sui toni freddi
Marmo o onice rosaCiliegio, laccato biancoDelicato

Altre coppie possibili: il Calacatta con un piano in rovere, o il contrario, cioè basi in rovere e piano in Calacatta; il noce scuro con un piano in marmo nero. Le schede dei marmi mostrano la vena di ogni pietra: Calacatta, Bianco Carrara, Statuario, Nero Marquina, travertino e onice.

Legno chiaro e marmo

La cucina in legno chiaro e marmo può partire dal marmo bianco: Carrara o Calacatta con rovere naturale, acero o faggio. Bianco e legno chiaro alternati alleggeriscono gli spazi piccoli. Con i marmi beige o crema vanno meglio il frassino e il noce chiaro. Il rovere tende a scurirsi con la luce: il campione di oggi non è il colore di fra qualche anno, e lo spiega la pagina sulla cucina in rovere.

Legno scuro e marmo nero

La cucina in legno scuro e marmo regge due strade. La prima è il contrasto con il marmo nero: noce scuro con un piano nero, oppure teak, rovere scuro o wengé con il Nero Marquina. La seconda è un contrasto più morbido, con pareti in noce e un'isola dal piano in marmo grigio. Un piano in legno scuro nasconde meglio graffi e macchie di uno in legno chiaro. Per i colori in generale c'è la pagina cucina in legno chiaro o scuro; per il noce, quella sulla cucina in noce.

Cucina con isola in marmo e legno: dove mettere ogni materiale

Nella cucina con isola in marmo e legno il piano in marmo sta sulle basi in legno: la pietra riceve pentole, acqua e taglieri, il legno si apre e si tocca. Si può anche invertire, con basi chiare in marmo e un piano in legno più scuro. La stessa logica vale per tutta la cucina moderna in legno e marmo, con ante lisce e maniglie a gola.

  • Piano e fianchi dell'isola: marmo sul piano; i fianchi nella stessa lastra, uniti a 45° perché la vena scenda senza interruzioni (la cascata), oppure in legno, per lasciare alla pietra il solo piano. Maggiori dettagli in isola cucina in marmo.
  • Schienale: un fondale in marmo dietro ante in rovere tinto scuro, dove serve una superficie lavabile. Lo trovate in schienale cucina in marmo.
  • Pareti e pensili: pensili in legno chiaro con pareti rivestite in marmo lucido.
  • Zona acqua: lavello e gocciolatoio nella pietra, così il legno resta asciutto. Finiture e cerniere delle ante sono nella pagina ante, cerniere e finiture.

Quale piano sulle ante in legno: marmo, granito, quarzite, pietra sinterizzata o acciaio

Sulle ante in legno il piano si sceglie in base all'uso: il marmo dà il carattere ma teme gli acidi e regge un calore moderato; granito e quarzite sopportano meglio l'uso intenso; la pietra sinterizzata ha una superficie regolare; l'acciaio sta dove c'è il fuoco.

PianoCarattereAttenzioniCon il legno
MarmoVena unica per ogni lastra, lucido o levigatoTeme limone, aceto, vino e pomodoro; calore moderato, quindi il sottopentolaRovere, noce, frassino, secondo i colori della tabella sopra
GranitoCompatto, in tinte e finiture diverseÈ meno sensibile del marmo agli acidiRovere
QuarziteVenatura da marmo con più durezzaSi verifica sul campione: alcune pietre vendute con questo nome sono marmiLegni chiari e naturali
Pietra sinterizzata (Dekton, Laminam da 12 mm, anche 20)Superficie regolare, con effetto marmo o pietraNon assorbeAnte lisce, cucine moderne
AcciaioSatinato, uniformeFissaggi in inox dove c'è umidità, per i legni con tanniniRovere e legni naturali, dietro i fuochi

Il legno cambia nel tempo, la pietra molto meno

Il legno cambia colore con la luce e con gli anni, la pietra molto meno: per questo conviene scegliere prima la lastra, che è unica, e poi il legno, guardando i due campioni nella luce vera della stanza, al mattino e alla sera.

  • Il rovere tende a scurirsi.
  • Il ciliegio passa dal bruno rosato al bruno dorato e si scurisce alla luce.
  • Il noce canaletto, americano, col tempo si schiarisce; il noce nazionale è un'altra specie.
  • Il castagno vira al rossastro.

Il progetto in 3D mostra vena e venatura al loro posto prima del taglio; l'essenza e la finitura si decidono davanti ai campioni.

Legno, pietra e acciaio all'esterno

All'esterno gli abbinamenti sono più severi. Le cucine da esterno Michelessi hanno la struttura in pietra refrattaria a secco, in acciaio o in legno trattato; i piani sono in granito, quarzite, pietra sinterizzata, marmo (con le sue avvertenze per gli sbalzi di temperatura) o travertino compatto e trattato. Il quarzo composito all'esterno non si usa. Quali legni reggono all'aperto è spiegato nella pagina cucina in legno da esterno.

Come si curano legno, marmo e acciaio nella stessa cucina

Un panno morbido e acqua sono la base per tutti e tre i materiali; cambia ciò che va tenuto lontano: gli acidi dal marmo, i ristagni dal legno.

  • Marmo: limone, aceto, vino e pomodoro si asciugano subito; si pulisce con acqua tiepida e detergente neutro. La guida è manutenzione del piano in marmo.
  • Legno: panno morbido appena umido, senza abrasivi, poi asciutto; niente lana d'acciaio sul rovere e sul castagno. Finiture, olio e rinnovo sono nella pagina cucina in legno massello.
  • Acciaio: panno e acqua, poi asciutto.

Altre domande sulla pulizia e sul rinnovo sono nella pagina domande e risposte sulle cucine in legno.

Quanto costa una cucina in legno e marmo, pietra o acciaio

Non esiste un prezzo al metro valido per tutti e non pubblichiamo listini: contano la costruzione del legno, l'essenza, la finitura, l'anta, il piano (la voce in cui entra il nostro laboratorio del marmo), l'isola, la ferramenta e gli elettrodomestici. I fattori sono spiegati nella pagina quanto costa una cucina in legno su misura.

Dal sopralluogo alla posa

Il preventivo e il progetto in 3D sono gratuiti ovunque; il sopralluogo è gratuito a Roma, Latina e in tutto il Lazio, e fuori dal Lazio si parte dalle vostre misure e foto, con un rilievo guidato a distanza; le lastre si vedono anche in videochiamata. Nel laboratorio di Aprilia le lastre si accostano ai campioni di legno prima del taglio; la posa è della nostra squadra, in tutta Italia e anche all'estero. I passi, uno per uno, sono nella pagina cucine in legno su misura.

Per scegliere il legno ci sono le pagine sulla cucina in legno massello, su legno vero o effetto legno e su castagno, frassino, ciliegio e abete; per il quadro d'insieme, cucine su misura.

Il preventivo è gratuito: richiedetelo qui.

Domande frequenti

Domande frequenti

Quale legno si abbina al marmo?

Dipende dal colore del marmo. Il marmo bianco, come Carrara e Calacatta, sta con i legni chiari: rovere naturale, acero, faggio. I marmi beige o crema vanno con il frassino o il noce chiaro; il marmo nero con teak, rovere scuro o wengé; i marmi grigi venati con il larice sbiancato o il rovere grigio. Il contrasto fra marmo lucido e legno opaco è la base di tutto.

Cucina in legno chiaro e marmo: quale marmo scegliere?

Si parte dal marmo bianco, Carrara o Calacatta: con rovere naturale, acero o faggio dà una cucina luminosa, di gusto nordico, e alleggerisce gli spazi piccoli. Con il frassino o il noce chiaro stanno meglio i marmi beige o crema. Si sceglie prima la lastra, che è unica, poi il legno, guardando i campioni nella luce vera della stanza.

Cucina in legno scuro e marmo: come si abbinano?

Con il marmo nero la cucina diventa profonda: noce scuro con piano nero, oppure teak, rovere scuro o wengé con il Nero Marquina, marmo spagnolo. In alternativa, un contrasto più morbido: pareti in noce e un'isola con piano in marmo grigio. Un piano in legno scuro, inoltre, nasconde graffi e macchie meglio di uno in legno chiaro.

Cucina in legno e acciaio: dove si mette l'acciaio?

Si mette dove ci sono fuoco, acqua e grasso: il piano di lavoro e lo schienale dietro i fuochi, il lavello, la cappa, le gole e i profili. Il legno resta su ante, colonne e mensole, alle distanze indicate dalle istruzioni del piano cottura. Un abbinamento che funziona: ante in rovere con piano e schienale in acciaio satinato.

Legno e acciaio nella stessa cucina: ci sono rischi?

Due attenzioni. Rovere e castagno contengono tannini che, con ferro e acqua, lasciano macchie blu-nere: vanno evitati lana d'acciaio, chiodi o piedini arrugginiti e acqua ferma, e dove c'è umidità si usano fissaggi in acciaio inox. Inoltre il legno si muove con l'umidità e l'acciaio no, perciò i giunti si disegnano per seguire il legno.

Marmo e legno vicino al lavello: che precauzioni servono?

Il marmo teme gli acidi, il legno l'acqua ferma. Limone, aceto, vino e pomodoro si asciugano subito dal marmo; il legno si pulisce con un panno appena umido e poi si asciuga, e le perdite nascoste si sistemano subito. Lavello e gocciolatoio si fanno nella pietra, così il legno resta asciutto.

Quale pietra con il legno per una cucina rustica?

Una cucina rustica in legno e pietra può avere un paraschizzi in pietra come punto focale, un piano in granito, quarzite o travertino e ante in noce o rovere massello, con travi a vista. Il granito è meno sensibile del marmo agli acidi. Chi vuole la pietra anche nella struttura trova Francesca: pietra refrattaria, piano in marmo, ante in legno.

Come si fa un'isola in marmo e legno?

Il caso più comune è il piano in marmo su basi in legno: la pietra riceve pentole, acqua e taglieri, il legno si apre e si tocca. Si può invertire, con basi chiare in marmo e piano in legno più scuro. I fianchi sono in marmo, uniti a 45° perché la vena scenda senza interruzioni (la cascata), oppure in legno.

Quanto costa una cucina in legno e marmo?

Non pubblichiamo listini, perché il prezzo cambia con ogni progetto: dipende da come è costruito il legno (massello o impiallacciato), dall'essenza e dalla finitura, dal piano (marmo, pietra o acciaio) e dal suo spessore, dall'isola, dalla ferramenta e dagli elettrodomestici da incassare. Il preventivo è gratuito ovunque, con il progetto in 3D.

Costruite cucine in legno e marmo anche fuori dal Lazio?

Sì. Il preventivo e il progetto in 3D sono gratuiti ovunque, e la posa è della nostra squadra in tutta Italia; seguiamo progetti anche all'estero, come a Dubai. Il sopralluogo gratuito vale a Roma, Latina e nel Lazio; fuori dal Lazio si parte dalle vostre misure e foto, con un rilievo guidato a distanza; le lastre si vedono anche in videochiamata.

Marmo e legno si possono unire in una cucina nello stile della muratura?

Sì: è Francesca, la cucina da interno Michelessi nello stile della muratura. La struttura è in blocchi di pietra refrattaria incastrati a secco, il piano è in marmo e le ante sono in legno. Non usiamo malta né cemento, che con il calore e l'umidità tendono a fessurarsi: ogni blocco si sostituisce da solo.

Chiamate WhatsApp