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Cucine da esterno

Cucina da esterno in acciaio inox con piano in pietra: guida

Una cucina da esterno in acciaio inox con piano in pietra è fatta di moduli in acciaio, leggeri e spostabili, coronati da un piano in granito, quarzite o pietra sinterizzata tagliato su misura. Vicino al mare serve l'acciaio AISI 316; barbecue a gas, lavello e frigorifero si incassano nei moduli. Pesa meno di un blocco in pietra refrattaria, è adatta ai terrazzi e si cura con acqua e detergente neutro.

Com'è fatta una cucina da esterno in acciaio inox con piano in pietra

Una cucina da esterno in acciaio inox con piano in pietra unisce due materie che fanno mestieri diversi. L'acciaio fa la struttura: telai, fianchi, ante e cassetti, in moduli affiancati che contengono il barbecue a gas, il lavello, il frigorifero e la bombola. La pietra fa il piano: una lastra di granito, quarzite o pietra sinterizzata tagliata su misura. Il vantaggio sta nel peso e nella libertà: i moduli sono vuoti, quindi leggeri, e si appoggiano al pavimento senza opere fisse. Ne nascono i monoblocchi, un solo volume lineare con tutto dentro, le isole e le composizioni ad angolo. Nella pagina sulle cucine da esterno in marmo e pietra l'acciaio è una delle tre strutture possibili, con la pietra refrattaria e il legno trattato.

Cucina da esterno in acciaio scuro con piani in granito, isola e barbecue a gas, su un lastricato accanto al prato
Moduli in acciaio e piano in granito: l'isola al centro, lavello e barbecue a gas ai lati

Quale acciaio all'aperto, e quale vicino al mare

«Inox» non è un solo materiale. L'acciaio inossidabile non arrugginisce perché il cromo che contiene forma in superficie una pellicola invisibile, che si rigenera da sola; ma i cloruri, cioè il sale del mare e il cloro della piscina, possono intaccarla in piccoli punti. Per questo la lega si sceglie secondo il luogo. L'AISI 304, l'acciaio al cromo e nichel delle cucine professionali, va bene in giardino e in città, lontano dalla costa. L'AISI 316 aggiunge il molibdeno, che lo difende dai cloruri: è l'acciaio adatto al clima marino, e lo consigliamo sul litorale, sulle terrazze esposte al vento di mare e a bordo vasca.

La finitura conta quanto la lega: una satinatura fine trattiene meno sale e meno polvere di una spazzolatura grossa, e le pieghe senza fessure non lasciano all'acqua un posto dove fermarsi. C'è poi l'acciaio verniciato, in toni scuri o con effetto legno, che mostra meno le impronte.

Granito, quarzite o pietra sinterizzata: il piano sopra l'acciaio

Sul telaio in acciaio il piano si posa sui moduli e si fissa con un adesivo elastico, che lascia pietra e metallo liberi di dilatarsi ciascuno a modo suo sotto il sole. Il granito è la scelta più tranquilla: compatto, indifferente a limone, vino e grassi di cottura, con finitura levigata oppure fiammata e spazzolata. La quarzite porta all'aperto la venatura dei marmi con una durezza superiore a quella del granito; va verificata sul campione, perché alcune pietre vendute con quel nome sono marmi. La pietra sinterizzata (Dekton, Laminam) non assorbe, non sbiadisce e, negli spessori sottili, è la più leggera. Il marmo si può usare sotto un portico o una pergola, levigato e con il trattamento idrorepellente; il quarzo composito no: al sole ingiallisce e vicino al fuoco si segna. Il confronto completo è nella guida cucina da esterno: quale pietra scegliere.

PianoSpessore tipicoPeso indicativoQuando lo consigliamo
Granito2 o 3 cmcirca 55 kg/m² a 2 cmpieno sole, zona del barbecue, uso intenso
Quarzite2 o 3 cmcirca 55 kg/m² a 2 cmpiani chiari e venati accanto al fuoco
Pietra sinterizzata (Dekton, Laminam)1,2 o 2 cmcirca 50 kg/m² a 2 cm, meno a 1,2 cmterrazzi, bordo piscina, telai leggeri
Cucina sotto un portico con basi in acciaio, piano in marmo chiaro, cantinetta, barbecue a gas e cappa in acciaio
Qui il piano è in marmo, al riparo del portico: in pieno sole si sceglie granito o quarzite

Moduli che si spostano o blocco fisso in pietra refrattaria

La cucina in pietra refrattaria si costruisce sul posto e nasce per restare dove viene costruita: è la strada di chi vuole il forno a legna con la cupola, il barbecue a legna e la presenza della pietra piena in giardino. La cucina modulare in acciaio invece si appoggia: i moduli si smontano, si spostano e si rimontano, e il piano in pietra li segue, se la nuova disposizione conserva le stesse misure.

In termini generali una cucina appoggiata si considera un arredo da giardino, mentre una struttura fissa con forno e canna fumaria può richiedere una comunicazione al Comune, secondo il regolamento locale: lo verifichiamo al sopralluogo. L'acciaio conviene dunque a chi è in affitto, a chi cucina a gas e vuole poter cambiare; la pietra refrattaria conviene a chi ha già deciso il posto del fuoco. Se il vostro progetto parte dalla fiamma viva, leggete la cucina da esterno con forno a legna e la cucina da esterno con barbecue in pietra refrattaria.

Barbecue a gas da incasso, lavello e frigorifero

Il barbecue a gas da incasso è il cuore della cucina in acciaio. Lavoriamo con BeefEater, storico marchio australiano, e con Bull, marchio americano; le serie Cabinex, Classica e Premium, nascono dalla collaborazione con BeefEater e montano barbecue a 4, 5 o 6 fuochi; i moduli Fògher, nei modelli Agher e Larès, si compongono con lavello, barbecue a incasso e fornelli a gas. Quando il piano è in pietra, il foro del barbecue si taglia a controllo numerico sul disegno dell'apparecchio, con lo spazio d'aria che il costruttore prescrive attorno alle fonti di calore. La bombola sta in un vano aerato, chiuso da uno sportello; l'allaccio alla rete lo esegue un installatore abilitato.

Il lavello è una vasca in acciaio montata sotto il piano, con il bordo della pietra lucidato a vista; lo scarico ha il sifone e, dove gela, un rubinetto di svuotamento per l'inverno. Il frigorifero e la cantinetta devono essere modelli da esterno, con il vano aerato dal basso e da dietro e una linea elettrica protetta: né l'acciaio né la pietra vanno a chiudere quella ventilazione. Acqua, scarico, gas e corrente si decidono sul disegno prima del taglio, perché il piano arriva già forato per ogni incasso.

Cucina esterna sotto una tettoia in legno con mobili in acciaio satinato, piani in pietra grigio scuro, lavello e barbecue
Lavello sotto il piano in pietra scura e barbecue in acciaio: ogni incasso si decide prima del taglio

Sul terrazzo: pesi contenuti, pezzi che salgono le scale

Sul terrazzo la prima domanda è quanto pesa la cucina. Una struttura piena in pietra pesa diversi quintali; una cucina in acciaio porta sul solaio soltanto il peso dei moduli vuoti, degli apparecchi e di una lastra. Un piano in granito da 2 cm pesa circa 55 chilogrammi al metro quadrato, uno in pietra sinterizzata dello stesso spessore circa 50. Resta la salita: i moduli passano da porte, scale e ascensore uno alla volta, e il piano si progetta in pezzi che facciano lo stesso percorso. La portata del solaio si verifica comunque al sopralluogo. Vento, fumo, vicini e impianti in quota sono nella scheda sulla cucina da esterno sul terrazzo.

La cura dell'acciaio, e quella della pietra

L'acciaio chiede poco, ma lo chiede spesso: una passata dopo l'uso. Acqua tiepida, detergente neutro e un panno morbido, passato nel verso della satinatura; poi si risciacqua e si asciuga, perché sono le gocce lasciate ad asciugare a disegnare gli aloni di calcare. Tre cose sono da evitare: la paglietta di ferro e le spugne abrasive, che rigano e lasciano particelle destinate ad arrugginire; la candeggina e i prodotti a base di cloro; l'acido muriatico e gli anticalcare aggressivi, che intaccano l'acciaio e, se scendono sul piano, anche la pietra. Vicino al mare conviene un risciacquo con acqua dolce di tanto in tanto: toglie il deposito di sale prima che lasci le macchioline brune tipiche delle coste. Se compaiono, sono superficiali e si tolgono con un prodotto specifico per l'acciaio inossidabile.

La pietra segue il suo calendario: granito, quarzite e pietra sinterizzata si lavano con lo stesso detergente neutro e restano scoperti d'inverno; il marmo vuole il trattamento idrorepellente rinnovato a ogni stagione.

Come lavora Michelessi su una cucina in acciaio e pietra

Lavoriamo la pietra ad Aprilia, sulla Via Pontina fra Roma e Latina, dal 1976. Al sopralluogo, gratuito a Roma, a Latina e in tutto il Lazio, misuriamo lo spazio e guardiamo gli allacci, la distanza dal mare e, sul terrazzo, la portata del fondo: da qui dipendono l'acciaio adatto e lo spessore del piano. I moduli si scelgono dal catalogo oppure si disegnano su misura; il progetto in 3D mostra la cucina nel vostro spazio. La lastra la scegliete con noi, una per una, in laboratorio; il taglio è a controllo numerico sui disegni degli apparecchi, mentre i bordi e il gocciolatoio sotto lo sbalzo si rifiniscono a mano. La posa è della nostra squadra: mette in bolla i moduli, fissa il piano, incassa barbecue, lavello e frigorifero e prova ogni elemento con voi. Consegniamo e posiamo in tutta Italia e seguiamo i progetti all'estero, come a Dubai. I tempi si definiscono con il preventivo.

Per continuare

Per il piano, ogni pietra ha la sua scheda: la cucina da esterno in granito, la cucina da esterno in quarzite e la cucina da esterno in Dekton. Sui criteri di spesa c'è la guida quanto costa una cucina da esterno. Quando avete qualche misura e una fotografia dello spazio, chiedete il preventivo gratuito per la cucina da esterno.

Domande frequenti

Domande frequenti

L'acciaio inox arrugginisce all'aperto?

No, non arrugginisce come il ferro, ma può macchiarsi se resta sporco di sale o di cloro. Il cromo della lega forma una pellicola protettiva che si rigenera da sola; i cloruri possono intaccarla in piccoli punti bruni, superficiali. Si prevengono con l'acciaio AISI 316 vicino al mare, con un risciacquo di acqua dolce e senza usare prodotti a base di cloro.

Meglio acciaio AISI 304 o AISI 316 per una cucina da esterno?

Dipende da dove si trova la casa: lontano dal mare basta l'AISI 304, sulla costa e a bordo piscina serve l'AISI 316. Il 316 contiene molibdeno, che lo protegge dal sale e dal cloro. Al sopralluogo guardiamo la distanza dal mare e l'esposizione al vento.

Si può mettere un piano in pietra su una cucina in acciaio già acquistata?

In genere sì, se il telaio regge il peso della lastra: va verificato sulle misure e sulla scheda del modello. Il piano si disegna sui moduli, con i fori per barbecue e lavello, e si taglia in granito, quarzite o pietra sinterizzata; sui telai più leggeri conviene la pietra sinterizzata negli spessori sottili. Per i modelli Bull e Fògher che proponiamo, il piano in pietra su misura che li completa lo disegniamo con voi.

Una cucina in acciaio scotta al sole?

Sì, in pieno sole estivo l'acciaio si scalda fino a dare fastidio al tatto, senza per questo rovinarsi. Il rimedio è l'ombra: una pergola o un ombrellone sopra la zona di lavoro. Aiuta anche un piano in pietra chiara, che si scalda meno di una scura; i fronti verniciati in toni scuri, al contrario, si scaldano di più.

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