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Cucine in muratura

Cucina in muratura bianca: moderna, con legno, grigia o nera

Una cucina in muratura bianca è una cucina su misura con struttura chiara a vista, ante bianche o in legno e piano in pietra, cercata soprattutto nella versione moderna o con il legno. Michelessi SRL, marmisti ad Aprilia dal 1976, la costruisce senza muratura: blocchi di pietra refrattaria chiara incastrati a secco, piano in marmo bianco, ante in legno. Stesso aspetto, ma senza malta né cemento, i materiali che col calore e con l'acqua danno più problemi.

Una cucina così, su misura per voi.Preventivo gratuito e senza impegno · sopralluogo gratuito nel Lazio · progetto in 3D · dal 1976

Che cos'è una cucina in muratura bianca

Una cucina in muratura bianca è una cucina costruita su misura, con la struttura chiara a vista, le ante bianche o in legno e il piano in pietra, e Michelessi SRL, marmisti ad Aprilia dal 1976, la costruisce in modo diverso dal solito: non con mattoni, malta e cemento, ma con blocchi di pietra refrattaria chiara incastrati a secco, piano in marmo bianco e ante in legno. Oggi la si cerca soprattutto nella versione moderna o abbinata al legno. Il risultato è la cucina bianca nello stile della muratura che avete in mente; la differenza sta in ciò che non vedete, cioè nella struttura, costruita senza malta né cemento, i materiali che col calore e con l'acqua danno più problemi.

Il bianco, in questa cucina, non è una semplice tinta: è il colore che fa sembrare più grande una stanza, che regge bene i cambi di arredo e che lega fra loro pietra, legno e acciaio degli elettrodomestici. Per questo «cucina in muratura bianca» è la ricerca di colore più frequente, con le sue varianti: bianca e legno, bianca e grigia, bianca e nera, bianca e blu. In questa pagina trovate gli abbinamenti, le pietre chiare che usiamo, le finiture che si lavano e il motivo per cui la nostra cucina bianca nello stile della muratura è costruita in pietra refrattaria; lo spieghiamo per esteso nella pagina muratura o pietra refrattaria.

Cucina elegante in legno laccato con piano in laminam e vetro e ripiani con led

Cucina da interno in legno 27

Le tende chiare incorniciano la scena come un sipario appena aperto: la cucina in legno laccato dalle finiture grigio pietra compone l'isola centrale e le basi con i ripiani in vetro illuminati dal led — vetrine basse dove bicchieri e bottiglie brillano di luce propria. Il piano in laminam e vetro corre scuro e sottile; il vaso con i rami secchi firma la composizione. Sopra, la mensola nera con i faretti orienta la luce. È l'eleganza notturna delle case che amano ricevere: superfici che riflettono appena, trasparenze dosate, atmosfera calibrata. Il laminam garantisce il servizio; il vetro e il led fanno la scenografia. Progettare vetrine illuminate dentro le basi richiede impianti pensati e montaggi puliti: niente cavi in vista, niente ombre sbagliate. È la cura che Michelessi mette nelle cucine da interno su misura: struttura in legno, artigianato italiano, e la luce trattata come un materiale — il più prezioso di tutti.

Cucina moderna bianca e nera con pensili in legno scuro, cappa nera e tavolo in metallo

Bianco e nero con inserto di legno scuro

La parete effetto pietra fa da sfondo neutro e lascia che siano i volumi a parlare: la penisola bianca con il piano nero sottile, i pensili in legno scuro allineati sotto la cappa nera, le colonne bianche con i forni incassati. Di lato, la libreria in metallo nero porta i suoi ripiani leggeri, e il tavolo dal telaio nero con le sedie sottili disegna la zona pranzo sul pavimento grigio. Una composizione in bianco e nero, riscaldata dal legno e misurata come una fotografia d'architettura. È il registro grafico del design contemporaneo, che vive di proporzioni esatte e superfici ben scelte. Le cucine da interno Michelessi lo interpretano su misura: ogni contrasto viene dosato con i materiali giusti — laminati opachi, essenze scure, piani tecnici, fino al marmo lavorato secondo la tradizione dell'artigianato italiano — perché il risultato resti nitido senza diventare freddo. La casa, alla fine, ringrazia: con ordine, luce e carattere.

Cucina contemporanea a U con penisola, top e laterali in marmo di Carrara a spigolo vivo

Cucina contemporanea

La cucina si piega a formare una U accogliente, e la penisola avanza verso il soggiorno con i suoi laterali in marmo di Carrara a spigolo vivo: la pietra scende dal piano fino al pavimento in un'unica cascata di venature, mentre gli sgabelli trasparenti le fanno compagnia senza rubarle la scena. Le basi tortora, la parete in mattoni a vista, la grande finestra sul giardino: ogni elemento aggiunge calore a un progetto dal disegno rigoroso. Il pavimento chiaro in pietra lucida completa la continuità materica. La lavorazione a spigolo vivo è una dichiarazione di fiducia nella pietra e in chi la taglia: niente bordi arrotondati dietro cui nascondersi, solo giunzioni esatte e venature allineate. Michelessi la esegue su misura nei propri laboratori, con la perizia dell'artigianato italiano che da sempre accompagna la lavorazione del marmo. Il risultato è questa naturalezza: una cucina contemporanea che sembra nata insieme alla casa, e con il giardino che la guarda.

Cucina con pavimento in marmo venato grigio, isola con top e laterali in marmo abbinato

Cucina tutta in marmo

Il marmo, qui, comincia dal pavimento: grandi lastre venate di grigio che corrono sotto tutta la stanza, salgono idealmente sull'isola — top e laterali nella pietra abbinata — e trasformano la cucina in un ambiente monolitico e luminoso. I pensili laccati bianchi si sciolgono nelle pareti, la struttura nera delle luci a binario attraversa il soffitto con le sue lampade sospese, e la frutta sull'isola accende l'unico punto di colore vivo. Le finestre alte, con le tende leggere, completano il respiro da casa d'epoca rinnovata. Realizzare una full marble kitchen significa governare la pietra su ogni piano dello spazio: selezionare lastre coerenti per pavimento e isola, allineare le venature, calibrare le lucidature perché la luce scorra uniforme. È la lavorazione del marmo su misura nella sua forma più completa, quella che Michelessi affronta con l'esperienza dell'artigianato italiano: il marmo dappertutto, sì — ma con la mano leggera di chi lo conosce da sempre.

Penisola in marmo bianco con venature grigie e battiscopa con illuminazione puntiforme

Cucina bianca elegante

La penisola avanza come la prua di una nave bianca: il marmo dalle venature grigie, ampie e sinuose, riveste il piano e scende lungo il fianco in un'unica cascata di pietra, mentre alla base il battiscopa con illuminazione puntiforme accende piccoli fari sul pavimento, dando al volume l'apparenza di fluttuare. Sopra, il piano cottura a gas e le stoviglie scure pronte all'uso; attorno, i cassetti bianchi lucidi senza maniglie e la colonna con il forno incassato completano il registro contemporaneo. È un progetto che cura la scenografia fino ai dettagli più bassi — letteralmente: la luce radente ai piedi della pietra è un gesto da palcoscenico, che esalta la verticalità delle venature. La lavorazione del marmo su misura governa l'insieme: lastre selezionate, giunzioni a regola d'arte, incassi esatti. Michelessi la firma con l'orgoglio dell'artigianato italiano: perché anche il battiscopa, quando c'è visione, diventa parte della poesia. E la sera, con le luci accese ai piedi della pietra, la penisola sembra salpare.

Cucina in legno laccato con piano e sportelli in laminam, isola con tavolo e forni

Cucina da interno in legno 26

La composizione alterna il grigio pietra e il rovere chiaro con ritmo sicuro: le colonne scure incassano i forni gemelli, i pensili in legno alleggeriscono la parete, e al centro l'isola in laminam allunga il suo piano nel tavolo attiguo, dove i pouf scuri aspettano la colazione. Le lampade nere scendono in gruppo, la finestra a nastro porta luce sul piano cottura e sul lavello. Completa di forno, piano cottura e lavello, è una cucina che pensa in orizzontale: superfici lunghe, funzioni distribuite, convivialità integrata nel disegno. Il laminam di piano e sportelli garantisce uniformità e resistenza — la materia tecnica che asseconda il progetto senza limitarlo. La struttura in legno laccato tiene i volumi in registro. È il contemporaneo pratico delle cucine da interno Michelessi: su misura nelle proporzioni, artigianato italiano nelle giunzioni, e un'isola che non separa mai — unisce, dal caffè del mattino all'ultima chiacchiera. Un'isola che invita a fermarsi: e i pouf, non a caso, sono già lì.

Cucina in legno laccato con isola in travertino bianco, lavello integrato, forno e fornelli

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Le tre lampade di vetro soffiato scendono sull'isola come campane trasparenti: sotto, il piano in travertino bianco distende la sua pietra luminosa e accoglie la vasca di ceramica che sporge dal volume in legno chiaro — il lavello integrato nel piano, con il miscelatore d'acciaio a servirlo. Gli sgabelli neri si allineano al bancone; alle spalle, le basi grigio scuro e la boiserie chiara con la cappa lunga compongono la parete operativa con forno e fornelli. Il pavimento in rovere scalda la scena. È il contemporaneo che non dimentica la memoria: la vasca di campagna dentro il disegno moderno, la pietra romana sopra la falegnameria attuale. Il travertino bianco, lavorato su misura con l'incasso della vasca a regola d'arte, è il ponte tra le epoche: la specialità di Michelessi, artigianato italiano nella lavorazione della pietra. E l'effetto, sotto le campane di vetro, è quello delle cose giuste: senza tempo. La vasca bianca, sotto quelle campane di vetro, sembra aspettare da sempre le vostre mani.

Cucina nera con top in legno massello e laminam, lavello integrato e piastra a induzione

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Il bancone racconta due materie in una: il piano nero in laminam, sottile e tecnico, che integra il lavello e la piastra a induzione, e la spessa tavola in legno massello che vi si sovrappone come un ceppo nobile, pronta per la colazione servita sugli sgabelli bianchi. Attorno, la cucina nera distende le sue colonne opache, mentre alle spalle l'ambiente prosegue verso la zona notte in legno chiaro: un loft dove le funzioni convivono con disinvoltura. Le lampade nere a campana puntano la scena. È il progetto che gioca sui contrasti di spessore e temperatura: il nero che affila, il massello che scalda, la luce che sceglie dove posarsi. Completa di elettrodomestici, la cucina dimostra la maturità del su misura contemporaneo: materiali giusti al posto giusto. È il metodo delle cucine da interno Michelessi, con l'artigianato italiano che accosta laminam e legno massello come si accostano due caratteri forti: con rispetto, e con risultati memorabili.

Il passo successivo

Avete trovato la vostra cucina?

Scriveteci quale vi somiglia di più: la ridisegniamo sulle vostre misure, nel marmo o nella pietra che preferite, e vi mandiamo progetto e preventivo gratuiti.

Cucina in muratura moderna bianca: linee pulite, pietra chiara, niente pensili

La cucina in muratura moderna bianca si riconosce da poche cose: basi continue senza interruzioni fra un modulo e l'altro, ante lisce senza cornice, piano in pietra chiara sottile, pochi pensili o nessuno, con mensole in pietra o in legno al loro posto. È una delle versioni più cercate della cucina in muratura e funziona bene negli ambienti aperti sul soggiorno.

Costruita in blocchi di pietra refrattaria chiara, questa cucina ha un vantaggio che la muratura intonacata non ha: le superfici sono già piane e uniformi, perché i blocchi escono squadrati dal laboratorio, mentre i muretti tirati su a mano nascondono sempre fuori squadra e tolleranze che poi il falegname deve compensare. Le ante lisce, laccate bianche o in legno chiaro, trovano così una base piana su cui chiudere a filo. Il piano può essere in marmo di Carrara, in Calacatta o in pietra sinterizzata bianca, secondo l'uso che ne farete. Per le linee, le luci e gli elettrodomestici a scomparsa rimandiamo alla pagina della cucina in muratura moderna.

Cucina in muratura bianca e legno

Bianca e legno è fra gli abbinamenti più cercati e il più naturale per una cucina che nasce dalla pietra: struttura e piano chiari, ante in legno massello che scaldano l'insieme. Le essenze che stanno meglio con la pietra bianca sono il rovere naturale, il frassino, il castagno e, per chi vuole un contrasto più scuro, il noce.

C'è anche una ragione pratica per cui il legno regge meglio sui nostri blocchi che su un muretto intonacato. Una struttura in muratura è un cantiere umido: malta, intonaco e rasatura portano acqua in casa e la rilasciano asciugando, e le ante in legno montate su una base ancora umida possono gonfiarsi e storcersi. I blocchi di pietra refrattaria vengono incastrati a secco, senza acqua: il legno non deve convivere con l'acqua della malta e dell'intonaco. Le essenze, le ante a telaio o lisce, i cassetti e i cestoni sono descritti nella pagina cucina in muratura e legno; le finiture e le cerniere nella pagina ante, cerniere e finiture.

Bianca e grigia, bianca e nera, bianca e blu: gli abbinamenti che funzionano

Il bianco di questa cucina si abbina bene a un secondo colore, purché ognuno abbia il suo posto: la struttura in pietra chiara resta il fondo, il colore va sulle ante, sull'isola o sul piano. La tabella riassume gli abbinamenti che ci chiedono di più e dove mettiamo ciascun colore.

AbbinamentoDove va il colorePietra consigliata per il pianoEffetto
Bianca e legnoAnte e mensole in rovere, frassino, castagno o noceCarrara, Calacatta, travertino chiaroCaldo, da casale o da casa al mare
Bianca e grigiaAnte grigie opache, zoccolo e isola in pietra grigiaCarrara (fondo bianco, venatura grigia)Moderno e riposante, nasconde meglio l'uso quotidiano
Bianca e neraAnte o isola nere, maniglie e lampade in ferroCalacatta o Statuario per il contrasto; Nero Marquina sull'isolaGrafico, da cucina aperta sul soggiorno
Bianca e bluAnte blu notte o azzurre, alzatina in maiolicaCarrara o pietra sinterizzata biancaMediterraneo, da casa di vacanza
Bianca e beigeTravertino su piano e rivestimenti, ante biancheTravertino chiaro levigatoMorbido, adatto alla cucina classica

Una regola vale per tutti gli abbinamenti: il colore forte sta in basso o su un elemento solo, l'isola o la colonna del forno; il bianco e la pietra chiara restano sulle superfici grandi. Così la cucina resta luminosa e il colore non stanca.

Le pietre chiare: Carrara, Calacatta, travertino e pietra refrattaria chiara

In una cucina bianca nello stile della muratura, costruita in pietra, ogni materiale ha il suo compito. La struttura è in blocchi di pietra refrattaria di tono chiaro, lasciata a vista o rivestita, secondo lo stile. Il piano è in marmo o in pietra: il marmo bianco di Carrara, con la sua venatura grigia leggera, è il più usato; il Calacatta, a fondo bianco caldo e venatura larga, è il più scenografico; lo Statuario è il più puro, a fondo bianco luminoso con poche venature grigie nette. Chi vuole un bianco appena più caldo sceglie il travertino chiaro, levigato. Tutti i marmi del laboratorio sono descritti nella pagina dei marmi.

Sul marmo bianco diciamo le cose come stanno: teme gli acidi (limone, aceto, vino), le macchie lasciate a lungo e le pentole bollenti appoggiate direttamente. Chi cucina molto e non vuole pensarci sceglie una pietra sinterizzata bianca o un quarzo chiaro, che temono molto meno gli acidi. Scegliamo le lastre una per una nel laboratorio di Aprilia, le tagliamo a controllo numerico e le finiamo a mano, con il lavello integrato nel piano quando lo desiderate, cosa che un piano piastrellato non permette. Per le altre pietre, chiare e scure, e per la cura del marmo nel tempo guardate la pagina cucina in pietra.

Cucina in muratura bianca? Noi la facciamo in pietra refrattaria

Una cucina in muratura tradizionale è fatta di mattoni forati o blocchi di calcestruzzo cellulare, legati con malta, intonacati, rasati e poi finiti a resina o a piastrelle. Sul bianco questo sistema mostra i suoi limiti prima che altrove: le fughe trattengono lo sporco e vanno pulite e rifatte a scadenze regolari, nelle zone più esposte a vapore e umidità compaiono con gli anni le micro-crepe, e i mattoni forati sono soggetti a muffe e umidità; il calcestruzzo cellulare lo è meno, ma è poroso: va intonacato e protetto dall'umidità. Una finitura rigida posata su una struttura che flette, inoltre, può fessurarsi: su una superficie bianca una crepa sottile si vede subito.

Michelessi, per questo, ha tolto la malta e il cemento dalla cucina. I blocchi di pietra refrattaria si incastrano a secco: non c'è malta che si ritiri asciugando, non c'è intonaco che si gonfi assorbendo acqua, non c'è giunto cementizio che trattenga lo sporco. La malta comune si sgretola oltre i 300-400 °C, mentre la pietra refrattaria è fatta per lavorare al calore: i produttori dichiarano una tenuta oltre i 1.000 °C e i refrattari alluminosilicati da forno arrivano a 1.100-1.200 °C. Attorno al piano cottura e al forno, quindi, non c'è malta che si sgretoli; e ogni blocco si può togliere e rimettere, così la cucina si ispeziona e si ripara senza demolire.

Che cosa succedeMuratura (mattoni, malta, cemento)Finta muratura (mobili rivestiti)Pietra refrattaria a secco (Michelessi)
Bianco che perde il tonoFughe e intonaci trattengono sporco e acqua: vanno puliti e rifattiDipende dal rivestimento e dai bordi dei pannelliPietra senza fughe cementizie; il marmo si pulisce
Fughe e giuntiFughe delle piastrelle e giunti di malta da controllare e rifare a scadenze regolariNessuna fuga vera: contano le giunzioni e i bordi dei pannelliBlocchi incastrati a secco: nessun giunto di malta
Crepe sottili sul biancoUna finitura rigida su una struttura che flette può fessurarsi, e sul bianco la crepa si vede subitoDipende dal rivestimento e dall'umiditàNessuna malta che si ritiri e nessun intonaco che si gonfi

Il confronto completo, con i fatti e le fonti, è nella pagina muratura o pietra refrattaria; le differenze con la finta muratura, cioè con i mobili in multistrato o cartongesso rivestiti, nella pagina cucina in finta muratura.

Il bianco si sporca? Finiture lavabili e come mantenerlo chiaro

Il bianco si sporca quanto gli altri colori, ma lo mostra di più: la vera domanda è quali superfici si puliscono e quali no. In una cucina in muratura bianca tradizionale i punti deboli sono le fughe delle piastrelle (trattengono lo sporco, vanno controllate vicino ad acqua e calore e, all'aperto, fatte in epossidico), il piano piastrellato (più fughe da pulire) e l'intonaco a vista (poroso, assorbe l'acqua e si gonfia). Nella nostra cucina in pietra refrattaria le superfici sono tre, e tutte si lavano.

  • La struttura in pietra: i blocchi non hanno giunti di malta, quindi non c'è la fuga che trattiene lo sporco; la pietra a vista si pulisce con un panno umido.
  • Il piano in marmo o pietra: il marmo bianco si asciuga subito e si pulisce con acqua tiepida e sapone neutro, senza acidi né abrasivi (la cura per esteso è nella pagina cucina in pietra); la pietra sinterizzata sopporta anche i detergenti comuni.
  • Le ante: in legno verniciato, laccate bianche o in legno naturale oliato; un'anta si sostituisce da sola, senza toccare la struttura.

Per il resto valgono le regole di ogni cucina: cappa adeguata, vani del forno e del frigorifero con le griglie e le distanze indicate dal fabbricante, zoccoli ispezionabili. Le altre domande sulla pulizia sono raccolte nella pagina domande e risposte.

Cucina in muratura bianca piccola, ad angolo o con isola

Il bianco è il colore giusto per una cucina in muratura piccola, perché allarga lo spazio alla vista, ma c'è un dato da conoscere: nella muratura tradizionale ogni spalletta occupa 8-10 cm, e su una parete lunga se ne perdono decine di centimetri. È un dato da mettere in conto negli ambienti stretti. Con i nostri blocchi lo spessore della struttura è quotato nel progetto; in una cucina piccola la pietra chiara resta a vista e il piano corre continuo, senza interruzioni fra i vani.

Nella cucina ad angolo la pietra bianca unisce i due lati in un pezzo solo; nella cucina con isola l'isola è il posto ideale per il secondo colore, pietra grigia o nera, o per il legno. In ogni caso il piano sta a 85-95 cm da terra, come prescrivono le guide di progetto. Misure, schemi e casi (lineare, ad angolo, con penisola) sono nella pagina cucina in muratura piccola, ad angolo, con isola o penisola.

Francesca: la cucina da interno Michelessi nello stile della muratura bianca

Per vedere com'è fatta una cucina bianca costruita in pietra refrattaria potete partire da Francesca, la cucina da interno Michelessi nello stile della muratura: struttura in blocchi di pietra refrattaria, piano in marmo, ante in legno. Si realizza bianca, bianca e legno o negli altri abbinamenti di questa pagina. La trovate, con le altre cucine da interno, nella pagina cucine in marmo da interno e, per le forme di partenza, nella pagina modelli per partire. Le immagini di questa pagina sono visioni di progetto: mostrano come la cucina si inserisce nei diversi ambienti, non lavori consegnati.

Come nasce la vostra cucina bianca in pietra refrattaria

Il percorso, dal sopralluogo alla posa, è lo stesso per ogni cucina Michelessi ed è raccontato passo per passo nella pagina madre cucine in muratura, dove trovate anche tutte le altre cucine del reparto. Per una cucina bianca conta una cosa in più: al sopralluogo, gratuito a Roma, a Latina e in tutto il Lazio, si guardano la luce della stanza e i punti degli impianti e si decide insieme il bianco giusto, perché un Carrara, un Calacatta e un laccato bianco sono tre bianchi diversi; il progetto 3D vi fa poi vedere la cucina nella vostra stanza prima di tagliare la pietra. La posa è a secco, senza cantiere umido: posiamo con la nostra squadra in tutta Italia e seguiamo progetti anche all'estero.

Per sapere da che cosa dipende il costo leggete la pagina quanto costa una cucina in muratura; per i passaggi del progetto la guida come progettare una cucina in muratura.

Il preventivo è gratuito.

Domande frequenti

Domande frequenti

Una cucina in muratura bianca si sporca facilmente?

Si sporca come ogni cucina, ma lo mostra di più. Il punto non è il colore ma le superfici: nella muratura tradizionale sono le fughe delle piastrelle e l'intonaco poroso a trattenere lo sporco e l'acqua. Nella cucina Michelessi in pietra refrattaria e marmo non ci sono fughe cementizie: un panno umido per la struttura, acqua tiepida e sapone neutro per il marmo.

Quale piano scegliere per una cucina in muratura bianca?

Il marmo bianco di Carrara è la scelta classica, il Calacatta la più scenografica, lo Statuario il più puro; il travertino chiaro dà un bianco caldo. Chi cucina molto e teme le macchie degli acidi preferisce una pietra sinterizzata bianca o un quarzo chiaro. Michelessi, marmisti ad Aprilia dal 1976, vi mostra le lastre in laboratorio prima del taglio.

Il bianco di una cucina in muratura ingiallisce con gli anni?

Nella cucina in muratura tradizionale il bianco cambia tono dove lo sporco e l'acqua si fermano: nelle fughe delle piastrelle, che vanno pulite e rifatte a scadenze regolari, e negli intonaci, che assorbono l'umidità e si gonfiano. Nella cucina bianca costruita in pietra refrattaria non ci sono giunti cementizi: la pietra a vista si pulisce con un panno umido, il marmo con acqua e sapone neutro, e le ante laccate bianche si sostituiscono da sole se un giorno vorrete cambiarle.

Come si pulisce il piano in marmo bianco?

Con acqua tiepida e sapone neutro, asciugando subito. Vanno evitati gli acidi (aceto, limone, anticalcare) e gli abrasivi (candeggina, pagliette), perché il marmo è una pietra calcarea e gli acidi la opacizzano. Le macchie di vino, caffè o olio si tolgono appena cadono. Chi non vuole queste attenzioni sceglie la pietra sinterizzata bianca, che sopporta i detergenti comuni. La cura del marmo nel tempo è spiegata per esteso nella pagina cucina in pietra.

Cucina in muratura bianca e legno: quale legno sta meglio?

Con la pietra bianca stanno bene il rovere naturale, il frassino e il castagno, chiari e con la venatura visibile; il noce dà un contrasto più scuro ed elegante. Nella cucina Michelessi le ante in legno massello si montano su una struttura in pietra posata a secco, senza l'acqua di malta e intonaco: il legno non subisce l'umidità del cantiere e le ante si regolano a filo.

Si può fare una cucina in muratura bianca moderna, senza pensili?

Sì, ed è una delle versioni più cercate: basi continue, ante lisce, piano in pietra chiara sottile, mensole in pietra o legno al posto dei pensili, cappa a vista o a scomparsa. I blocchi di pietra refrattaria tagliati in laboratorio danno superfici piane che la muratura intonacata a mano non garantisce. Gli esempi sono nella pagina della cucina in muratura moderna.

Bianca e grigia o bianca e nera: come si divide il colore?

Il bianco e la pietra chiara restano sulle superfici grandi, struttura e piano; il grigio o il nero vanno su un elemento solo, le ante, l'isola o la colonna del forno. Nel bianco e grigio il Carrara lega i due toni con la sua venatura; nel bianco e nero il Calacatta sul piano e il Nero Marquina sull'isola fanno il contrasto.

La cucina in muratura bianca va bene in una cucina piccola?

Il bianco è il colore migliore per uno spazio piccolo, perché lo allarga alla vista. Il limite della muratura tradizionale è un altro: ogni spalletta occupa 8-10 cm e su una parete lunga se ne perdono decine di centimetri. Con i nostri blocchi lo spessore della struttura è quotato nel progetto, il piano è continuo e la pietra chiara resta a vista.

Perché Michelessi non costruisce la cucina in muratura bianca con mattoni e malta?

Perché malta, cemento e intonaco sono i materiali che danno più problemi dove lavorano calore e acqua: la malta comune si sgretola oltre i 300-400 °C e l'intonaco si gonfia assorbendo acqua, e su una cucina bianca ogni crepa si vede subito. Michelessi usa blocchi di pietra refrattaria incastrati a secco, con piano in marmo e ante in legno: stesso aspetto della cucina in muratura, nessuna malta, ogni blocco sostituibile. Il confronto è nella pagina muratura o pietra refrattaria.

Dove si può vedere una cucina in muratura bianca costruita in pietra refrattaria?

Nello showroom e laboratorio di Michelessi SRL, in Via Pontina km 45,350 ad Aprilia, fra Roma e Latina, dove si vedono i blocchi di pietra refrattaria e le lastre di marmo bianco da cui nasce la cucina. Il sopralluogo e il preventivo sono gratuiti in tutto il Lazio; posiamo con la nostra squadra in tutta Italia e seguiamo progetti anche all'estero.

Quanto costa una cucina in muratura bianca?

Non pubblichiamo un listino, perché il prezzo dipende da sei fattori: i metri lineari, la pietra scelta per il piano (un Carrara e un Calacatta non costano uguale), il tipo di ante, gli elettrodomestici, gli impianti da predisporre e il fatto che la cucina sia da interno o da esterno. Il bianco in sé non incide. I fattori sono spiegati nella pagina sui costi; il preventivo, con sopralluogo, è gratuito nel Lazio.

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