Il prezzo di una cucina in muratura dipende da sei fattori: i metri lineari e la forma, il piano, le ante, gli elettrodomestici, gli impianti e la collocazione in casa o in giardino. Due di essi portano con sé una sotto-voce che nel preventivo pesa a parte: la struttura, che si decide insieme ai metri e alla forma, e la posa con la distanza, che si decide insieme alla collocazione. Ogni fattore si decide con voi e compare nel preventivo con il suo peso.
1. I metri lineari, la forma e la struttura
«Quanto costa una cucina in muratura di tre metri?» è la prima domanda di tutti. I metri contano, ma da soli non bastano: una lineare di tre metri con due vani e un piano semplice è una cosa; la stessa lunghezza ad angolo, con isola o con penisola è un'altra, perché aumentano i blocchi, le spalle, i piani da tagliare e gli angoli da lavorare. L'isola e la penisola aggiungono un piano in più, spesso con lavello o piano cottura, e gli impianti da portare al centro della stanza. Le misure da cui partire sono sulla pagina dei layout: piccola, ad angolo, con isola o penisola.
Sotto-voce: la struttura. Qui si decide che cosa state comprando davvero. Sotto lo stesso nome, in rete, trovate tre cose diverse: un muretto di mattoni o di blocchi di calcestruzzo cellulare legati con malta e intonacati, fatto da un muratore; un mobile in multistrato o in cartongesso rivestito, venduto come «finta muratura»; e la struttura Michelessi in blocchi di pietra refrattaria incastrati a secco, senza malta né cemento. Nella muratura pagate un cantiere: muratore, piastrellista, falegname, giorni di lavorazioni umide e di asciugatura. Nella finta muratura pagate un mobile. Nei blocchi di pietra pagate la pietra e il laboratorio che la taglia a misura; la posa è pulita, senza acqua in casa, e ogni blocco resta sostituibile. Le differenze, con i fatti e le fonti, sono sulle pagine muratura o pietra refrattaria e finta muratura.
2. Il piano: marmo, granito, quarzite, pietra sinterizzata o travertino
Il piano è la parte che vedete e toccate ogni giorno, ed è la voce più variabile del preventivo. Conta la pietra: un Calacatta non costa come un Botticino o un travertino, un granito o una quarzite non costano come una pietra sinterizzata. Contano lo spessore della lastra, la lunghezza senza giunzioni, il bordo, i fori per lavello e piano cottura, l'alzatina e il lavello integrato nella stessa pietra. Nel laboratorio di Aprilia le lastre si scelgono una per una, davanti a voi: è il modo per sapere esattamente che cosa pagate. Le pietre sono descritte nelle pagine dei marmi e delle pietre naturali; per l'esterno, le avvertenze sul marmo sono nella pagina della cucina in pietra.
3. Le ante e i cassetti in legno
Le ante sono una voce che spesso sorprende. Un'anta liscia in legno chiaro su cerniere semplici e un'anta a telaio in noce o castagno massello con cassetti, cestoni estraibili e chiusura rallentata non costano la stessa cifra, né richiedono lo stesso lavoro: cassetti e cestoni sono, secondo chi ha già fatto una cucina in muratura, la spesa che pesa di più fra gli interni. Essenze e tipi di anta sono nella pagina muratura e legno e in quella su ante, cerniere e finiture.
4. Gli elettrodomestici e gli incassi
In una cucina su misura gli elettrodomestici si scelgono prima, non dopo: le nicchie si tagliano sulle loro misure e sulle distanze di aerazione del fabbricante. Forno, lavastoviglie e frigorifero da incasso vogliono vani precisi, griglie e, per il frigorifero, uno sfiato. Gli elettrodomestici possono essere vostri o forniti con la cucina: nel preventivo sono una voce separata, così vedete quanto pesa la cucina e quanto pesano le macchine.
5. Gli impianti e le opere in casa
Acqua, scarico, gas, elettricità e cappa devono arrivare dove li vuole la nuova cucina. Se restano dove stanno, la voce è piccola; se il lavello va sull'isola o il piano cottura cambia parete, servono tracce, tubi, un elettricista e a volte una pratica edilizia. Queste opere non le fa il marmista: nel preventivo Michelessi sono indicate come lavori per il vostro idraulico ed elettricista, coordinati con loro perché la cucina arrivi quando gli attacchi sono pronti.
6. In casa o in giardino, con la posa e la distanza
Una cucina da esterno costa in modo diverso non perché sia «di più» in assoluto, ma perché contiene altre cose: un barbecue o un forno a legna con camera di cottura in pietra refrattaria, una base solida e piana, un piano scelto per l'aperto (di solito granito, quarzite o pietra sinterizzata), spesso una copertura. La struttura è in blocchi di pietra refrattaria; l'acciaio è per griglie, lavello e parti tecniche. Nel forno, la cupola e l'arco sono in mattoni refrattari, montati secondo le prescrizioni del produttore dei refrattari; tutta la struttura intorno è a secco. All'esterno la struttura a secco mostra il vantaggio più chiaro: senza malte e massetti, l'acqua non resta intrappolata nei materiali che il gelo distrugge. I moduli sono descritti nelle pagine sulla cucina in muratura da esterno, sul barbecue e sul forno a legna.
Sotto-voce: la posa e la distanza. Michelessi posa con una squadra propria: la cucina è montata dalle stesse persone che l'hanno preparata in laboratorio. Ad Aprilia, a Roma, a Latina e nel Lazio il sopralluogo è gratuito e la posa rientra nel preventivo. Posiamo con la nostra squadra in tutta Italia e seguiamo progetti anche all'estero: fuori dal Lazio trasporto e trasferta della squadra si calcolano sulla destinazione e compaiono come voce a parte.