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Dal 1976 — Cucine su misura

Progettazione cucina su misura: rilievo, 3D e ristrutturazione

LEGNO · ACCIAIO · MARMO · GRES

In breve

Isola cucina effetto pietra scura con lavello nero e finestra panoramica sulle colline
Pietra scura davanti alle montagne — fotografia di un lavoro Michelessi.

Il blocco — visione Michelessi

Dal blocco,
a colpi di scalpello

01 Un blocco grezzo di Calacatta Viola fermo sotto il faro, nella cucina buia dai profili d’ottone. Mazzuolo e scalpello sono già a terra: l’isola è ancora tutta dentro la pietra.

02 Colpo dopo colpo le facce si squadrano, le schegge saltano, la polvere bianca sale nella luce. Lo scalpello incide i cassetti, apre il vano del fuoco, scava il lavello: la sagoma dell’isola esce dal blocco piano piano, senza fretta.

03 Poi la pietra si leviga e si lucida: la vena viola prende luce, gli spigoli d’ottone chiudono i cassetti, il piano cottura nero scende nel suo incasso, il rubinetto d’oro trova il suo posto. Resta l’isola, e un velo di polvere a terra.

Scorrete — la scena vi segue

Progettazione cucina su misura: che cos'è e chi la costruisce

La progettazione di una cucina su misura è il lavoro che stabilisce, prima di tagliare il primo pezzo, rilievo, impianti, disposizione, altezze e materiali, e li raccoglie in un disegno in 3D sulla vostra stanza. Chi cerca «progettazione cucina» trova soprattutto configuratori online; qui trovate che cosa serve perché la cucina entri nella stanza com'è disegnata.

Chi la costruisce: Michelessi SRL, Aprilia, posa in tutta Italia. Siamo marmisti in Via Pontina km 45,350, fra Roma e Latina, e lavoriamo la pietra dal 1976. Progettiamo e costruiamo su misura cucine intere, da interno e da esterno, in marmo, pietra, legno massello, acciaio e gres, con un ufficio tecnico che ha un architetto interno; le posiamo con la nostra squadra in tutta Italia; all'estero abbiamo un progetto reale a Dubai, altrove lavoriamo su richiesta con il rilievo a distanza. Il quadro d'insieme è nella pagina sulle cucine su misura.

Cucina ricoperta di gres con isola, lavello integrato, piano a induzione, cappa e forno

Cucina ricoperta di gres con isola, lavello integrato, piano a induzione, cappa e forno

L'isola si presenta con la sua veste in gres dall'effetto pietra chiara, percorsa da inserti sottili che ne scandiscono i cassetti; sopra, il piano integra il lavello e il piano a induzione in un'unica superficie operativa, servita dai rubinetti bruniti. Alle spalle, la parete in gres effetto marmo sale dietro la cottura, mentre le colonne blu polvere — con i forni neri incassati — aggiungono il colore che ingentilisce tutta la scena. Le lampade scure a campana, gli sgabelli al bancone, le finestre alte da appartamento signorile: l'insieme ha un'eleganza urbana e serena. La struttura in legno ricoperta di gres è una formula concreta: il calore costruttivo del legno, la resistenza della ceramica in superficie. Con cappa e forno a completare la dotazione, è una cucina da interno pronta alla vita vera: Michelessi la realizza su misura con la cura dell'artigianato italiano per le giunzioni, gli incassi e gli accostamenti di tono. Il blu polvere, poi, è il tocco che resta negli occhi.

Isola effetto pietra scura con cappa sospesa in acciaio e finestra panoramica sulla valle

Il monolite scuro davanti alla vallata

L'isola si presenta come un monolite: fianchi e frontali in finitura effetto pietra scura, dalla trama materica che trattiene la luce, e un piano che integra cottura e lavello in un'unica superficie operativa. Sopra, il volume in acciaio della cappa scende dal soffitto con la precisione di un ascensore silenzioso; dietro, la vetrata a nastro apre la scena sulla vallata, e le colline entrano in cucina come un quadro che cambia con le stagioni. Le pareti scure, gli sgabelli al bancone, le lampade puntiformi: tutto contribuisce a un'atmosfera raccolta, quasi meditativa. È il lusso contemporaneo delle cucine da interno pensate su misura: pochi elementi, ognuno esatto. Michelessi costruisce questi progetti unendo superfici tecniche e materiali naturali — fino al marmo lavorato secondo l'artigianato italiano — e calibrando ogni volume sulla luce vera dello spazio. Il paesaggio, poi, fa la sua parte: ma solo se il progetto gli lascia la scena.

Isola centrale in quarzite con venature spettacolari, bancone in legno e sgabelli neri

Isola centrale in quarzite con venature spettacolari, bancone in legno e sgabelli neri

L'isola è un incendio di pietra: la quarzite dalle venature ambrate e nere fiammeggia lungo i fianchi con il suo disegno impetuoso, lucidato fino a specchiare la stanza; sopra, il bancone in legno massello appoggia la sua tavola calda e accoglie gli sgabelli neri girevoli. Il lavello si integra nel piano; alle spalle, la boiserie in noce nasconde ed espone — i forni neri, le vetrine con le bottiglie retroilluminate, il televisore incassato. Il pavimento chiaro lascia tutta la scena alla materia. È il progetto per chi vuole una pietra da collezione al centro della casa: la quarzite, con il suo disegno irripetibile, non si sceglie a catalogo — si incontra, lastra per lastra. La lavorazione su misura ne orchestra le venature tra piano e fianchi, con tagli e giunzioni che rispettano il movimento naturale. È l'arte di Michelessi: l'artigianato italiano che sa quando la pietra merita il palcoscenico, e glielo costruisce attorno.

Isola cucina effetto pietra scura con lavello nero e finestra panoramica sulle colline

Pietra scura davanti alle montagne

Oltre la vetrata, le colline sfumano nella foschia del mattino; dentro, l'isola in finitura effetto pietra scura risponde al paesaggio con la sua materia densa, percorsa da sottili variazioni tonali che ricordano la roccia bagnata. Il lavello nero, incassato a filo, e il miscelatore dalla sagoma squadrata compongono un angolo di lavoro rigoroso; sul piano cottura, una pentola d'acciaio aspetta il fuoco, mentre la cappa sospesa presidia la scena dall'alto. Le piante, dentro e fuori, cuciono l'interno al paesaggio. È il privilegio delle cucine pensate per il proprio luogo, non per un catalogo: ogni superficie dialoga con la luce vera della stanza. Le cucine da interno Michelessi nascono così, su misura, scegliendo con voi materiali e finiture — dalle superfici tecniche effetto pietra al marmo autentico lavorato secondo l'artigianato italiano — perché la vostra cucina appartenga davvero alla vostra finestra, e a nessun'altra. Perché una cucina riuscita non compete mai con il panorama: gli fa semplicemente compagnia, con stile.

Cucina in marmo di Carrara con pensili a vista neri a contrasto e isola con erbe fresche

Cucina rustica in Carrara

C'è un'anima campestre in questa cucina, ma vestita di pietra nobile: i piani e l'isola centrale sono in marmo di Carrara, con le venature grigie che corrono libere sotto la luce delle lampade industriali; sopra, i pensili neri con le vetrine espongono bicchieri e stoviglie come una credenza di famiglia rivisitata. La parete bianca a doghe, i cassetti in legno naturale, la cucina economica con i fuochi neri: ogni elemento gioca il contrasto tra il rustico e il raffinato. E al centro, sull'isola con il porta ortaggi, i mazzi di erbe fresche portano il verde dell'orto dentro il marmo. È il fascino della farm kitchen all'italiana: materiali veri, patina domestica, e la lavorazione del marmo su misura che tiene tutto insieme con eleganza. Michelessi realizza questi equilibri con la mano dell'artigianato italiano: perché anche una cucina dal cuore contadino può avere la dignità della pietra più celebre del mondo. E il profumo del basilico, sul marmo fresco, completa il quadro meglio di qualunque cornice.

Cucina con isola rivestita in gres porcellanato grigio con profili dorati e parete in marmo

Cucina con isola rivestita in gres porcellanato grigio con profili dorati e parete in marmo

Le finestre ad arco e la parete dall'effetto marmo venato danno alla stanza un respiro da palazzo; al centro, l'isola rivestita in gres porcellanato grigio pietra si veste dei suoi profili dorati — linee sottili che corrono lungo i volumi come fili di luce — e porta il lavello integrato con la rubinetteria d'oro. Gli sgabelli con i dettagli dorati completano il registro, insieme alle colonne scure con i forni incassati. Completa di elettrodomestici, è una cucina che gioca dichiaratamente la carta del lusso: materiali tecnici trattati come gioielli, riflessi dosati, scenografia curata. Il gres porcellanato regge la parte pratica con la sua superficie instancabile; l'oro fa il suo mestiere, che è brillare. Il su misura tiene tutto in equilibrio: proporzioni, allineamenti, incassi. È la faccia glamour delle cucine da interno Michelessi: artigianato italiano che sa essere sobrio quando serve — e magnifico quando il progetto lo chiede. L'oro, qui, non è ostentazione: è una riga di luce tirata con il righello.

Terrazza con cucina da esterno in pietra e legno scuro, forno per pizza e tavolo da pranzo con sedute

Terrazza d'autore, la cucina che abita il legno

Un pavimento di doghe scure si distende come un palcoscenico, e la macchina da presa lo attraversa piano: da una parte il tavolo apparecchiato con le sedute leggere, dall'altra la cucina da esterno che corre lungo il muretto fiorito, con le ante in legno scuro e il piano di lavoro chiaro. Sopra, la cupola del forno si staglia contro la facciata dell'edificio, promessa di serate lunghe e profumate.

Cucina da esterno con barbecue a legna acceso, lavello, basi nere e piano di lavoro rivestito in legno laccato

Il fuoco nero, il legno che lo veste

La fiamma arde nella sua cornice nera e illumina la parete rivestita in legno laccato, che risponde con riflessi d'ambra: è un dialogo tra il buio e il caldo, orchestrato con eleganza quasi da interno. Le basi nere corrono sotto il piano portando il lavello e gli spazi di lavoro, le mensole ordinano stoviglie e oggetti sulla parete di legno, e le travi scure della copertura chiudono la scena verso l'alto. Il barbecue a legna, protagonista, promette cotture profumate e serate lunghe.

Cucina da esterno Fogher Larès modulare FKC 023 nera con piano in acciaio, lavello, barbecue e modulo di servizio

Cucina da esterno Fogher Larès modulare FKC 023 nera con piano in acciaio, lavello, barbecue e modulo di servizio

La composizione FKC 023 affida il piano all'acciaio e la struttura al nero: sopra, la superficie tecnica corre uniforme portando il lavello con il rubinetto a molla e il barbecue a incasso con la sua copertura; sotto, i moduli chiusi dalle ante e il modulo di servizio laterale tengono l'ordine e moltiplicano l'appoggio. Il contrasto tra la lucentezza del piano e l'opacità delle basi dà alla linea il suo carattere professionale e pulito. È la configurazione di chi lavora molto e pulisce in fretta: l'acciaio perdona tutto e non invecchia mai.

Come progettare una cucina: le fasi nell'ordine giusto

Una cucina si progetta in sette passi, in quest'ordine: rilievo, elettrodomestici e impianti, disposizione, altezze, disegno in 3D, materiali e preventivo, cantiere e posa. Cambiare l'ordine può obbligare a rifare il progetto: se si sceglie prima il colore delle ante, un angolo storto può costringere a ridisegnare la pianta.

  1. Rilievo: pareti, aperture, colonne, angoli, attacchi.
  2. Elettrodomestici e impianti: si scelgono per primi, perché i vani si dimensionano sulle loro misure d'incasso.
  3. Disposizione: triangolo di lavoro e passaggi.
  4. Altezze e vani: piano, colonne, isola o banco.
  5. Disegno in 3D: si guarda, si corregge, si guarda di nuovo.
  6. Materiali e preventivo: lastre, ante e finiture, voce per voce.
  7. Cantiere, posa e consegna: prima gli impianti, poi la cucina.

Il rilievo: come si prendono le misure, fuori squadro compresi

Il rilievo misura larghezza, profondità e altezza di pareti, finestre, porte e colonne, e annota gli angoli che non sono a 90°. È ciò che separa la cucina su misura dalla componibile: questa è fatta di moduli fissi, le cui misure più comuni sono 15, 30, 45, 60 e 90 cm, e nelle versioni angolari richiede di misurare i gradi degli angoli per verificare i fuori squadro. La cucina su misura segue invece la stanza com'è, muro storto compreso.

Si rilevano anche scarico, prese, attacchi di acqua e gas e condotto della cappa. Per cominciare bastano una pianta, anche a mano, qualche fotografia e l'elenco degli elettrodomestici: quelli che avete già si inseriscono con le misure d'incasso.

Il sopralluogo è gratuito a Roma, Latina e in tutto il Lazio. Fuori dal Lazio il rilievo si fa con le vostre misure o con quelle del vostro tecnico e con le fotografie, guidati da noi in videochiamata; il preventivo è gratuito ovunque.

Triangolo di lavoro, passaggi e altezze: le misure di progetto

Il triangolo di lavoro è la distanza fra piano cottura, lavello e frigorifero: per l'associazione americana NKBA (National Kitchen and Bath Association) la somma dei tre lati non supera 7,9 metri e ogni lato sta fra 1,2 e 2,7 metri. Una guida di un produttore italiano di cucine indica non oltre 6 metri in totale: la differenza è reale, ed è il motivo per cui il progetto parte dalla vostra stanza e non da una regola sola. Le altre misure sono in tabella; i valori NKBA sono convertiti in centimetri.

MisuraValore di riferimentoFonte
Triangolo di lavoroSomma dei lati fino a 7,9 m; ogni lato da 1,2 a 2,7 mNKBA
Corridoio di lavoroAlmeno 107 cm con un cuoco, almeno 122 cm con più cuochiNKBA
Passaggio sempliceAlmeno 91 cmNKBA
Accanto al piano cotturaPiano d'appoggio di almeno 30 cm da un lato e 38 cm dall'altroNKBA
Altezza del piano di lavoro90 cm come riferimento comuneGuide di due produttori di cucine

La norma europea UNI EN 1116:2018 specifica le dimensioni di coordinamento di mobili da cucina (piani di lavoro compresi), elettrodomestici e lavelli. L'altezza finale del piano si decide sul disegno 3D, in base a chi cucina.

Progetto cucina su due lati frontali, ad angolo e con isola

Una cucina su due lati frontali, cioè a due file, dipende dal corridoio di lavoro fra le basi: le linee guida NKBA indicano almeno 107 cm per un cuoco e almeno 122 cm se cucinano in più persone. Con meno spazio si valuta una sola fila oppure una penisola, cioè un piano attaccato a un lato. Nella cucina ad angolo il rilievo conta di più, perché l'angolo non è sempre a 90°.

Con l'isola cambiano i passaggi e arrivano al centro della stanza acqua, gas, corrente e cappa: ne parla la pagina cucina con isola su misura. Se la cucina si apre sul soggiorno, odori, rumore e cappa si progettano insieme: vedete la pagina cucina a vista sul soggiorno.

Gli impianti: acqua, scarico, gas, elettricità e cappa

Gli impianti idrico, elettrico e del gas vanno affidati per legge a imprese abilitate (DM 37/2008), che a lavori finiti rilasciano la dichiarazione di conformità. La norma riguarda gli impianti negli edifici e nelle loro pertinenze e, per il gas, comprende anche la ventilazione e l'aerazione dei locali. Si decidono in progetto: spostarli dopo vuol dire riaprire pavimento e pareti.

  • Scarico: allontanare il lavello dalla colonna di scarico obbliga a tubazioni quasi orizzontali sotto il pavimento, dove con il tempo si depositano grassi e saponi: si consiglia di restare vicini alla colonna.
  • Gas: il tubo flessibile ha una lunghezza massima (un installatore indica 2 metri, dato da verificare sulla norma UNI 7129) e oltre quella servono tubazioni rigide protette; lunghezza e percorso li stabilisce l'installatore abilitato. Nei locali con apparecchi a gas di tipo A e B la ventilazione permanente è di 6 cm² per ogni kW installato, con un minimo di 100 cm² (opuscolo «Sicuro gas» dei Vigili del Fuoco); a quale tipo appartenga il vostro apparecchio e il calcolo spettano all'installatore.
  • Elettricità: linee, prese e punti luce si disegnano sul progetto in 3D.
  • Cappa: la cappa canalizzata porta aria e odori all'esterno e chiede un condotto; per le linee guida NKBA la portata consigliata è di almeno 255 m³/h (150 piedi cubi al minuto). Quella a ricircolo richiede il kit di ricircolo del fabbricante.

Disegno 3D o configuratore online: che differenza c'è

Un configuratore online serve per farsi un'idea, ma di norma ragiona per moduli; un progetto 3D su misura parte dalle misure rilevate nella vostra stanza e ne segue i fuori squadro. I grandi marchi e i rivenditori offrono configuratori gratuiti: vanno bene per chi vuole progettare da solo, purché si rispettino le misure della tabella e si faccia controllare il risultato da un tecnico.

AspettoConfiguratore onlineProgetto 3D Michelessi
Punto di partenzaModuli e misure standard del catalogoLe misure rilevate nella vostra stanza
Fuori squadroDa verificare voi stessi, misurando gli angoliSi rilevano e si disegnano
ImpiantiDa far controllare a un tecnicoAttacchi, scarico, gas e aria entrano nel progetto
MaterialiQuelli del catalogoMarmo, pietra, legno massello, acciaio e gres, con lastre scelte dal vivo

L'ufficio tecnico disegna disposizione, altezze, vani, piano, ante e isola, e si corregge insieme finché il disegno è quello giusto.

Ristrutturazione cucina: le fasi del cantiere, dalla demolizione alla posa

Quando in una ristrutturazione si rifanno anche impianti e rivestimenti, le fasi sono dieci: preparazione del cantiere, demolizione, smaltimento delle macerie, tracce, nuovi impianti, chiusura delle tracce, massetto, pavimento, rivestimenti e tinteggiatura. È l'ordine indicato da una guida di settore; gli impianti della cucina sono tre: idrico, elettrico e gas.

La cucina su misura entra quando il supporto è pronto: la pietra si posa dopo che il resto è finito, e i tempi di chi lavora in casa si programmano insieme. Se non si demolisce nulla, perché attacchi e pareti restano dove sono, le fasi si riducono a misure, costruzione e posa. Per rifare più ambienti in marmo e pietra c'è la pagina ristrutturazioni.

Rifare la cucina: dal solo piano alla cucina nuova

Rifare la cucina, cioè il suo rifacimento, può voler dire tre cose: cambiare solo il piano, sostituire tutta la cucina negli stessi attacchi, oppure ripensare la stanza spostando acqua, scarico e gas. Per il solo piano si rileva sul posto, si taglia a controllo numerico e si posa, e se la struttura esistente è in buono stato il resto può restare. Con la cucina nuova negli stessi attacchi bastano misure, costruzione e posa; con gli spostamenti si passa per il cantiere e per le imprese abilitate.

Ristrutturazione cucina chiavi in mano: che cosa significa

«Chiavi in mano» vuol dire avere un solo interlocutore che coordina progetto, forniture, lavorazioni e posa, invece di mettere d'accordo ogni figura per conto proprio. Il significato preciso dipende da che cosa comprende il preventivo: è la prima cosa da chiedere.

Da Michelessi l'interlocutore è l'ufficio tecnico: rilievo, progetto in 3D, costruzione su misura della cucina e posa con la nostra squadra. Gli impianti restano lavori di imprese abilitate. Il preventivo scritto indica voce per voce che cosa è compreso, così sapete in anticipo che cosa seguiamo noi e che cosa spetta ad altri.

Permessi e pratiche edilizie per rifare la cucina

Quale pratica serve per rifare una cucina lo stabilisce il tecnico abilitato, in base all'intervento e al Comune: non è una risposta da dare in astratto. La legge (DPR 380/2001, art. 6) mette la manutenzione ordinaria fra le attività edilizie libere, ferme restando le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali; oltre l'attività libera sono previsti altri titoli, come la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) o la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Gli impianti nuovi o modificati richiedono la dichiarazione di conformità dell'impresa abilitata. Sulle detrazioni fiscali non diamo indicazioni qui: vanno verificate con l'Agenzia delle Entrate o con il vostro commercialista.

Quanto costa e quanto tempo ci vuole per progettare e ristrutturare una cucina

Progetto e ristrutturazione non hanno un prezzo al metro: il costo dipende dal servizio richiesto, dai materiali, dagli elettrodomestici e dagli impianti da rifare. Un listino direbbe una cifra senza conoscere la stanza. Il preventivo è gratuito ovunque e, scritto, indica voce per voce da che cosa si compone la spesa. Il piano in marmo è spiegato nella guida quanto costa una cucina in marmo.

Nemmeno i tempi hanno una cifra valida per tutti: dipendono dal progetto, dalla sua complessità, dallo stato del cantiere e dalla logistica, oltre che dall'organizzazione di chi lavora, come indicano due fonti di settore. Per il vostro progetto i tempi si valutano dopo il rilievo.

Progettare una cucina da esterno

Una cucina da esterno si progetta come una da interno, con tre problemi in più: il gelo, il clima e il fuoco. L'acqua gelando aumenta di volume, quindi tubi e rubinetti vanno protetti dal gelo; un frigorifero da casa non garantisce il funzionamento sotto i +10 °C, e fuori serve un modello nato per l'esterno; la bombola del gas può stare all'aperto, ma non sotto il livello del suolo né vicino a combustibili o impianti elettrici (Vigili del Fuoco). Vicino al mare si usa l'inox AISI 316; per il produttore del quarzo Silestone l'uso all'aperto non è raccomandato, perché i raggi UV possono danneggiarne la superficie.

Le pagine dedicate sono la cucina da esterno completa e la cucina da esterno chiusa e coperta; il reparto è presentato in cucine da esterno.

Progettare una cucina nello stile della muratura, in pietra refrattaria

Chi cerca «progetto cucina in muratura» trova da noi una cucina nello stile della muratura, costruita in blocchi di pietra refrattaria incastrati a secco, con piano in marmo e ante in legno. Non usiamo cemento né malta: vani e spallette sono quotati nel disegno 3D e i blocchi arrivano in posa tagliati a quella misura. Altezze e vani sono spiegati nella guida come progettare una cucina in muratura; il reparto è in cucine in muratura.

Dal rilievo alla posa: come lavoriamo

Questa pagina è il primo e il secondo passo, rilievo e impianti; i sei passi interi, fino al taglio ad Aprilia e alla posa con la nostra squadra in tutta Italia, sono raccontati nella pagina come nasce una cucina su misura. Il sopralluogo è gratuito a Roma, Latina e nel Lazio; il preventivo è gratuito ovunque; all'estero abbiamo un progetto reale a Dubai, altrove lavoriamo su richiesta con il rilievo a distanza.

Per il materiale ci sono le pagine sulla cucina in acciaio inox, sulla cucina in granito, sulla cucina in gres porcellanato e sulle cucine di lusso su misura; altre risposte sono in domande e risposte.

Il preventivo è gratuito: richiedetelo qui.

Come progettare e ristrutturare una cucina su misura

  1. Rilievo delle misure
    Si misurano pareti, finestre, porte e colonne, si annotano gli angoli non a 90° e si segnano scarichi, prese e attacchi di acqua e gas. A Roma, Latina e nel Lazio il sopralluogo è gratuito; altrove bastano le vostre misure e qualche fotografia, in videochiamata con noi.
  2. Elettrodomestici e impianti
    Si scelgono gli elettrodomestici, anche quelli che avete già, e se ne inseriscono nel progetto le misure d'incasso. Poi si decide dove arrivano acqua, scarico, gas, corrente e cappa; gli impianti spettano a imprese abilitate.
  3. Disposizione e passaggi
    Si dispongono piano cottura, lavello e frigorifero nel triangolo di lavoro (somma dei lati fino a 7,9 metri secondo l'NKBA) e si verificano i passaggi: almeno 107 cm di corridoio di lavoro con un cuoco.
  4. Altezze e vani
    Si fissano l'altezza del piano (90 cm come riferimento comune), le colonne, i vani per forno e frigorifero e, se c'è, l'isola o il banco con gli sgabelli.
  5. Disegno in 3D
    L'ufficio tecnico disegna la cucina sulle misure rilevate; si guarda, si corregge e si guarda di nuovo, finché è quella giusta.
  6. Materiali e preventivo
    Nel laboratorio di Aprilia si scelgono dal vivo le lastre di marmo, granito, quarzite e pietra sinterizzata; legno massello, acciaio e gres si confrontano sul campione. Il preventivo scritto, gratuito ovunque, indica voce per voce che cosa comprende.
  7. Cantiere, posa e consegna
    Se ci sono demolizioni e impianti, si eseguono per primi, con imprese abilitate e dichiarazione di conformità. Poi la squadra Michelessi consegna e posa la cucina, in tutta Italia.

Domande frequenti

Domande frequenti

Quanto costa progettare una cucina?

Non esiste una cifra uguale per tutti: dipende dal servizio, cioè se si chiede solo il disegno oppure anche il rilievo e la verifica degli impianti. Da Michelessi il preventivo scritto, voce per voce, è gratuito ovunque; il sopralluogo è gratuito a Roma, Latina e nel Lazio. Non pubblichiamo listini.

Come si progetta una cucina su misura?

In quest'ordine: rilievo delle misure, scelta degli elettrodomestici e degli impianti, disposizione con triangolo di lavoro e passaggi, altezze e vani, disegno in 3D, materiali e preventivo, cantiere e posa. L'ordine conta: se si sceglie prima il colore, un angolo storto o una colonna di scarico possono obbligare a ridisegnare la pianta.

Come progettare una cucina da soli? Esiste un programma gratuito?

I grandi marchi e i rivenditori offrono configuratori 3D gratuiti, utili per farsi un'idea. Di norma lavorano a moduli e non vedono i fuori squadro, quindi conviene rispettare le misure di progetto (triangolo di lavoro, passaggi, altezze) e far verificare il risultato a un tecnico, che parta dal rilievo e dagli impianti.

Serve un sopralluogo per progettare la cucina?

Serve il rilievo delle misure, perché pareti e angoli possono non essere a squadra: una cucina su misura segue la stanza, fuori squadro compresi. A Roma, Latina e in tutto il Lazio il sopralluogo di Michelessi è gratuito. Altrove il rilievo si fa con le vostre misure o quelle del vostro tecnico, più fotografie, guidati da noi in videochiamata.

Che cos'è il triangolo di lavoro?

È la distanza fra piano cottura, lavello e frigorifero. Per le linee guida NKBA la somma dei tre lati non supera 7,9 metri e ogni lato sta fra 1,2 e 2,7 metri, senza attraversare un'isola per più di 30 cm. Una guida di un produttore italiano di cucine indica un totale non oltre 6 metri: il progetto parte comunque dalla vostra stanza.

Quanto deve essere alto il piano e quanto largo il corridoio di lavoro?

Il riferimento comune per il piano di lavoro è 90 cm (guide di due produttori di cucine); per l'isola una guida indica fra 90 e 100 cm. Per le linee guida NKBA il corridoio di lavoro è di almeno 107 cm con un cuoco e di almeno 122 cm con più cuochi, il passaggio semplice di almeno 91 cm. L'altezza finale si decide sul disegno 3D.

Chi fa gli impianti della cucina e chi li certifica?

Idrico, elettrico e gas vanno affidati per legge a imprese abilitate (DM 37/2008), che a lavori finiti rilasciano la dichiarazione di conformità. La legge comprende, per il gas, anche la ventilazione e l'aerazione dei locali. Nel progetto in 3D si indicano posizioni e attacchi; l'esecuzione spetta all'impresa abilitata.

Posso spostare la cucina o il piano cottura in un'altra parete?

Sì, ma con vincoli. Allontanare il lavello dalla colonna di scarico obbliga a tubazioni quasi orizzontali sotto il pavimento, dove con il tempo si depositano grassi e saponi. Per il gas un installatore indica al massimo 2 metri di tubo flessibile, oltre i quali servono tubazioni rigide protette: è un dato da verificare con l'installatore abilitato sulla norma UNI 7129, che stabilisce lunghezza e percorso. Si decide in progetto, prima del cantiere.

Quali sono i passaggi per ristrutturare una cucina?

Quando si rifanno anche impianti e rivestimenti: preparazione del cantiere, demolizione, smaltimento delle macerie, tracce, nuovi impianti, chiusura delle tracce, massetto, pavimento, rivestimenti e tinteggiatura. La cucina su misura si posa quando il supporto è pronto. Se non si demolisce nulla, le fasi si riducono a misure, costruzione e posa.

Servono permessi per rifare la cucina?

Lo stabilisce il tecnico abilitato, in base all'intervento e al Comune. La legge (DPR 380/2001, art. 6) mette la manutenzione ordinaria fra le attività edilizie libere, ferme restando le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali. Gli impianti nuovi o modificati richiedono invece la dichiarazione di conformità dell'impresa abilitata che li esegue.

Quanto tempo ci vuole per rifare una cucina?

Dipende dal progetto, dalla sua complessità, dallo stato del cantiere e dalla logistica, oltre che dall'organizzazione di chi lavora: non esiste una cifra valida per tutti. Per il vostro progetto i tempi si valutano dopo il rilievo. Le fasi di demolizione e impianti, quando ci sono, allungano il percorso.

Che cosa significa ristrutturazione cucina chiavi in mano?

Significa avere un solo interlocutore che coordina progetto, forniture, lavorazioni e posa. Il significato esatto dipende da che cosa comprende il preventivo, quindi va chiesto. Da Michelessi l'ufficio tecnico segue rilievo, progetto 3D, costruzione e posa della cucina; gli impianti restano lavori di imprese abilitate, e il preventivo indica voce per voce che cosa è compreso.

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