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Dal 1976 — Cucine su misura

Cucina da esterno chiusa e coperta: ante, tettoia, vetrate

PIETRA · ACCIAIO · SU MISURA

In breve

Cucina da esterno in marmo e marmo a mattoncini con lavello, barbecue, frigorifero e tettoia in legno
Sotto la tettoia, il marmo guarda le colline — fotografia di un lavoro Michelessi.

La cucina da esterno — visione Michelessi

Dal blocco,
il fuoco

01 Un blocco grezzo di Calacatta Oro sulla terrazza a picco sul mare, sotto la lampada d’ottone, nell’ora in cui il cielo passa dall’arancio al blu. Mazzuolo e scalpelli sono a terra: la cucina è ancora tutta dentro la pietra.

02 Due marmisti, in piedi accanto al blocco, lo lavorano a colpi di mazzuolo e scalpello. Le facce si squadrano, le schegge saltano, la polvere bianca vola nel vento del mare; poi vengono la forma lunga dell’isola, i fianchi, i vani dei frontali, il canale del fuoco e il lavello, scavati piano piano. Infine la pietra si leviga e le vene d’oro vengono fuori.

03 Si lucida il piano, si posa il lavello, si monta il rubinetto d’ottone, si accende il fuoco nel canale. I marmisti se ne vanno e la cucina resta lì, accesa sul mare, con un velo di polvere sul pavimento.

Scorrete — la scena vi segue

Cucina da esterno chiusa e coperta: che cos'è e chi la costruisce

Una cucina da esterno chiusa e coperta è una cucina su misura che si protegge in due modi: con ante, serrande o vetrate che ne chiudono la zona di lavoro quando non la usate, e con una copertura (tettoia, pergola, portico) che la ripara da pioggia e sole. La costruisce Michelessi SRL, marmisti ad Aprilia, sulla Pontina fra Roma e Latina, dal 1976: la progettiamo e la costruiamo su misura e la posiamo con la nostra squadra in tutta Italia.

Chi cerca «cucina da esterno chiusa» o «cucina da esterno a scomparsa» pensa a due cose: il mobile che si chiude come un armadio, sparendo dietro ante, serranda o coperchio, e lo spazio coperto dove si cucina anche con la pioggia. In un buon progetto vanno insieme: la copertura ferma l'acqua dall'alto, ante e vetrate proteggono dai lati. Che cosa mettere dentro (barbecue, lavello, fornelli, frigorifero) è nella pagina cucina da esterno completa; il quadro di tutte le cucine su misura è in cucine su misura.

  • Cucina da esterno chiusa: cucina con ante, serrande, coperchi o vetrate che chiudono piano, lavello e apparecchi quando non si cucina.
  • Cucina da esterno a scomparsa: la stessa cucina chiusa, vista da chi la vuole invisibile a riposo: ante, serranda o coperchio ne fanno un volume pieno in pietra, acciaio o legno.
  • Cucina da esterno coperta: cucina sotto un tetto, che sia una tettoia fissa, una pergola, un portico o una veranda.
  • Tettoia: copertura fissa, sorretta da pilastri o appoggiata a un muro, aperta sui lati.
  • Pergola bioclimatica: struttura in alluminio con il tetto a lame orientabili, che si aprono per aria e luce o si chiudono contro la pioggia.
Terrazza con cucina da esterno in pietra e legno scuro, forno per pizza e tavolo da pranzo con sedute

Terrazza d'autore, la cucina che abita il legno

Un pavimento di doghe scure si distende come un palcoscenico, e la macchina da presa lo attraversa piano: da una parte il tavolo apparecchiato con le sedute leggere, dall'altra la cucina da esterno che corre lungo il muretto fiorito, con le ante in legno scuro e il piano di lavoro chiaro. Sopra, la cupola del forno si staglia contro la facciata dell'edificio, promessa di serate lunghe e profumate.

Cucina da esterno Fogher Larès modulare FKC 023 nera con piano in acciaio, lavello, barbecue e modulo di servizio

Cucina da esterno Fogher Larès modulare FKC 023 nera con piano in acciaio, lavello, barbecue e modulo di servizio

La composizione FKC 023 affida il piano all'acciaio e la struttura al nero: sopra, la superficie tecnica corre uniforme portando il lavello con il rubinetto a molla e il barbecue a incasso con la sua copertura; sotto, i moduli chiusi dalle ante e il modulo di servizio laterale tengono l'ordine e moltiplicano l'appoggio. Il contrasto tra la lucentezza del piano e l'opacità delle basi dà alla linea il suo carattere professionale e pulito. È la configurazione di chi lavora molto e pulisce in fretta: l'acciaio perdona tutto e non invecchia mai.

Cucina da esterno con elettrodomestici da incasso, pianale in granito chiaro e struttura in legno trattato, a U

La grande U di teak e granito nel bosco

La U si distende generosa sulla pavimentazione in pietra blu e il bosco la avvolge da ogni lato: la struttura in legno trattato, dalle ante calde e ordinate, regge il pianale in granito chiaro che corre lungo i tre lati portando il barbecue con la sua cappa in acciaio, il lavello, gli elettrodomestici da incasso e il bancone dove le sedute alte aspettano compagnia. Le piantine sui piani aggiungono il loro verde domestico al verde grande degli alberi.

Cucina da esterno moderna a U con piani in marmo chiaro, basi in legno, frigorifero e barbecue da incasso

La grande U con i piani in marmo

La U si apre generosa nel bosco e organizza una vera piazza del gusto: i grandi piani in marmo chiaro corrono sui tre lati, luminosi contro il verde profondo degli alberi, e le basi in legno dalle ante classiche scandiscono il perimetro con calore ordinato. Il barbecue da incasso lavora sotto la sua cappa in acciaio, il frigorifero presidia la base, e gli ombrelloni bianchi aprono le loro corolle sopra la scena, pronti a ombreggiare pranzi lunghi. La casa con le grandi vetrate osserva da dietro.

Cucina da esterno in marmo e marmo a mattoncini con lavello, barbecue, frigorifero e tettoia in legno

Sotto la tettoia, il marmo guarda le colline

La tettoia in legno scuro incornicia il paesaggio come uno schermo panoramico: oltre il bancone, le colline sfumano nella luce del tramonto e la serata comincia. Sotto questo cielo costruito, la cucina lavora con eleganza: i piani in marmo, il rivestimento in marmo a mattoncini che dà ritmo alle superfici verticali, il lavello, il barbecue e il frigorifero incassati al loro posto. Il grande schermo sul fianco accompagna le serate, il ventilatore muove l'aria, e il tavolo apparecchiato al centro attende gli ospiti con i calici pronti.

Cucina da esterno completa con lavello, barbecue a legna in pietra, tavolo da bar con sgabelli e pergola in legno

Il padiglione del fuoco, pietra e pergola

È un piccolo padiglione dedicato al fuoco: la pergola in legno dalle travi decise copre lo spazio, la parete in pietra a corsi irregolari accoglie il barbecue a legna con la sua bocca pronta, e davanti il tavolo da bar con gli sgabelli alti invita a sedersi dove tutto accade. Le lanterne appese, le mensole nella pietra e il lavello di servizio completano la dotazione, mentre il prato intorno respira nella luce del tramonto.

Cucina da esterno completa di fornello, cantinetta vini, ripiani e piano lavoro, con ante scorrevoli in legno

La credenza del fuoco, legno e antracite

Sembra una credenza di design, ed è una cucina completa: il corpo antracite dal profilo rigoroso accoglie le grandi ante scorrevoli in legno caldo, che aprono sui ripiani interni e sulla cantinetta dove le bottiglie riposano in orizzontale, visibili come in una piccola enoteca. Sul piano lavorano il fornello e gli spazi di preparazione, con la pentola già in scena e il vassoio pronto. Tutto scorre, tutto si chiude, tutto resta in ordine.

Cucina da esterno completa con barbecue a gas e struttura chiudibile in legno, sotto tettoia con tavolo alto

Chiusa è un mobile, aperta è una cucina

A prima vista è un elegante mobile in doghe di legno sotto la tettoia di pietra refrattaria: le ante chiuse proteggono tutto — il barbecue a gas, i piani, gli attrezzi — e lasciano al patio la sua compostezza architettonica. Ma basta aprire la struttura chiudibile e la cucina completa entra in servizio, pronta per la griglia e per gli ospiti che intanto si accomodano al tavolo alto con gli sgabelli. Il verde intorno alla tettoia incornicia la scena con discrezione.

Cucina da esterno Fogher modello Larès modulare composizione FKC 004 nera con lavello, barbecue a incasso e fornello

Cucina da esterno Fogher modello Larès modulare composizione FKC 004 nera con lavello, barbecue a incasso e fornello

La composizione FKC 004 distende la Larès in una linea lunga e completa: il lavello con il rubinetto a molla professionale apre la sequenza, il barbecue a incasso con la copertura scura presidia il centro, e il fornello di servizio chiude sul lato. Il piano in acciaio corre ininterrotto sopra i moduli neri con le loro ante, mentre il telaio a vista solleva tutto da terra con leggerezza tecnica. È la configurazione per chi vuole lavorare in sequenza — lavare, preparare, cuocere — senza mai un passo di troppo.

Cucina da esterno in gres effetto pietra con forno a cupola a vista e antine in legno trattato, tra fioriere verdi

Il giardino pensile con la cupola nera

Le fioriere traboccano di piante grasse e aromatiche, e in mezzo a questo giardino pensile la cupola nera del forno emerge come una presenza quasi ancestrale: la bocca pronta alla fiamma, la forma perfetta che promette pizze e pani come da tradizione. Intorno, la cucina distende i suoi volumi in gres effetto pietra — superfici materiche dal tono grigio, resistenti e discrete — con le antine in legno trattato che aggiungono il loro calore misurato. Il terrazzo in doghe scure e gli edifici sfumati sullo sfondo raccontano un rifugio urbano strappato alla pietra refrattaria.

Cucina da esterno chiusa: ante, serrande e coperchi

Una cucina da esterno si chiude con ante a battente o scorrevoli, con una serranda avvolgibile o con coperchi sul piano cottura e sulla griglia: proteggono piano, lavello e apparecchi da polvere, pioggia e sguardi quando non si cucina. La scelta dipende dallo spazio che avete davanti e da quanto spesso la aprite.

ChiusuraCome funzionaQuando convieneDa sapere
Ante a battenteSi aprono su cerniere, come in una cucina da internoDove davanti c'è spazio per aprirleCon il vento vanno bloccate; cerniere e viteria devono essere adatte all'esterno
Ante scorrevoli o ripiegabiliScorrono su guide o si ripiegano su sé stesseDove lo spazio davanti è pocoLe guide vanno tenute libere da foglie e polvere
Serranda avvolgibileSi abbassa come una tapparella e chiude l'intera fronte, poi scompare in un cassonettoPer fronti lunghe, da chiudere in un gestoSi abbassa a fuoco spento e raffreddato, e il vano deve restare ventilato

Il materiale delle ante

Le ante si fanno in acciaio inox o in legno trattato per l'esterno, progettate e costruite su misura. Per l'acciaio si usano il 304 e il 316: vicino al mare o a una piscina si sceglie il 316, che contiene molibdeno e resiste meglio a cloro e salsedine. Il legno scalda la cucina e sta bene con la pietra, ma il trattamento va rinnovato nel tempo: le essenze e le cure sono in cucina in legno da esterno. L'acciaio è spiegato nella pagina cucina in acciaio inox su misura.

La struttura e i vani chiusi

Dietro le ante sta la struttura: blocchi di pietra refrattaria incastrati a secco, oppure acciaio o legno trattato. Chi cerca una cucina esterna «in muratura» chiusa trova la nostra risposta in cucina da esterno nello stile della muratura, in pietra refrattaria: senza cemento né malta. In un vano chiuso l'aria deve circolare, quindi si lasciano feritoie di ventilazione. Una bombola di GPL può stare all'aperto, ma non sotto il livello del suolo né vicino a materiali combustibili o a impianti elettrici: dove c'è il gas, vano e aperture si verificano con l'impresa abilitata.

Cucina esterna con tettoia, pergola o portico: quale copertura

Sopra una cucina da esterno possono stare una tettoia fissa, una pergola (anche bioclimatica, con le lame orientabili), una pergola a telo retrattile o un portico già presente: la scelta dipende dal vento e dalla pioggia da fermare, dal fumo che il fuoco produce e da ciò che il Comune consente. Vale per la cucina da giardino coperta intera come per la sola zona barbecue coperta: un angolo barbecue con tettoia chiede le stesse tre verifiche, aria sopra il fuoco, distanza dai materiali combustibili e regole comunali.

CoperturaChe cosa offreDa considerare
Tettoia fissaRiparo stabile da pioggia e soleSe è chiusa e manca il ricambio d'aria accumula fumo e calore; il titolo edilizio dipende dal Comune
Pergola bioclimaticaLame orientabili: aria e luce quando servono, riparo quando si chiudonoIn inverno protegge poco dal freddo se non è chiusa ai lati
Pergola a telo retrattileOmbra o riparo con un telo che si ritiraIl telo si sceglie ombreggiante o impermeabile, secondo l'uso
Portico esistenteUna copertura già presenteAltezza libera, fumo e distanza dai materiali combustibili si verificano prima di accendere
Veranda chiusa a vetriUno spazio protetto, simile a una stanzaDa verificare: aerazione (anche per il gas) e condensa; il titolo edilizio dipende dal Comune

Altezza libera e fumo sopra il barbecue

Sopra la griglia serve aria: un produttore di cucine da esterno indica almeno 2,50 m di altezza libera e avverte che un tetto completamente chiuso, senza circolazione d'aria, accumula calore e fumo. Lo stesso produttore aggiunge che lame orientabili o lati aperti risolvono il problema. Per la distanza dai materiali combustibili vale il manuale dell'apparecchio: un costruttore di barbecue da incasso indica 250 mm per lato. Sotto una copertura ogni fuoco a legna o a carbone ha la sua via d'uscita del fumo, una cappa con canna fumaria che supera il tetto; se la copertura è in legno, la distanza del fuoco dal legno si fissa prima di ordinare.

Pergole Michelessi: copertura e cucina nello stesso disegno

Michelessi è rivenditore ufficiale e installatore delle pergole Gibus, KE Outdoor Design e Pratic e le progetta anche su misura: copertura, cucina in pietra e pavimento nascono nello stesso disegno 3D, con pilastri e pluviali decisi insieme. Il reparto è nella pagina pergole; la cucina sotto la copertura è in cucina da esterno con pergola. Per terrazzi e attici c'è la pagina cucina da esterno sul terrazzo.

Vetrate scorrevoli e tende zip: usare la cucina anche d'inverno

Le vetrate scorrevoli in vetro temperato e le tende zip chiudono i lati di una pergola contro vento e pioggia di traverso e si aprono per intero quando il tempo è bello: riparano, ma non fanno della cucina una stanza riscaldata.

Una vetrata scorrevole è una fila di ante in vetro temperato di sicurezza che scorrono su un binario e si impacchettano da un lato; una tenda zip è un telo in tessuto tecnico teso fra due guide laterali, che si avvolge in un cassonetto. Si scelgono lato per lato: la vetrata dove soffia il vento e si vuole la vista, la tenda dove servono ombra e riservatezza. Sono descritte nella pagina chiusure per pergole: vetrate scorrevoli e tende zip.

Alcuni produttori di cucine da esterno dichiarano che le loro cucine si possono usare in ogni periodo dell'anno, inverno compreso. In pratica una pergola da sola protegge poco dal freddo (un produttore parla di efficacia limitata) e, come scrive Pratic, uno dei produttori che installiamo, le vetrate non sono isolanti: con il freddo servono una fonte di calore e un ricambio d'aria. In progetto le chiusure restano mobili e si aprono per intero: la cucina è uno spazio all'aperto riparato, non un locale chiuso.

Condensa sotto vetrate e coperture: perché si forma e come si governa

La condensa si forma quando il vapore della cottura incontra vetro o metallo più freddi dell'aria, e si governa tenendo l'aria in movimento e portando il vapore fuori prima che arrivi alle superfici fredde.

  • Aspirazione verso l'esterno: sopra fornelli e griglia, una cappa che scarica fuori dalla copertura.
  • Aperture a quote diverse: l'aria calda e umida esce in alto, quella fredda entra in basso.
  • Vetrate che si aprono per intero: mentre si cucina si apre almeno un lato.
  • Lame o lati aperti: un tetto chiuso e senza ricambio accumula calore, fumo e vapore.

Anche la legge chiede aria: le vetrate panoramiche amovibili, dice il Testo unico dell'edilizia, devono favorire una naturale microaerazione, a garanzia della salubrità. Quanta condensa si formi dipende da esposizione, clima e modo di cucinare: non ne promettiamo l'assenza, progettiamo per ridurla.

Permessi per una cucina da esterno chiusa o coperta: dipende dal Comune

Non c'è una risposta valida per tutti: se serva un titolo edilizio dipende dal Comune, dal tipo di copertura (mobile o fissa), da come è ancorata e da quanto le vetrate chiudono lo spazio. Noi non promettiamo l'esito di una pratica: le misure e il disegno 3D vanno al vostro tecnico, che verifica con il Comune prima dell'ordine.

La normativa edilizia nazionale elenca separatamente alcune opere: gli arredi da giardino, le tende a pergola con elementi di protezione solare mobili, le vetrate panoramiche amovibili e trasparenti, ma solo su balconi aggettanti, logge e porticati e senza creare spazi stabilmente chiusi con variazione di volumi e superfici. Per una tettoia fissa o una veranda chiusa la risposta non è la stessa, e decide il vostro tecnico con il Comune. Su tutto restano le regole comunali, il regolamento di condominio e gli eventuali vincoli paesaggistici. Il tecnico parte da due domande: la copertura è mobile o fissa? Le vetrate lasciano uno spazio aperto o ne fanno un locale chiuso?

Quali materiali scegliere per una cucina esterna coperta

Sotto una copertura reggono bene l'acciaio inox, il granito, la quarzite, la pietra sinterizzata e il gres; il marmo e il travertino chiedono cautele e il quarzo composito non va all'esterno. La quarzite è una pietra naturale dura, da scegliere sulla lastra. La copertura ripara dalla pioggia diretta e dal sole, ma umidità e sbalzi di temperatura restano.

MaterialeSotto coperturaAvvertenze
GranitoRegge circa 250 °C ed è poco assorbenteNon ama il calore concentrato; va impregnato (cucina in granito)
Pietra sinterizzata (Dekton) e gres porcellanato (Laminam)I produttori dichiarano che i raggi UV non le alterano; per i piani Laminam prevede 12 e 20 mm (12+ e 20+, nominali 12,5 e 20,5)Hanno limiti di lavorazione, da rispettare in progetto (cucina in gres porcellanato)
Acciaio inoxResiste naturalmente a raggi UV e acqua; il 316 vicino a mare e piscinaSi riga; si pulisce nel verso della satinatura, mai con candeggina o pagliette
MarmoAdatto alle zone riparate: sotto la copertura soffre meno pioggia e soleTeme gli acidi, come limone e aceto; chiede un trattamento idrorepellente e cura nelle stagioni
TravertinoAll'esterno solo compatto e trattatoIl trattamento va rinnovato nel tempo
Quarzo compositoNon va all'esternoIl produttore di una delle linee più note avverte che i raggi UV possono danneggiarne la superficie

Frigorifero, acqua, gas e corrente in una cucina chiusa e coperta

Quattro cose si decidono prima di tagliare la pietra: un frigorifero nato per l'esterno, un impianto dell'acqua al riparo dal gelo, un gas con la sua aria e una corrente fatta da un'impresa abilitata.

  • Frigorifero: un produttore precisa che sotto i +10 °C di temperatura ambiente il funzionamento di un frigorifero da casa non è garantito. Per l'esterno esistono modelli apposta, per esempio uno dichiarato da −10 a +43 °C e protetto dagli schizzi (IPX4).
  • Acqua: il lavello ha bisogno di allacci e di uno scarico. L'acqua gelando aumenta di volume, quindi d'inverno servono un rubinetto di intercettazione e svuotamento e tubi al riparo dal gelo.
  • Gas: se la cucina diventa un locale chiuso con apparecchi a gas valgono le regole sull'aerazione (i Vigili del Fuoco indicano 6 cm² di apertura per ogni kW): le verifica l'impresa abilitata.
  • Corrente: l'impianto elettrico nelle pertinenze di un edificio spetta per legge a un'impresa abilitata; prese e comandi hanno protezioni IP contro polvere e spruzzi.

Quanto costa una cucina da esterno chiusa e coperta

Una cucina chiusa e coperta ha due preventivi in uno, la cucina e la copertura, e nessuno dei due si fa al metro: il costo dipende dalle misure, dai materiali di piano e ante, dal tipo di copertura, dalle vetrate, dagli apparecchi e dagli impianti. Il preventivo arriva per iscritto, voce per voce, con il progetto 3D. Come si passa dal rilievo al progetto e agli impianti è spiegato nella pagina progetto della cucina su misura e ristrutturazione.

Dal sopralluogo alla posa

Qui il passo in più è la copertura: pergola, pilastri, pluviali e altezza sopra il fuoco si disegnano con la cucina nello stesso 3D, prima del taglio della pietra ad Aprilia. Il sopralluogo è gratuito a Roma, Latina e in tutto il Lazio; il preventivo è gratuito ovunque.

I sei passi comuni a ogni cucina, dal rilievo alla posa con la nostra squadra in tutta Italia, sono nella pagina come nasce una cucina su misura; l'isola sotto la copertura ha le sue misure in cucina con isola su misura, l'alta gamma all'aperto in cucine di lusso su misura. Per le altre domande c'è la pagina cucine su misura: domande e risposte; le cucine da esterno Michelessi sono presentate in cucine da esterno.

Il preventivo è gratuito: richiedetelo qui.

Domande frequenti

Domande frequenti

Come sono fatte le cucine da esterno chiuse?

Sono cucine con ante a battente o scorrevoli, serrande avvolgibili, coperchi o vetrate che chiudono piano, lavello e apparecchi quando non si cucina; chi le cerca «a scomparsa» intende la stessa cosa, un volume pieno a riposo. Michelessi SRL, ad Aprilia, le progetta e le costruisce su misura, con struttura in pietra refrattaria a secco, acciaio o legno trattato e ante in acciaio inox o in legno per esterni, e le posa in tutta Italia.

Serve un permesso per una cucina da esterno con tettoia?

Dipende dal Comune. Una tettoia fissa e una pergola con elementi mobili sono cose diverse per la normativa edilizia, e restano ferme le regole comunali, il regolamento di condominio e i vincoli paesaggistici. Michelessi non promette l'esito di una pratica: misure e disegno 3D vanno al vostro tecnico, che verifica con il Comune prima dell'ordine.

Si può mettere una pergola sopra la cucina da esterno?

Sì: una pergola, anche bioclimatica con le lame orientabili, può coprire una cucina da esterno. Va disegnata insieme alla cucina, perché pilastri, pluviali e altezza sopra il fuoco si decidono prima della posa. Michelessi, rivenditore ufficiale di Gibus, KE Outdoor Design e Pratic, progetta copertura e cucina nello stesso disegno 3D.

Quanto deve essere alta la copertura sopra il barbecue?

Un produttore di cucine da esterno indica almeno 2,50 m di altezza libera sopra la griglia e avverte che un tetto completamente chiuso, senza circolazione d'aria, accumula calore e fumo. Per la distanza dai materiali combustibili vale il manuale dell'apparecchio: un costruttore di barbecue da incasso indica 250 mm su ogni lato. Il fumo ha sempre bisogno di una via d'uscita.

Si può usare una cucina da esterno chiusa anche d'inverno?

Sì, alcuni produttori dichiarano la propria cucina utilizzabile in ogni periodo dell'anno, a condizioni precise: una pergola da sola protegge poco dal freddo, le vetrate non sono isolanti e servono una fonte di calore e un ricambio d'aria. Acqua e frigorifero vanno pensati per il gelo, con rubinetto di svuotamento, tubi al riparo e un frigorifero nato per l'esterno.

Si forma condensa sotto le vetrate di una cucina esterna?

Può formarsi, quando il vapore della cottura incontra vetro o metallo più freddi dell'aria. Una cifra valida per tutti non esiste: dipende da esposizione, clima e modo di cucinare. Si riduce con una cappa che porta il vapore fuori, aperture a quote diverse e vetrate che si aprono per intero. Un tetto chiuso senza ricambio d'aria peggiora il problema.

Il frigorifero regge in una cucina esterna chiusa?

Dipende dalla classe climatica: un produttore precisa che sotto i +10 °C di temperatura ambiente il funzionamento di un frigorifero da casa non è garantito. Per l'esterno esistono modelli apposta, per esempio uno dichiarato da −10 a +43 °C e protetto dagli schizzi (IPX4). Michelessi inserisce l'apparecchio nel progetto, con le misure d'incasso e la ventilazione indicate dal produttore.

Quali materiali reggono in una cucina esterna coperta?

Reggono bene l'acciaio inox (il 316 vicino al mare o alla piscina), il granito, la quarzite, la pietra sinterizzata e il gres porcellanato. Il marmo teme gli acidi e va tenuto al riparo, il travertino va scelto compatto e trattato, il quarzo composito non va all'esterno. Michelessi lavora questi materiali su misura e li sceglie con voi, lastra per lastra.

Si può fare una cucina da esterno in veranda?

Alcuni produttori la propongono, ma una veranda chiusa si avvicina a un locale: vanno verificati aerazione, condensa e, con il gas, le aperture previste dalle regole di sicurezza (i Vigili del Fuoco indicano 6 cm² per ogni kW). Le verifica un'impresa abilitata. Se serva un titolo edilizio dipende dal Comune: decide il vostro tecnico.

Una cucina esterna in muratura può essere chiusa e coperta?

Sì, nello stile della muratura: Michelessi costruisce la struttura in blocchi di pietra refrattaria incastrati a secco, senza cemento né malta, con ante in acciaio inox o in legno per esterni e una copertura disegnata insieme alla cucina. Barbecue e forno in pietra refrattaria hanno la camera di cottura in mattoni refrattari e una propria via d'uscita del fumo.

Quanto costa una cucina da esterno chiusa e coperta?

Non esiste un prezzo al metro valido per tutti, e Michelessi non pubblica listini: il costo dipende da misure, materiali di piano e ante, tipo di copertura, vetrate, apparecchi e impianti. Il preventivo arriva per iscritto, voce per voce, ed è gratuito ovunque; il sopralluogo è gratuito a Roma, Latina e nel Lazio.

Michelessi costruisce cucine da esterno chiuse anche fuori dal Lazio?

Sì: Michelessi SRL progetta e costruisce su misura ad Aprilia, in Via Pontina km 45,350, e posa con la propria squadra in tutta Italia; consegna e installa anche all'estero, con un progetto reale a Dubai. Il sopralluogo gratuito vale per Roma, Latina e il Lazio; il preventivo è gratuito ovunque.

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